Architettura indo-saracena

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Si parla di architettura indo-saracena (ma anche di indogotico, mogol-gotico o neo-mogol) in riferimento al neostile prevalentemente impiegato da architetti britannici in India nel tardo XIX secolo, specialmente per edifici pubblici e di rappresentanza dell'impero anglo-indiano e per i palazzi dei vari stati principeschi indiani. Lo stile riprende tratti stilistici e decorativi tipici dell'indigena architettura indo-islamica, e in particolare dell'architettura moghul (che i britannici chiamavano stile indiano classico) e, meno frequentemente, dell'architettura dei templi indù.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Bangladesh[modifica | modifica wikitesto]

India[modifica | modifica wikitesto]

Pakistan[modifica | modifica wikitesto]

Sri Lanka[modifica | modifica wikitesto]

Malesia[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

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