Arcidiocesi di Kalocsa-Kecskemét

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Arcidiocesi di Kalocsa-Kecskemét
Archidioecesis Colocensis-Kecskemetensis
Chiesa latina
Kalocsa székesegyház.jpg
Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
Pécs, Seghedino-Csanád
Arcivescovo metropolita Balázs Bábel
Sacerdoti 110 di cui 108 secolari e 2 regolari
3.352 battezzati per sacerdote
Religiosi 2 uomini, 51 donne
Diaconi 11 permanenti
Abitanti 536.409
Battezzati 368.755 (68,7% del totale)
Superficie 8.372 km² in Ungheria
Parrocchie 127
Erezione 1010
Rito romano
Cattedrale Assunzione di Maria Vergine
Concattedrali Ascensione del Signore
Indirizzo Szentharomsag ter 1, Pf. 29, H-6301 Kalocsa, Magyarorszag
Sito web www.asztrik.hu
Dati dall'Annuario pontificio 2014 (ch · gc?)
Chiesa cattolica in Ungheria
La concattedrale dell'Ascensione del Signore a Kecskemét

L'arcidiocesi di Kalocsa-Kecskemét (in latino: Archidioecesis Colocensis-Kecskemetensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2013 contava 368.755 battezzati su 536.409 abitanti. È retta dall'arcivescovo Balázs Bábel.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sede arcivescovile è la città di Kalocsa, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. A Kecskemét sorge la concattedrale dell'Ascensione del Signore.

Il territorio è suddiviso in 127 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Kalocsa e Bács fu eretta nel 1010 da santo Stefano d'Ungheria. Si ritenne che Kalocsa e Bács fossero sedi indipendenti, unite successivamente, ma studi più recenti[senza fonte] hanno acclarato che si tratta di un'unica sede, i cui vescovi risiedevano ora a Kalocsa ora a Bács. Nelle due località esistevano capitoli distinti.

Nel 1135 la diocesi di Kalocsa e Bács fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana e l'elezione degli arcivescovi fu riservata ai capitoli uniti, in un'assemblea che avrebbe dovuto svolgersi in una terza città. Anche la questione dell'elevazione a sede metropolitana è controversa: già Asztrik godeva del titolo di arcivescovo, che si ritrova per Fabiano, il quinto vescovo. Alcuni studiosi sostengono che la metropolia di Kalocsa e Bács si estendesse nell'XI secolo alle diocesi di Bihar (oggi diocesi di Gran Varadino dei Latini) e di Transilvania (oggi arcidiocesi di Alba Iulia), alla quale si aggiunse la diocesi di Csanád (oggi diocesi di Seghedino-Csanád).

L'importanza della sede fu confermata nel 1175, allorché, visto che la sede di Esztergom era vacante, toccò all'arcivescovo di Kalocsa incoronare il re Béla III d'Ungheria. Il fatto si ripeté nel 1204 quando l'arcivescovo Giovanni incoronò Ladislao II d'Ungheria. Nel 1212 fu sancito il diritto degli arcivescovi di Kalocsa all'incoronazione in caso di assenza o rifiuto dell'arcivescovo di Esztergom. Pochi anni l'arcivescovo Ugrinus istituì il primo grande ospedale di Kalocsa e nel 1229 aggiunse alle sue suffraganee la diocesi di Sirmio. La nuova diocesi era un baluardo nella lotta contro i patareni, eretici diffusi nella Bosnia; gli arcivescovi si impegnarono nel contrastare la diffusione delle loro dottrine. Allo stesso arcivescovo Ugrinus toccò l'onore di incoronare Andrea II d'Ungheria. Cadde poi in battaglia contro i Tatari nel 1241.

