Vai al contenuto

Ardingo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ardingo
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Brescia
 
Morte924 circa a Brescia

Ardingo (... – Brescia, 924 circa) è stato un vescovo italiano.

Figlio di Suppone II e di Berta, figlia di Vifredo I di Piacenza[1], apparteneva alla nobile famiglia dei Supponidi[2], del vescovo Ardingo si hanno poche notizie circa l'anno della sua elezione, avvenuta probabilmente nel 901 mentre si trovava a Roma[3]. Fu nel 902 arcicancelliere dell'imperatore e cognato[4] Berengario del Friuli[5] e conte di Brescia dal 903 al 924.

Morì a Brescia intorno al 924 e fu sepolto nel Duomo vecchio.

Secondo Matteo Taddei[6], egli fu il probabile autore delle Gesta Berengarii Imperatoris.

Genitori Nonni Bisnonni
Adelchi I di Spoleto Suppone I  
 
 
Suppone II  
 
 
 
Ardingo  
Vifredo I  
 
 
Berta  
 
 
 
 
  1. Supponidi, su treccani.it.
  2. LE PIEVI DELL'AREA GARDESANA E DELLA VALSABBIA. (PDF), su renatasalvarani.it.
  3. Alessandro Pratesi, ARDINGO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 4, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1962.
  4. Berengario del Friuli aveva sposato in prime nozze Bertila di Spoleto, sorella di Ardingo.
  5. Istoria di Brescia., su books.google.it.
  6. Anonimo, Analisi e commento dei Gesta Benregarii Imperatoris, in Matteo Taddei (a cura di), Gesta di Berengario imperatore. Gesta Berengarii Imperatoris (X sec.), traduzione di Matteo Taddei, Vicopisano, Pisa University Press, pp. 106-107, ISBN 978-88-6741-062-0.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Brescia Successore
Antonio 901 - 922 Landolfo

Predecessore Conte di Brescia Successore
Bertario 903924 ?