Arco di Portogallo
Coordinate: 41°54′11.26″N 12°28′46.43″E / 41.903128°N 12.479564°E
| Arco di Portogallo Arcus triumphalis |
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|---|---|
| Ricostruzione grafica dell'arco di Portogallo | |
| Civiltà | Romana |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Roma |
L'arco di Portogallo (conosciuto anche come arcus de Trofoli o de Tripolis e arcus triumphalis) era un antico arco di Roma, situato sulla via Lata (attuale via del Corso), poco prima di via della Vite.
Prende il nome dalla allora residenza dell'ambasciatore del Portogallo, palazzo Fiano, a cui si appoggiava.
Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]
La datazione è controversa e alcuni nel passato hanno addirittura sostenuto che non fosse un'opera antica. La maggior parte degli studiosi attribuisce però l'arco all'età tardo-antica, forse all'età di Aureliano, ipotizzando che costituisse uno degli accessi monumentali al suo tempio del Sole.
Due rilievi che da esso provengono, con l'Apoteosi di Sabina (moglie di Adriano) e un Elargizione di aiuti alimentari ai bambini romani sono stati reimpiegati dall'età dei primi Antonini (metà del II secolo); appartiene invece ad un altro ritrovamento il Discorso di Adriano, proveniente da piazza Sciarra.
Era costruito in blocchi di peperino e travertino, con l'attico in laterizio (mattoni). Le colonne, con capitelli compositi che inquadravano il fornice unico furono in parte eliminate, insieme alla trabeazione, tra il 1550 e il 1565.
Fu demolito nel 1662 ed i pannelli appartenenti al periodo adrianeo furono posti nello scalone di Palazzo dei Conservatori (oggi Musei capitolini).
Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Verona, Arnoldo Mondadori Editore, 1975.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
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