Antropologia neo-esistenziale

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L'Antropologia neo-esistenziale è una disciplina che applica i principi dell'antropologia esistenziale al settore clinico-terapeutico, specialmente nell'ambito delle professioni di aiuto (Psicoterapia, Counseling, Mediazione) e della Consulenza filosofica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente, l'Antropologia neo-esistenziale si rifà, da una parte, al pensiero elaborato dall'esistenzialismo novecentesco (filosofia dell'esistenza)[1], che molto ha influenzato sia la psichiatria che la psicologia, dall'altra alla Psicopatologia di Karl Jaspers[2], dando origine a quell'orientamento psicologico-psicoterapico che spesso viene indicato col termine di Analisi esistenziale, con cui si è soliti indicare lo sviluppo, in ambito psicologico e psichiatrico, della fenomenologia di Edmund Husserl e dell'ontologia di Martin Heidegger, nonché dell'Antropoanalisi, che ebbe i suoi massimi rappresentanti in Ludwig Binswanger e Medard Boss.

Presupposti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla seconda metà del Novecento, si svilupparono ulteriori orientamenti psicoterapici ad indirizzo antropologico-esistenziale, tra cui spicca la Existenzanalyse di Viktor Frankl[3], fondatore delle "terza scuola di psicoterapia viennese" (dopo quella di Sigmund Freud e di Alfred Adler), che è comunemente conosciuta col nome di "Logoterapia ed Analisi esistenziale"[4].

In Italia tale orientamento clinico-terapeutico fu divulgato in particolare da Eugenio Fizzotti[5], Tullio Bazzi e Luigi Peresson. Quest'ultimo fondò a Padova, negli anni settanta del Novecento, una Scuola di Psicoterapia ad indirizzo umanistico-esistenziale (CISSPAT)[6], nel cui ambito era presente una specifica sezione di Logoterapia ed Analisi Esistenziale, di cui lo stesso Viktor Frankl ricoprì la carica di presidente onorario.

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

È proprio in tale contesto culturale che, in Italia, si è andato sviluppando l'orientamento che va sotto il nome di Antropologia neo-esistenziale, sorto dall'esigenza di coniugare in maniera maggiormente efficace l'ambito teorico-antropologico con la concreta prassi clinica. Il gruppo di ricerca che, a partire dagli anni ottanta del Novecento, assunse il compito di elaborarne il modello clinico-applicativo e che ebbe come coordinatori Ferdinando Brancaleone[7], Pietro Giordano e Gianfranco Buffardi,[6] individuò specialmente nel linguaggio e nella "pragmatica della comunicazione" il trait d'union attraverso cui attuare un'opportuna opera di revisione, aggiornamento e ricalibrazione dell'approccio filosofico-antropologico esistenziale a fini eminentemente terapeutici[8].

Metodiche[modifica | modifica wikitesto]

