Apostolato del Mare
L'Apostolato del Mare è l'opera della Chiesa cattolica dedicata alla cura pastorale della gente di mare, posta sotto il patronato mariano nel titolo della Stella Maris.
Dal 13 novembre 2025 è costituito come organo centrale della Curia romana col compito di coordinare l'azione delle realtà locali in favore delle "persone e comunità dedite alla navigazione, alla pesca e alla cura dei relativi ambienti".[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'esigenza di assicurare un'assistenza spirituale - spesso unita ad interventi di sostegno materiale - ai naviganti è antica e si è accresciuta nei secoli in concomitanza con la crescita dei traffici marittimi e l'allungarsi delle percorrenze. Nelle singole realtà ecclesiali costiere sono perciò sorte cappellanie ed opere di assistenza, che si sono affiancate alla presenza su alcune navi di cappellani di bordo, pur mancando di un'organizzazione unitaria e regolata canonicamente o di specifici indirizzi liturgici e pastorali.[2]
Fu solo nel XIX secolo, in ambito protestante, che furono avviate le prime iniziative espressamente rivolte alla gente di mare. Sul finire dello stesso secolo presero avvio le prime esperienze nella Chiesa Cattolica: nel 1894 gli Agostiniani dell'Assunzione promossero la nascita della Société Œuvres de Mer per l'assistenza spirituale e materiale ai pescatori francesi che operavano fra l'isola di Terranova e l'Islanda.[3] Sempre sul finire del XIX secolo la Società di San Vincenzo de' Paoli avviò un programma di visita agli imbarcati nei porti britannici e a Glasgow, sotto gli auspici dell'Apostolato della preghiera prese il via una prima esperienza pastorale dedicata ai marittimi.[4]
L'esperienza nel porto scozzese fu ripresa nel 1920, per opera di Peter F.Anson, Arthur Gannon e del gesuita Daniel Shields, fondando il primo nucleo dell'Apostolato, con il compito dichiarato di "promuovere lo sviluppo spirituale, morale e sociale dei marittimi". L'iniziativa ricevette l'approvazione di Papa Pio XI nel 1922, che ne auspicò una diffusione mondiale.[5]
In effetti la presenza dell'Apostolato si estese in pochi anni dal Regno Unito anche verso Paesi Bassi, Francia, Stati Uniti d'America, Canada, Belgio e Italia. Nel 1927 fu tenuto il primo congresso mondiale a Port-en-Bessin-Huppain e negli anni successivi si tennero congressi a Londra, Amburgo, Les Sables-d'Olonne, Anversa e Glasgow. Nel 1942 fu posto sotto l'alta direzione della Sacra congregazione concistoriale.[6]
Nel 1952, con l'esortazione apostolica Exsul familia, il consiglio internazionale venne spostato da Glasgow a Roma e posto sotto il coordinamento del neocostituito "Segretariato per la cura pastorale dei migranti e dei marittimi". Nel 1957 l'Apostolato fu organicamente disciplinato con le Leges Operis Apostolatus Maris.[7]
Nel 1969 partecipò alla fondazione dell'International Christian Maritime Association, organismo ecumenico che raggruppa organizzazioni cattoliche e protestanti che assistono la gente di mare.
Gli statuti furono rivisti nel 1977 per adeguarli alla nuova realtà segnata dal Concilio Vaticano II e nuovamente nel 1997, con la lettera apostolica Stella Maris di Papa Giovanni Paolo II,[8] che ribadiva l'importanza dell'Apostolato, pur escludendone la natura di soggetto giuridico a sé stante e confermandolo invece nell'ambito delle competenze del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.
Da ultimo, con chirografo del 6 novembre 2025, Papa Leone XIV ha istituito l'Apostolato quale persona giuridica canonica pubblica strumentale alla Curia romana, posta sotto il controllo canonico del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, col compito di coordinare l'Opera dell'Apostolato del Mare nel mondo, e ne ha approvato gli statuti.[9]
Organizzazione e attività
[modifica | modifica wikitesto]L'Opera dell'Apostolato è articolata variamente nelle varie realtà del mondo, sulla base delle scelte assunte dalle Conferenze episcopali nazionali eventualmente fra loro aggregate su base macro-regionale. Nell'ambito dell'Opera agiscono - oltre a presbiteri e diaconi impegnati nelle parrocchie e cappellanie portuali - anche laici volontari che operano come "visitatori delle navi" e "agenti pastorali".[4]
Oltre alle attività propriamente legate alla cura pastorale ed alle celebrazioni liturgiche, l'Apostolato realizza interventi di sostegno sociale, educativo e culturale per i naviganti, i pescatori, gli addetti ai lavori portuali, marittimi e subacquei e loro famiglie, cura l'accoglienza dei marittimi stranieri nei porti e realizza azioni di supporto nei casi di necessità, anche cooperando con altre realtà del settore (sindacati, imprese, associazioni, autorità pubbliche) e con le realtà ecclesiali del territorio.
La realtà dell'Apostolato è presente in 353 porti di 57 diversi paesi, con oltre 1.000 fra sacerdoti e volontari impegnati in tutto il mondo.[10]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Leone XIV istituisce l’Apostolato del mare, diventa persona giuridica canonica, su vaticannews.va, Vatican News, 13 novembre 2025. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Savino Bernardi, The Pastoral Care of Seafarers (PDF), in Exodus, n. 8, Quezon City, Scalabrini Migration Center, 2005. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ (EN) R.W.H. Miller, The Société Œuvres de Mer: Welfare Work among French Fishermen off Newfoundland and Iceland (PDF), in Newfoundland & Labrador Studies, vol. 20, n. 2, 2005, ISSN 1715-1430. URL consultato l'11 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Manual for chaplains and pastoral agents of the Apostleship of the Sea (PDF), su humandevelopment.va, Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ L'Apostolato del mare compie 90 anni (PDF), su humandevelopment.va, Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. URL consultato l'11 gennaio 2026.
- ↑ L'attività della Santa Sede dal 15 dicembre 1945 al 15 dicembre 1946, Roma, Tipografia poliglotta vaticana, 1946, p. 147.
- ↑ (LA) Acta Apostolicae Sedis (PDF), su vatican.va, pp. 375-383. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Lettera apostolica motu proprio "Stella Maris" sull'apostolato marittimo, su vatican.va, 31 gennaio 1997. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Chirografo del Santo Padre Leone XIV d’istituzione dell’Apostolato del mare, quale organo di Coordinamento dell’Opera dell’Apostolato del mare, su press.vatican.va, 13 novembre 2025. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Our achievements - Stella Maris, su stellamaris.org.uk. URL consultato il 12 gennaio 2026.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Apostolato del mare della Conferenza Episcopale Italiana, su apostolatomare.chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'11 gennaio 2026.
- (EN) Stella Maris UK, su stellamaris.org.uk. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- Apostolato del mare, su it.cathopedia.org, Cathopedia. URL consultato l'11 gennaio 2026.
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