Arcidiocesi di Ende

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Arcidiocesi di Ende
Archidioecesis Endehena
Chiesa latina
Ende catholic cathedral (Indonesia).jpg
Diocesi suffraganee
Denpasar, Larantuka, Maumere, Ruteng
Arcivescovo Vincentius Sensi Potokota
Sacerdoti 222 di cui 151 secolari e 71 regolari
2.122 battezzati per sacerdote
Religiosi 198 uomini, 230 donne
Abitanti 584.200
Battezzati 471.100 (80,6% del totale)
Superficie 5.084 km² in Indonesia
Parrocchie 72
Erezione 16 settembre 1913
Rito romano
Indirizzo Komplex Misi Ndona, RT 012/RW 007, Kelurahan Onelako, Ndona-Ende 86361, Flores, Indonesia
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Indonesia

L'arcidiocesi di Ende (in latino: Archidioecesis Endehena) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Indonesia. Nel 2019 contava 471.100 battezzati su 584.200 abitanti. È attualmente dall'arcivescovo Vincentius Sensi Potokota.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende le reggenze di Ngada, Nagekeo e Ende nella parte centro-occidentale dell'isola di Flores.

Sede arcivescovile è la città di Ende, dove si trova la cattedrale di Cristo Re.

Il territorio è suddiviso in 72 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prefettura apostolica delle Isole della Piccola Sonda fu eretta il 16 settembre 1913 con il decreto Ut in insulis della Congregazione di Propaganda Fide, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico di Batavia (oggi arcidiocesi di Giacarta).

Il 20 luglio 1914 in virtù del decreto Insularum Sundae della Sacra Congregazione per la Propagazione della Fede la prefettura apostolica si ampliò, incorporando l'isola di Flores, che fino ad allora era appartenuta allo stesso vicariato apostolico di Batavia.

Il 12 marzo 1922 la prefettura apostolica fu elevata a vicariato apostolico con il breve Ex officio supremi di papa Pio XI.

Il 25 maggio 1936 e il 10 luglio 1950 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente del vicariato apostolico di Timor olandese (oggi diocesi di Atambua) e della prefettura apostolica di Denpasar (oggi diocesi).

L'8 marzo 1951 per effetto della bolla Omnium Ecclesiarum di papa Pio XII cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione dei vicariati apostolici di Larantuka e di Ruteng (oggi entrambi diocesi) e contestualmente assunse il nome di vicariato apostolico di Endeh.

Il 20 ottobre 1959 cedette un'ulteriore porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della prefettura apostolica di Weetebula (oggi diocesi).

Il 3 gennaio 1961 il vicariato apostolico fu elevato al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Quod Christus di papa Giovanni XXIII.

Il 14 maggio 1974 per effetto del decreto Per Litteras Apostolicas della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli ha assunto il nome attuale.[1]

Il 14 dicembre 2005 ha ceduto ancora una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Maumere.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Peter Noyen, S.V.D. † (8 ottobre 1913 - 1921 deceduto)
  • Arnold Verstraelen, S.V.D. † (13 marzo 1922 - 15 marzo 1932 deceduto)
  • Heinrich Leven, S.V.D. † (25 aprile 1933 - 21 giugno 1950 dimesso)
  • Antoine Hubert Thijssen, S.V.D. † (8 marzo 1951 - 3 gennaio 1961 nominato vescovo di Larantuka)
  • Gabriel Wilhelmus Manek, S.V.D. † (3 gennaio 1961 - 19 dicembre 1968 dimesso[2])
  • Donatus Djagom, S.V.D. † (19 dicembre 1968 - 23 febbraio 1996 ritirato)
  • Longinus Da Cunha † (23 febbraio 1996 - 6 aprile 2006 deceduto)
  • Vincentius Sensi Potokota, dal 14 aprile 2007

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi nel 2019 su una popolazione di 584.200 persone contava 471.100 battezzati, corrispondenti all'80,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 440.536 4.000.000 11,0 125 1 124 3.524 190 97 66
1970 427.920 518.182 82,6 129 13 116 3.317 189 224 81
1980 492.337 584.122 84,3 142 25 117 3.467 320 240 75
1990 576.421 586.575 98,3 233 67 166 2.473 313 272 73
1997 638.043 641.243 99,5 264 113 151 2.416 297 358 79
2000 660.691 662.343 99,8 304 126 178 2.173 289 402 79
2001 659.750 684.460 96,4 280 129 151 2.356 234 369 80
2002 670.932 685.889 97,8 303 144 159 2.214 356 363 82
2003 683.473 709.547 96,3 317 143 174 2.156 281 380 82
2004 693.885 712.491 97,4 268 150 118 2.589 247 383 84
2005 411.334 449.057 91,6 164 88 76 2.508 47 269 52
2006 416.000 454.000 91,6 167 91 76 2.491 199 522 52
2013 450.000 509.000 88,4 193 112 81 2.331 192 201 58
2016 452.660 563.496 80,3 196 117 79 2.309 199 193 59
2019 471.100 584.200 80,6 222 151 71 2.122 198 230 72

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Decreto Per Litteras Apostolicas, AAS 66 (1974), p. 360.
  2. ^ Nominato arcivescovo titolare, titolo personale, di Bavagaliana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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