Arbitro

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L'arbitro (termine derivato dal latino arbitratus, vale a dire "giudizio") è una figura neutra volta alla risoluzione imparziale di una controversia tra due parti e alla segnalazione di scorrettezze in gioco; originariamente una figura del diritto (chiamato a pronunciarsi tramite il cosiddetto arbitrato). Il termine è stato mutuato dal linguaggio sportivo per indicare l'arbitro sportivo.

Il suo ruolo è di far rispettare il regolamento e di ammonire (verbalmente o con delle sanzioni es. cartelliini).

La figura dell'arbitro negli sport[modifica | modifica wikitesto]

Finale Coppa del Mondo 2014
Nicola Rizzoli, noto arbitro italiano (finale della Coppa del Mondo 2014).

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio, come in tutti gli sport d'altronde, la figura dell'arbitro è fondamentale per lo svolgimento corretto della partita.

In caso di scorrettezza durante i (circa) 90' di gioco questo, da protocollo, deve procedere con degli ammonimenti che possono essere verbali (quindi un richiamo o rimprovero), o mediante l'uso dei cartellini giallo e rosso.

Il cartellino giallo indica un primo ammonimento mediamente grave, mentre quello rosso è causa di espulsione, quindi in caso di grave scorrettezza.

Generalmente vi è un arbitro principale ed altri tre di cui due sono guardalinee; di recente si è anche aggiunto il VAR in aiuto.

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