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Apeneste

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Apeneste
Nome originale Απενήστε, Apameste
Cronologia
Fondazione VIII secolo a.C.
Amministrazione
Dipendente da Greci, daunia, Romani
Territorio e popolazione
Lingua greco, latino
Localizzazione
Stato attuale Italia Italia
Località Mattinata

Apeneste o Apameste (in greco Απενήστε, attuale Mattinata sul Gargano, Provincia di Foggia) era un'antica città della Daunia, fondata nell'VIII secolo a.C. dai Greci provenienti dall'Acarnania e dall'Etolia (regioni storiche della Grecia occidentale), in base ai numerosi ritrovamenti monetali rinvenuti e recanti il nome di Oiniades (greco Οινιάδες, latino Oeniadae) oggi Iniades, paese oggi nel distretto dell'Etolia-Acarnania. Da non trascurare l'eventuale e molto probabile commistione di gente locale daunia nella sua fondazione: nella zona di Mattinata è presente un antichissimo e importante sito daunio su Monte Saraceno (il Mons matinus di Quinto Orazio Flacco) sin dal IX secolo a.C. (Ettore De Juliis in Iapigi. Storia e civiltà della Puglia preromana e Marina Mazzei in I Dauni - Archeologia dal IX al V secolo a.C.); a ciò sono da ricordare anche i Matinates ex Gargani tramandati da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia (NH III 185) e identificabili, senz'altro, con i Dauni di Monte Saraceno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giove dodoneo in un cammeo del III secolo a.C.

Ricordata dal celebre astronomo e geografo Claudio Tolomeo nel Libro III del suo Theatrum geographicum che, descrivendo le città marittime dell'Apulia Daunia scrive "Apulorum Dauniorum in Ionio pelago Salapia, Sipus, Apenestae, Garganus Mons. Et iuxta sinum Adriaticum Hyrium".

La conferma del flusso migratorio dei Greci che si stanziarono sul Gargano è ricordata anche nella leggenda che vuole qui la presenza di Diomede, figlio di Tideo, re degli Etoli, eroe valoroso della guerra di Troia. Il culto dell'eroe, diffusosi in Puglia tra l'VIII e il VII a.C. è una prova della colonizzazione ellenica in queste terre.

Diomede sbarcò sulle Esole Diomedee (oggi Isole Tremiti), sposò Euippe, la figlia di Dauno, re dei Dauni e fondò varie città: Argyrippa o Arpi (vicino Foggia), Canusium (oggi Canosa di Puglia), Salpi o Salapia), Sypontum (oggi Siponto, Manfredonia), Garganum, Yrium (Yria) ecc.

L'arrivo dei Greci portò all'influenza ellenica su tutto il Gargano: si ricordano inoltre come fondazioni greche anche Portus Agasus (oggi Portogreco, località fra Mattinata e Vieste, sulla costa Sud del Gargano) e Portus Garnus (fra il Lago di Varano e Yrium, sulla costa Nord del Gargano).

Un indizio sicuro e importante riguardo alla presenza dei Greci Nord-occidentali sul Gargano è senz'altro anche il nome antico di Monte Sacro (una montagna di 874m a pochi chilometri a Nord della stessa Mattinata) che, fino al V secolo d.C., si chiamava Monte Dodoneo (consacrato al culto greco di Zeus Dodonaios). Zeus Dodoneo prende il nome dall'importantissimo santuario oracolare del dio a Dodona, nell'Epiro (Grecia Antica occidentale), che confina proprio con l'Acarnania e l'Etolia.

La montagna venne liberata dal culto pagano nel V secolo d.C., quando San Lorenzo Maiorano, Vescovo di Siponto, con altri sette vescovi pugliesi, dedicò il tempio alla Santissima Trinità. Oggi, da allora, si chiama Monte Sacro (di cui restano i ruderi dell'immensa abbazia benedettina del medioevo).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Apeneste o Apameste deriva dal greco (ἀπανίστημι) apanístemi ="sorgo", "mi levo", "nasco", come a dire "sono l'oriente", il mattino.

Apeneste divenne poi in epoca romana Matinum (Mattinata), da Mater Matuta dea del mattino o dell'aurora. Matinum è ricordata da Orazio per il naufragio di Archita, per le sue api e per i suoi monti.

Da non trascurare un'altra origine solamente illirica (Iapigi - Dauni): fra gli Illiri presenti nella penisola balcanica sono ricordati i Penestae nella zona al confine fra Albania e Macedonia attuali. La somiglianza fra Penestae illirici e Apeneste garganica è notevole. A ciò si potrebbe aggiungere anche che il toponimo Apeneste potrebbe essere una derivazione di "a/ab + Penestae" (ovvero il complemento di moto da luogo latino: "a/ab + ablativo"), come se i fondatori di Apeneste volessero ricordare nel nome della nuova fondazione il loro luogo d'origine, ovvero i Penestae illirici.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Apeneste è oggi storicamente contesa anche dalla città di Vieste, ma quest'ultima rivendica il "diritto" solo per la somiglianza fra le parole Apeneste e Vieste, senza che ci siano mai stati rinvenimenti archeologici in suo favore.

Merinum (oggi Merino, località a 4 km dal centro di Vieste) e, più precisamente, Vescta = Vesta (per la presenza di un tempio dedicato alla dea Vesta) diedero origine all'attuale Vieste. Quindi non può essere Apeneste, anche perché l'autore che la menziona la colloca dopo Salapia e Siponto e prima del Monte Gargano.

L'archeologa Marina Mazzei nell'ultimo libro (pubblicato postumo) "I Dauni - Archeologia dal XI al V secolo a.C." (Grenzi Editore, Foggia 2010), alla pagina 10 in una cartina della Daunia antica localizza "Uria" (Hyrium) con Vieste. Con questa indicazione ritornando alle parole scritte da Claudio Tolomeo "...Et iuxta sinum Adriaticum Hyrium", vuol dire che Vieste=Uria (Yrium) non si affacciava nel golfo di Manfredonia. Ovvero non nello "Ionio pelago" (ovvero com'era inteso e compreso anticamente l'attuale mare dell'Adriatico meridionale dal Gargano in giù), dove era affacciata l'antica Apeneste.

In conclusione, seguendo l'ordine di Claudio Tolomeo, il Monte Saraceno (il Mons Matinus di Orazio) è la prima montagna dopo Siponto: Vieste si trova all'estrema punta orientale del Gargano. Se mai Apeneste dovesse corrispondere a Vieste, il Mons Garganicus di Tolomeo dovrebbe iniziare dopo Vieste. Per queste motivazioni Apeneste sarebbe dunque la Matinum ricordata da Orazio e Lucano, ossia Mattinata.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]