Antropocene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Antropocene è un termine coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene F. Stoermer che nel 2000 fu adottato dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen nel libro Benvenuti nell'Antropocene.[1]

Il termine indica l'epoca geologica attuale, nella quale all'essere umano e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.

Il termine deriva dal greco anthropos, che significa uomo, e almeno inizialmente non sostituiva il termine corrente usato per l'epoca geologica attuale, Olocene, ma serviva semplicemente ad indicare l'impatto che l'Homo sapiens ha sull'equilibrio del pianeta. Tuttavia più recentemente le organizzazioni internazionali dei geologi stanno considerando l'adozione del termine per indicare appunto una nuova epoca geologica in base a precise considerazioni stratigrafiche.[2][3]

Nascita del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il primo studioso a proporre una definizione specifica per l'era geologica in cui la Terra è massicciamente segnata dalla attività umana fu il geologo Antonio Stoppani, che nel 1873 scrisse che l'attività umana rappresentava una nuova forza tellurica e propose il termine di era antropozoica per definirla[4]. Successivamente il geochimico russo Vernadskij considerò che «la direzione in cui i processi dell'evoluzione crescono, soprattutto verso la consapevolezza e il pensiero e le forme hanno un'influenza sempre maggiore sugli ambienti circostanti», e definì il periodo col termine di noősphera (ossia mondo del pensiero) per sottolineare il potere crescente della mente umana nel modellare il suo futuro e l'ambiente; lo stesso termine venne usato dal paleontologo e pensatore cattolico Teilhard de Chardin.[5] Nel 1992, Andrew Revkin ipotizzo la creazione di una nuova epoca geologica chiamata Antrocene[6]. Crutzen e Stoermer proposero infine congiuntamente l'adozione del termine Antropocene con il significato attuale in una newsletter del Programma Internazionale Geosfera-Biosfera nell'anno 2000[7].

Omogenocene[modifica | modifica wikitesto]

Omogenocene (da: omo- , stesso, geno-, generato e quindi nuovo e -cene, periodo ) è un termine alternativo usato da Michael Samways nell'articolo editoriale sul Journal of Insect Conservation del 1999 intitolato Traslocare la fauna in terre straniere: ecco che arriva l'omogenocene e quindi usato da John L. Curnutt nel 2000 in Ecologia , in una breve lista intitolata Guida all'omogenocene che esaminava le specie aliene in Nord America e Hawaii: impatti sugli ecosistemi naturali di George Cox.

Il termine considera il presente periodo come definito dalla diminuzione della biodiversità, con una omogeneizzazione progressiva della biogeografia e gli ecosistemi del mondo a causa delle specie aliene che sono disperse nel mondo volontariamente (colture, bestiame) o per rilasci involontari, come descritto da Charles C. Mann, nel suo libro 1493: Pomodori, tabacco e batteri. Come Colombo ha creato il mondo in cui viviamo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul Crutzen, Benvenuti nell'Antropocene. L'uomo ha cambiato il clima, la Terra entra in una nuova era, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-53730-2
  2. ^ International Union of Geological Sciences, Subcommission on Quaternary Stratigraphy, http://quaternary.stratigraphy.org/workinggroups/anthropocene/
  3. ^ C.N. Waters et al, The Anthropocene is functionally and stratigraphically distinct from the Holocene (review), Science, Vol. 351, 8 January, 2016
  4. ^ Corso di geologia del professore Antonio Stoppani: Geologia stratigrafica, Vol. 2, G. Bernardoni e G. Brigola, 1873.
  5. ^ Paul J. Crutzen, Geology of mankind, Nature, Vol. 415, 3 January, 2002
  6. ^ (EN) Andrew Revkin, Global Warming: Understanding the Forecast, Abbeville Press, 1992, p. 11, ISBN 1-55859-310-1.
  7. ^ (EN) Paul J. Crutzen, Eugene F. Stoermer, The “Anthropocene” (PDF), in IGBP Newsletter, No. 41 - Maggio 2000. URL consultato il 23 gennaio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]