Architettura navale

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Architetto navale al lavoro su un modello in vasca navale

L'architettura navale è la branca dell'ingegneria navale che si occupa della progettazione delle forme di carena e dello studio delle caratteristiche idrostatiche, idrodinamiche, di tenuta al mare e di manovrabilità della nave[1].

L'architetto navale è dunque un ingegnere[2] e non va confuso con l'architetto civile. Tale confusione è alimentata dalla presenza di molti architetti civili che svolgono la professione di progettisti di barche da diporto.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Italiano colloca il settore scientifico-disciplinare ING-IND/01 "Architettura Navale" nell'Area 09, denominata Ingegneria industriale e dell'informazione, con il D.M del 4 ottobre del 2000[3].

Padre dell'architettura navale è universalmente ritenuto William Froude.

Tra gli strumenti più importanti in uso nell'ambito dell'architettura navale vi sono la vasca navale, il tunnel di cavitazione e la galleria del vento.

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le più importanti associazioni internazionali di architetti navali sono il Royal Intitution of Naval Architects (RINA) e il Society of Naval Architects and Marine Engineers (SNAME).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Miranda, Architettura Navale - Elementi di dinamica della nave, Napoli, Liguori Editore, 2015.
  2. ^ Royal Institution of Naval Architects, su rina.org.uk.
  3. ^ MIUR, su miur.it.
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