Arcidiocesi di Kasama

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Arcidiocesi di Kasama
Archidioecesis Kasamaënsis
Chiesa latina
Kasama (Zambia) cathedral o. Franciszek Szczurek 01.jpg
Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
Mansa, Mpika
Arcivescovo metropolita Ignatius Chama
Presbiteri 77 di cui 65 secolari e 12 regolari
10.427 battezzati per presbitero
Religiosi 35 uomini, 84 donne
Abitanti 1.433.740
Battezzati 802.894 (56,0% del totale)
Superficie 75.567 km² in Zambia
Parrocchie 26
Erezione 28 gennaio 1913
Rito romano
Indirizzo Plot 935/936, Mpika Rd., P.O. Box 410143, Kasama, Zambia
Sito web kasarch.tripod.com
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Zambia

L'arcidiocesi di Kasama (in latino: Archidioecesis Kasamaënsis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Zambia. Nel 2019 contava 802.894 battezzati su 1.433.740 abitanti. È retta dall'arcivescovo Ignatius Chama.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende la maggior parte della Provincia Settentrionale, nello Zambia.

Sede arcivescovile è la città di Kasama, dove si trova la cattedrale di San Giovanni Evangelista.

Il territorio è suddiviso in 26 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vicariato apostolico di Banguelo fu eretto il 28 gennaio 1913 con il breve Magno est semper di papa Pio X, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico di Nyassa (oggi arcidiocesi di Lilongwe).

Il 26 maggio 1933 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della missione sui iuris di Lwangwa (oggi diocesi di Mpika).

Il 10 luglio 1952 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della prefettura apostolica di Fort Rosebery (oggi diocesi di Mansa) e nel contempo assunse il nome di vicariato apostolico di Kasama in forza del decreto Cum in Rhodesia della Congregazione di Propaganda Fide.

Il 25 aprile 1959 il vicariato apostolico fu elevato a diocesi suffraganea dell'arcidiocesi di Lusaka con la bolla Cum christiana fides di papa Giovanni XXIII.

Il 12 luglio 1967 è stata ulteriormente elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Qui altissimi Dei di papa Paolo VI.

Nel novembre del 1995 si è ampliata, incorporando quattro parrocchie che appartenevano alla diocesi di Mpika.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Etienne-Benoît Larue, M.Afr. † (28 gennaio 1913 - 5 ottobre 1935 deceduto)
  • Alexandre-Auguste-Laurent-Marie Roy, M.Afr. † (5 ottobre 1935 succeduto - 16 maggio 1949 dimesso)
  • Marcel Daubechies, M.Afr. † (3 febbraio 1950 - 25 novembre 1964 dimesso[1])
  • Clemens P. Chabukasansha † (6 luglio 1965 - 22 febbraio 1973 dimesso)
  • Elias White Mutale † (17 settembre 1973 - 12 febbraio 1990 deceduto)
  • James Mwewa Spaita † (3 dicembre 1990 - 30 aprile 2009 ritirato)
    • Sede vacante (2009-2012)
  • Ignatius Chama, dal 12 gennaio 2012

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi nel 2019 su una popolazione di 1.433.740 persone contava 802.894 battezzati, corrispondenti al 56,0% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 140.117 140.117 100,0 67 7 60 2.091 71 35
1970 147.480 254.000 58,1 56 11 45 2.633 70 63
1980 161.000 298.000 54,0 42 10 32 3.833 49 49 14
1990 238.475 433.592 55,0 53 19 34 4.499 59 73 15
1999 341.500 632.390 54,0 56 35 21 6.098 39 77 18
2000 420.000 803.000 52,3 57 39 18 7.368 32 87 22
2001 438.350 827.090 53,0 61 42 19 7.186 28 103 22
2002 438.350 827.090 53,0 63 44 19 6.957 28 108 23
2003 448.329 877.630 51,1 68 49 19 6.593 29 114 23
2004 592.886 1.038.954 57,1 73 52 21 8.121 33 162 23
2006 643.000 1.063.000 60,5 78 60 18 8.243 56 166 23
2007 651.000 1.078.000 60,3 78 59 19 8.346 7 36 162 23
2013 769.000 1.290.000 59,6 68 52 16 11.308 62 91 23
2016 570.130 1.216.000 46,9 67 54 13 8.509 2 46 103 23
2019 802.894 1.433.740 56,0 77 65 12 10.427 35 84 26

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nominato vescovo titolare di Buffada.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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