Arcidiocesi di Córdoba

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Arcidiocesi di Córdoba
Archidioecesis Cordubensis in Argentina
Chiesa latina
Catedral de Córdoba, Argentina.jpg
Diocesi suffraganee
Cruz del Eje, Deán Funes, San Francisco, Villa de la Concepción del Río Cuarto, Villa María
Arcivescovo metropolita Carlos José Ñáñez
Ausiliari Pedro Javier Torres,
Ricardo Orlando Seirutti
Sacerdoti 314 di cui 152 secolari e 162 regolari
6.148 battezzati per sacerdote
Religiosi 321 uomini, 660 donne
Diaconi 5 permanenti
Abitanti 2.200.620
Battezzati 1.930.723 (87,7% del totale)
Superficie 19.722 km² in Argentina
Parrocchie 114
Erezione 10 maggio 1570
Rito romano
Indirizzo Avda. Hipólito Irigoyen 98, 5000 Córdoba, Argentina
Sito web www.arzobispadocba.org.ar
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Argentina
La basilica minore di San Domenico di Córdoba.
La chiesa della Compagnia di Gesù di Córdoba, monumento nazionale argentino.
La basilica minore di Nostra Signora del Rosario a Villa del Rosario.

L'arcidiocesi di Córdoba (in latino: Archidioecesis Cordubensis in Argentina) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Argentina. Nel 2016 contava 1.930.723 battezzati su 2.200.620 abitanti. È retta dall'arcivescovo Carlos José Ñáñez.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende i seguenti dipartimenti della provincia di Córdoba: Calamuchita (eccetto la parrocchia di La Cruz), Capital, Colón, Punilla (eccetto le parrocchie di Capilla del Monte e de La Cumbre), Río Primero (eccetto la circoscrizione - pedanía - di Castaño), Río Segundo (eccetto la parte sudorientale e le parrocchie di Luque e Santiago Temple), Santa María e Totoral.

Sede arcivescovile è la città di Córdoba, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. Nel territorio sono comprese anche tre basiliche minori: Nostra Signora della Mercede e San Domenico a Córdoba, e Nostra Signora del Rosario a Villa del Rosario.

Il territorio si estende su 19.722 km² ed è suddiviso in 114 parrocchie.

Provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia ecclesiastica di Córdoba, istituita nel 1934, comprende 5 suffraganee:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Córdoba fu eretta il 10 maggio 1570 con la bolla Super specula militantis Ecclesiae di papa Pio V, ricavandone il territorio dalla diocesi di Santiago del Cile (oggi arcidiocesi). Nei documenti pontifici la diocesi aveva il titolo Tucumanensis e la sede vescovile era nella città di Santiago del Estero, dove si trovava la cattedrale di San Giacomo.[1]

Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Lima, il 20 luglio 1609 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di La Plata o Charcas (oggi arcidiocesi di Sucre in Bolivia).

Il 28 novembre 1697 la sede della diocesi fu traslata ufficialmente a Córdoba, benché il vescovo già da diversi anni vi risiedesse stabilmente a causa della decadenza di Santiago del Estero.

Il 28 marzo 1806 e il 15 dicembre 1828 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente della diocesi di Salta (oggi arcidiocesi) e del vicariato apostolico di San Juan de Cuyo (oggi arcidiocesi).

Il 5 marzo 1865 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Buenos Aires.

Il 20 aprile 1934 ha ceduto altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Río Cuarto e di La Rioja e contestualmente è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Nobilis Argentinae nationis di papa Pio XI.

