Archivio Biblioteca Enrico Travaglini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneMarche
CittàFano
IndirizzoVia Garibaldi 47
Caratteristiche
TipoPrivata
ISILIT-PU0231
SpecialisticaAnticlericalismo e Anarchismo
Sito web

L'Archivio-Biblioteca Enrico Travaglini è un istituto privato specializzato negli ambiti dell'anticlericalismo e dell'anarchismo. La collezione libraria posseduta a tema ateo, laico e anticlericale rappresenta, per copertura bibliografica, una unicità a livello nazionale e internazionale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto, intitolato all'anarchico fanese Enrico Travaglini, viene fondato dall'omonima associazione nel 2003 sulla base di alcuni fondi archivistici e da più di 10.000 opere stampate in Italia e all’estero sin dalla metà dell'ottocento, e collezionate dal locale Circolo culturale Napoleone Papini, a partire dal 1983, anno in cui si svolge a Fano la prima edizione del Meeting anticlericale[1].

Il patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

Sala consultazione e lettura

Il patrimonio librario, formato da monografie e opuscoli, è suddiviso in due aree principali, la Biblioteca del Libero Pensiero e la Biblioteca di Studi Sociali ed è consultabile dal catalogo della Rete dei servizi bibliotecari della Provincia di Pesaro Urbino[2], a cui l'istituto aderisce dal 2006.

Particolare interesse rivestono alcune collane editoriali laiche e anticlericali attive tra ottocento e novecento, come i “Medaglioni dei Liberi Pensatori” e la “Biblioteca Minima” della Società editoriale milanese; “I martiri del Libero pensiero” della casa editrice Podrecca e Galantara; la “Piccola Biblioteca di Scienze moderne” dei Fratelli Bocca. Significativa è anche la collezione di materiali laici e anticlericali pubblicati nel secondo dopoguerra come la collana “Stato e Chiesa” diretta da Ernesto Rossi.

L'archivio[modifica | modifica wikitesto]

I fondi archivistici conservano volantini, manifesti, corrispondenza, materiali preparatori, contabilità, fotografie, audio e videocassette prodotte dai gruppi anarchici attivi nelle Marche fin dagli anni settanta.

In particolare, il fondo dell'Organizzazione Anarchica Marchigiana (1972-1979), dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica per le Marche nel 2013, contiene corrispondenza, documenti interni (circolari, relazioni, verbali di riunioni ecc), documentazione a stampa (opuscoli, periodici, volantini, manifesti ecc.) e fotografie.

La biblioteca fa parte inoltre del Coordinamento biblioteche specialistiche della Provincia di Pesaro; della Fédération internationale des centres d’études et de documentation libertaires[3] e partecipa alla Rete delle Biblioteche e Archivi Anarchici e Libertari[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il meeting continuerà in seguito fino agli anni 90, http://www.bibliotecaliberopensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&id=147&Itemid=114
  2. ^ Rete Servizi Bibliotecari di Pesaro Urbino, su opac.uniurb.it.
  3. ^ FICEDL: http://ficedl.info
  4. ^ RebAl: www.rebal.info

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Balsamini, L’Archivio-biblioteca Enrico Travaglini di Fano, in Partiti e archivi nelle Marche, in Storia e problemi contemporanei, vol. 21, nº 48, Maggio - Agosto 2008, pp. 151-156.
  • Luigi Balsamini, Fragili carte: il movimento anarchico nelle biblioteche, archivi e centri di documentazione, Manziana, Vecchiarelli, 2009, ISBN 88-8247-245-0.
  • Luigi Balsamini, Dossier: Archivi anarchici, introduzione di Massimo Ortalli, in A. Rivista anarchica, vol. 40, nº 2, Marzo 2010.
  • Luigi Balsamini, Archivio-Biblioteca per gli studi sociali e il libero pensiero "Enrico Travaglini": la storia, le raccolte, i progetti, in Culture del testo e del documento, vol. 12, nº 34, 2011.
  • Luigi Balsamini, Piccoli archivi crescono, in A. Rivista anarchica, vol. 40, nº 9, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]