Nel XV secolo sedettero sulla cattedra di Kalocsa due personaggi di spicco: Andrea Brenti, che ebbe un ruolo importante nella preparazione del concilio di Costanza e István Várdai, tipica figura di vescovo rinascimentale, uomo di grande cultura umanistica, che portò a Kalocsa l'influsso del Rinascimento italiano e fu poi creato cardinale. La sua opera a Kalocsa fu intensa e organica: celebrò il sinodo diocesano, istituì la visita pastorale nelle parrocchie, rivolse la sua attenzione alla formazione del clero, inviò giovani chierici nelle università europee, fondò una biblioteca e curò anche le rendite dell'arcidiocesi.

Nel 1526 l'arcivescovo francescano Pál Tomori guidò l'esercito nella battaglia di Mohács, nella quale trovò la morte. La sconfitta segnò la conquista ottomana e il declino dell'arcidiocesi; gli arcivescovi sotto il giogo dei turchi non poterono più esercitare le loro funzioni. Tuttavia, la Santa Sede continuò a nominare arcivescovi per questa sede, considerandola in pari tempo una terra di missione affidata ai francescani, che si presero cura anche dei cristiani che emigrarono in questa regione dalla Dalmazia dopo il 1550.

L'effettiva giurisdizione arcivescovile si interruppe durante tutto il periodo della dominazione turca e fu ripristinata durante l'episcopato del cardinale Leopold Karl von Kollonitsch nell'ultimo decennio del XVII secolo. Fu il suo successore Pál Szécsényi che costruì un palazzo per la curia e costruì una chiesa parrocchiale, mentre il successore di lui Imre Csáky fece costruire la cattedrale. Nonostante questi sforzi, nel 1733 l'arcivescovo Gabriel Herman Antun Patačić trovò l'arcidiocesi ancora da riorganizzare: fu lui a stabilire il seminario diocesano e a ripristinare il capitolo cattedrale.

In seguito al trattato del Trianon, il 10 febbraio 1923 la regione della Bačka che venne a trovarsi nel regno di Jugoslavia fu sottratta all'arcidiocesi ed eretta in amministrazione apostolica, divenuta diocesi di Subotica nel 1968. Da questo momento l'arcidiocesi assunse il solo nome di Kalocsa.

Il 31 maggio 1993 la diocesi ha assunto il nome attuale in forza della bolla Hungarorum gens di papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

L'arcivescovo Pál Tomori morto combattendo contro i turchi sul campo di battaglia di Mohács il 29 agosto 1526.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 536.409 persone contava 368.755 battezzati, corrispondenti al 68,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 606.000 880.000 68,9 402 357 45 1.507 72 694 207
1970 210.000 263.982 79,6 148 148 1.418 81
1980 218.529 259.171 84,3 107 107 2.042 77
1990 200.474 241.109 83,1 95 92 3 2.110 1 3 77
1999 398.000 537.084 74,1 100 99 1 3.980 7 1 84 81
2000 412.000 555.980 74,1 100 100 4.120 9 85 79
2001 422.406 557.112 75,8 93 93 4.542 10 79 76
2002 421.314 555.340 75,9 91 91 4.629 10 95 75
2003 419.790 553.330 75,9 95 95 4.418 11 85 138
2004 379.072 546.345 69,4 92 91 1 4.120 11 1 85 138
2006 379.072 546.345 69,4 103 102 1 3.680 11 1 83 138
2011 371.833 541.005 68,7 103 102 1 3.610 12 1 59 136
2013 368.755 536.409 68,7 110 108 2 3.352 11 2 51 127

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 23 settembre 1592 vescovo di Győr, nel 1596 era stato nominato arcivescovo o amministratore apostolico di Kalocsa, il 29 gennaio 1597 fu nominato arcivescovo di Esztergom dal re d'Ungheria e confermato dalla Santa Sede il 4 giugno 1599.
  2. ^ Era stato nominato dal re d'Ungheria nel 1668 e confermato dalla Santa Sede il 18 aprile 1678.
  3. ^ Era stato nominato dal re d'Ungheria nel 1685 e confermato dalla Santa Sede il 2 settembre 1686.
  4. ^ Várady nel sito di lexikon.katolikus.hu.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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