L'11 febbraio 1957, il 10 aprile 1961 e il 12 agosto 1963 ha ceduto ulteriori porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente delle diocesi di Villa María, di San Francisco e di Cruz del Eje.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Francisco Beaumonte, O.F.M. † (10 maggio 1570 - ? deceduto)
  • Jerónimo Albornoz, O.F.M. † (8 novembre 1570 - 27 ottobre 1574 deceduto)
  • Jerónimo de Villa Carrillo, O.F.M. † (27 marzo 1577 - ? deceduto)
  • Francisco de Vitoria, O.P. † (13 gennaio 1578 - 1592 deceduto)
  • Fernando Trexo y Sanabria, O.F.M. † (28 marzo 1594 - 24 dicembre 1614 deceduto)
  • Julián de Cortázar † (10 aprile 1617 - 7 aprile 1625 nominato arcivescovo di Santafé en Nueva Granada)
  • Tomás de la Torre Gibaja, O.P. † (11 dicembre 1628 - 17 luglio 1630 deceduto)
  • Melchor Maldonado y Saavedra, O.S.A. † (8 marzo 1632 - 11 febbraio 1662 deceduto)
    • Sede vacante (1662-1668)
  • Francisco de Borja † (17 settembre 1668 - 4 settembre 1679 nominato vescovo di Trujillo)
  • Nicolás de Ulloa y Hurtado de Mendoza, O.S.A. † (27 novembre 1679 - 19 settembre 1686 deceduto)
  • Juan Bravo Dávila y Cartagena † (24 novembre 1687 - 4 dicembre 1690 deceduto)
    • Sede vacante (1690-1694)
  • Juan Manuel Mercadillo, O.P. † (8 novembre 1694 - 17 luglio 1704 deceduto)
    • Sede vacante (1704-1709)
  • Manuel González Virtus † (6 maggio 1709 - 18 gennaio 1710 deceduto)
  • Alonso del Pozo y Silva † (11 dicembre 1713 - 22 novembre 1723 nominato vescovo di Santiago del Cile)
  • José Manuel de Sarricolea y Olea † (22 novembre 1723 - 24 luglio 1730 nominato vescovo di Santiago del Cile)
  • José Antonio Gutiérrez y Ceballos † (12 febbraio 1731 - 11 novembre 1740 nominato arcivescovo di Lima)
    • Sede vacante (1740-1745)
  • Pedro Miguel Argandoña Pastene Salazar † (8 marzo 1745 - 25 gennaio 1762 nominato arcivescovo di La Plata o Charcas
  • Manuel de Abad e Illana, O.Praem. † (22 novembre 1762 - 17 giugno 1771 nominato vescovo di Arequipa)
  • Juan Manuel Moscoso y Peralta † (17 giugno 1771 - 28 settembre 1778 nominato vescovo di Cuzco)
  • José Campos Julián, O.C.D. † (28 settembre 1778 - 20 settembre 1784 nominato arcivescovo di La Plata o Charcas)
    • Sede vacante (1784-1788)
  • Ángel Mariano Moscoso Pérez y Oblitas † (10 marzo 1788 - circa 11 ottobre 1804 deceduto)
  • Rodrigo Antonio de Orellana, O.Praem. † (9 settembre 1805 - 21 dicembre 1818 nominato vescovo di Ávila)
    • Sede vacante (1818-1836)
  • Benito Lascano y Castillo † (11 luglio 1836 - 30 luglio 1836 deceduto)
    • Sede vacante (1836-1857)
    • José Gregorio Baigorria † (1857 - 9 giugno 1858 deceduto) (vescovo eletto)
  • José Vicente Ramírez de Arellano † (23 dicembre 1858 - 31 agosto 1873 deceduto)
  • Eduardo Manuel Álvarez † (7 aprile 1876 - 24 agosto 1878 deceduto)
  • Mamerto Esquiú Medina, O.F.M. † (27 febbraio 1880 - 10 gennaio 1883 deceduto)
  • Juan José Blas Tissera, O.F.M. † (27 marzo 1884 - 20 settembre 1886 deceduto)
  • Reginaldo Toro, O.P. † (1º giugno 1888 - 22 agosto 1904 deceduto)
  • Zenón Bustos y Ferreyra, O.F.M. † (3 marzo 1905 - 13 aprile 1925 deceduto)
  • Fermín Emilio Lafitte † (7 luglio 1927 - 20 gennaio 1958 nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires)
  • Ramón José Castellano † (26 marzo 1958 - 19 gennaio 1965 dimesso)
  • Raúl Francisco Primatesta † (16 febbraio 1965 - 17 novembre 1998 ritirato)
  • Carlos José Ñáñez, dal 17 novembre 1998

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2016 su una popolazione di 2.200.620 persone contava 1.930.723 battezzati, corrispondenti all'87,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 990.000 1.170.000 84,6 369 175 194 2.682 327 1.159 87
1963 ? 908.000 ? 350 126 224 ? 52
1970 1.000.000 1.200.000 83,3 364 144 220 2.747 670 1.405 70
1976 1.150.000 1.400.000 82,1 336 126 210 3.422 1 359 930 92
1980 1.215.000 1.519.000 80,0 330 102 228 3.681 2 447 983 99
1990 1.400.000 1.671.000 83,8 344 140 204 4.069 482 866 107
1999 1.681.000 1.868.000 90,0 356 175 181 4.721 2 389 809 114
2000 1.685.000 1.872.833 90,0 351 175 176 4.800 2 373 809 114
2001 1.685.000 1.872.833 90,0 347 173 174 4.855 3 365 809 114
2002 1.613.136 1.792.904 90,0 347 173 174 4.648 3 361 809 114
2003 1.667.450 1.852.721 90,0 345 171 174 4.833 3 355 772 114
2004 1.797.300 1.997.243 90,0 338 164 174 5.317 3 355 772 114
2006 1.814.000 2.016.000 90,0 344 170 174 5.273 2 355 772 114
2013 1.873.000 2.135.000 87,7 342 154 188 5.476 4 328 639 115
2016 1.930.723 2.200.620 87,7 314 152 162 6.148 5 321 660 114

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eubel, Hierarchia catholica, IV, p. 348, nota.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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