Apericena

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L'apericena (parola macedonia nata dalla fusione di aperitivo e cena)[1] è un neologismo che identifica un aperitivo effettuato come sostituto della cena o prima di essa, consistente nell'assunzione di stuzzichini dal gusto salato o dolce come salatini o tartare o assaggi di piatti e pietanze che si consumano solitamente nella modalità del buffet in ristoranti o locali notturni nell'orario serale della stessa.[2][3]

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Nella seconda metà degli anni 2010 questa è diventata un'usanza e un fenomeno sociale e di costume estremamente diffuso,[4] soprattutto tra i giovani.[5] Questa usanza, nata nell'Italia nordoccidentale, si è poi diffusa in tutta la penisola, toccando principalmente le città.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apericena, su sapere.it. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  2. ^ Alessandra Dal Monte, Da Apericena a Svapare, le 10 nuove parole più segnalate all'Accademia della Crusca, su Corriere della Sera, 24 febbraio 2016. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  3. ^ apericena, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  4. ^ Roberta Morasco, Le ricette per organizzare un'apericena estiva, su ifood.it, 18 luglio 2016. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  5. ^ Dall'apericena allo street food: 76 miliardi per mangiare fuori, su la Repubblica, 27 febbraio 2016. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  6. ^ Dalla 'apericena' allo 'street food': sale a 76 miliardi la spesa per mangiare fuori, su Rai News. URL consultato l'11 dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]