Furono, pertanto, elaborate specifiche metodiche comunicative, che presero il nome di Logoanalisi Coscienziale, di Logodinamica Subliminale[7] e di Logodinamica Analitico Esistenziale[9], che furono a mano a mano perfezionate presso l'Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali (ISUE)[7] di Napoli (presso il quale si era intanto trasferito il gruppo di ricerca sull'argomento), attraverso cui, a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, è stato divulgato l'approccio teorico-clinico che va sotto il nome di Antropologia neo-esistenziale, specialmente ad opera di Ferdinando Brancaleone e Gianfranco Buffardi, ed in collaborazione con Istituti di ricerca nazionali ed europei, quali l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Università Europea di Roma, il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e, a partire dal 2017, il Centro di Ricerche Noetiche (CRN).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Karl Jaspers, Existenzphilosophie, 1938; trad. Ottavia Abate, "La filosofia dell'esistenza", nota introduttiva di Antonio Banfi, Bompiani, Milano 1940, 19674; a cura di Giorgio Penzo, Laterza, Roma-Bari 1995; Pietro Prini, Storia dell'esistenzialismo, Studium, Roma, 1989; Nicola Abbagnano, Introduzione all'esistenzialismo, Mondadori, Milano, 1995.
  2. ^ Karl Jaspers, Allgemeine Psychopathologie, 1913, 19202, 19233, 19464; trad. Romolo Priori, "Psicopatologia generale", Il pensiero scientifico, Roma 1964; con saggio introduttivo di Umberto Galimberti, ivi, 2000.
  3. ^ Viktor Frankl, Logoterapia e Analisi Esistenziale (a cura di Eugenio Fizzotti), Morcelliana, Brescia, 20056.
  4. ^ Eugenio Fizzotti, La Logoterapia di Frankl. Un antidoto alla disumanizzazione psicanalitica, Rizzoli, Milano 1974.
  5. ^ Bazzi T.- Fizzotti E., Guida alla Logoterapia: per una psicoterapia riumanizzata, Città Nuova, Roma, 1986.
  6. ^ a b CISSPAT
  7. ^ a b c ISUE
  8. ^ Brancaleone F., Logos. Significatività esistenziale e comunicazione terapeutica, Gli Archi, Torino, 1989; Brancaleone F., Logoanalisi Esistenziale, Integrazioni e nuovi orientamenti in Logoterapia, Ediz. CISSPAT-SILAE, Padova, 1991; Giordano P., Logoanalisi: personalità e senso della vita, Città Nuova, Roma, 1992.
  9. ^ Brancaleone F., DIA-LOGOS. Principi e Tecniche di Logoterapia, Logoanalisi e Logodinamica, OFB-Editing, Napoli, 2000; Brancaleone F.,Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale, in N.P.S. - Neurologia, Psichiatria e Scienze umane, col. XII, n. 6, 1992, pp. 1016-1026; Brancaleone F.,Psicolinguistica Generativa, in Brancaleone F., "Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale" (Addendum, p. 106), OFB-Editing, Napoli, 2004 (reg. Ministero per le attività culturali - Ufficio Diritto d'Autore - 27 ottobre 2004 – n° A 023720).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Antropologi clinici esistenziali, Ed. Melagrana,S. Felice a Cancello, 2008. ISBN 978-88-6335-002-9.
  • Brancaleone F., Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale, OFB-Editing, Napoli, 2004.
  • Karl Jaspers, La filosofia dell'esistenza, a cura di G. Penzo, Universale Laterza, 2006 ISBN 88-420-4706-6
  • Pietro Prini, Storia dell'esistenzialismo, Studium, Roma, 1989
  • Frankl V., Logoterapia e analisi esistenziale, Morcelliana, Brescia, 1953.
  • Peresson L. (a cura di), Logoanalisi esistenziale: integrazione o alternativa alla psicoterapia?, in "Lo Psicoterapeuta", Ed. CISSPAT, Padova, 1990.
  • AA.VV., L'orientamento esistenziale, in "Psicoterapie a confronto" (a cura di Mastroianni-Minio), Ed. Thyrus, Arrone (Tr), 1987.
  • AA.VV., (a cura di), Counseling esistenziale: ambiti e competenze della consulenza filosofica secondo l'ottica neo-esistenziale, “Filosofia ed Esistenza. Analisi Esistenziale, Logoterapia e Counseling Filosofico” (a cura di L. E. Berra), libreriauniversitaria.it edizioni, Webster srl, Padova, 2012, ISBN 978-88-6292-322-4.
  • Giordano P., Logoanalisi: personalità e senso della vita, Città Nuova, Roma, 1992.
  • Frankl V., Fondamenti e applicazioni della Logoterapia, SEI, Torino, 1977.
  • Brancaleone F., Logoanalisi esistenziale: integrazioni e nuovi orientamenti in Logoterapia, Ed. CISSPAT-SILAE, Padova, 1991.
  • Brancaleone F., Logodinamica generativo-trasformazionale. Lineamenti per una propedeutica alla comunicazione terapeutica, OFB-Editing, Napoli, 2001.
  • Brancaleone F., Logoanalisi Coscienziale e Logodinamica Subliminale, in "N.P.S. - Neurologia, Psichiatria, Scienze umane", vol. XII, nº6, 1992, pp. 1016–1026.

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