Argentiera (isola)
| Argentièra o Cimòlo comune | |
|---|---|
| (EL) Κίμωλος - Kìmolos | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Periferia | Egeo Meridionale |
| Unità periferica | Milo |
| Territorio | |
| Coordinate | 36°48′N 24°33′E |
| Altitudine | 345 m s.l.m. |
| Superficie | 53,3 km² |
| Abitanti | 769 (2001) |
| Densità | 14,43 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 840 04 |
| Prefisso | 22870 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Argentièra[1][2][3][4][5] o Cimòlo[6][7][8] (in greco Κίμωλος? - Kimolos) è un'isola delle Cicladi vicinissima a Milo. Amministrativamente è un comune della periferia dell'Egeo Meridionale (unità periferica di Milo). È di origine vulcanica, il suo clima è secco e salubre ma il suo terreno non è adatto per coltivazioni di alcun genere. I suoi abitanti sono dediti alla pastorizia ed alla pesca. Era conosciuta nell'antichità per le sue riserve di gesso e di caolino che veniva usato per fare porcellane. Il suo nome antico era Echinousa. Argentiera seguì sempre le sorti della vicina Milo. Fu feudo veneziano e soffrì numerose incursioni dei pirati che la distrussero completamente nel XVIII secolo.
È situata a 86 miglia nautiche da Il Pireo.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Il comune omonimo copre il territorio dell'isola più le isole disabitate di Polyaigos, Agios Efstathios e Agios Georgios. La popolazione, al censimento 2001 era di 769 abitanti.[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Atlante Zanichelli (PDF), p. 19.
- ↑ Cfr. il lemma Argentièra sulla Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol. II a p. 124.
- ↑ Atlante Geografico d'Europa - Touring Club, 2007, p. 54.
- ↑ Cfr. il nome Argentiera al lemma Cicladi, su Sapere.it.
- ↑ Cfr. il nome Argentiera al lemma Sifno, su Sapere.it.
- ↑ Cfr. il lemma Cimolo sul DOP (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ Cfr. il lemma Cimòlo sulla Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol. V, p. 91.
- ↑ Cfr. il nome Cimolo al lemma Cicladi sull'Enciclopedia dell'Arte Medievale della Treccani (1993).
- ↑ Censimento 2001 (XLS), su ypes.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
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