Antonio Verri (geologo)

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Antonio Verri (Città della Pieve, 18391925) è stato un geologo, paleontologo, e ingegnere idraulico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in scienze matematiche, Verri ha partecipato alle azioni militari per l'Unità d'Italia, con il grado di capitano, per poi entrare nel Genio militare, riuscendo a raggiungere, nel 1913, il grado di tenente generale. Autore di un centinaio di pubblicazioni, si è occupato, in prevalenza, di ingegneria idraulica e geologia.

Ha cominciato la sua attività scientifica, negli anni settanta dell''800, studiando in particolare la Val di Chiana, dal punto di vista stratigrafico, idrologico e paleontologico, mentre nel campo militare ha approfondito l'applicazione delle mine in relazione a determinate condizioni geologiche. In seguito ha spostato l'attenzione sul vulcanismo, occupandosi più volte, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, dei vulcani di diverse aree umbre, laziali e campane[1].

Particolare attenzione ha prestato allo studio geologico di alcuni monti, come nel caso del Monte Amiata, di colli romani, quali il Colle Quirinale e il Colle Capitolino, di fiumi, come il Sarno, il Tevere e il Velino, al quale ha associato l'approfondimento delle Cascate delle Marmore. In chiave squisitamente paleontologica, ha dedicato studi sul miocene e sul pliocene umbri e sull'uomo preistorico dell'area di Terni. Ha compiuto i rilievi per la carta geologica di Roma[2], che ha pubblicato nel 1915 con l'Istituto geografico De Agostini.

Socio dell'Accademia dei Lincei, nel 1881, a Bologna, è stato - al pari del suo coevo conterraneo e collega Lucio Mazzuoli - tra i fondatori della Società Geologica Italiana, di cui è stato nominato vicepresidente nel 1902 e, infine, presidente nel 1903.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Note e memorie[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcune linee sulla Val di Chiana e luoghi adiacenti nella storia della terra. Memoria popolare, Tip. Bizzoni, Pavia 1876.
  • Sui movimenti sismici nella Val di Chiana e loro influenza nell'assetto idrografico del bacino del Tevere, in «Rendiconti del Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere», s. II, X (1877), fasc. 28, pp. 12.
  • Note sulle applicazioni delle mine alle rocce compatte ed alla demolizione dei ponti, Tip. Voghera, Roma 1878
  • Avvenimenti nell'interno del bacino del Tevere Antico durante e dopo il periodo pliocenico, s.e., Pisa 1879.
  • I vulcani Cimini, in «Atti della R. Accademia dei Lincei, memorie della classe di scienze fisiche, matematiche e naturali», s. III, 1879-80, vol. VIII, pp. 34.
  • Studi geologici sulle conche di Terni e di Rieti, Tip. Salviucci, Roma 1883.
  • La Valle Superiore del Tevere, Tip. Salviucci, Roma 1884.
  • Azione delle forze nell'assetto delle valli con appendice sulla distribuzione dei fossili nella Valdichiana e nell'Umbria interna settentrionale, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1887.
  • Osservazioni geologiche sui crateri Vulsinii, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1888.
  • Note e scritti sul pliocene umbro-sabino e sul vulcanismo tirreno, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1889.
  • Geologia e topografia, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1889.
  • La Melania Verrii De Stefani nel delta del Tevere pliocenico, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», IX (1890), fasc. 1, pp. 21–45.
  • Note per la storia del Vulcano Laziale (rilievo circostante al gruppo dei crateri), Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1893.
  • Note per la storia del Vulcano laziale (gruppo dei crateri), Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1894.
  • Le formazioni con ofioliti nell'Umbria e nella Valdichiana, (scritto con E. Artini), Fusi, Pavia 1894.
  • Cenni sulla geologia di Taranto, (scritto con G. De Angelis d'Ossat), Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1899.
  • La montagnola senese ed il Monte Amiata, tip. Cuggiani, Roma 1903.
  • Rapporti tra il vulcano laziale e quello di Bracciano, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XXII (1903), fasc. 2, pp. 169–180.
  • Elenco di scritti contenenti applicazioni della geologia, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XXII (1903), fasc. 3, pp. 550–578.
  • Una sezione naturale nel Monte Verde, Tip. Cuggiani, Roma 1907.
  • Il colle Quirinale, Tip. Cuggiani, Roma 1908.
  • Sulla natura del terreno di Roma a sinistra del Tevere, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XXVIII (1909), fasc. 1, pp. 173–202.
  • L'uomo preistorico nella Conca di Terni, (scritto con L. Lanzi), in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XXIX (1910), fasc. 1, pp. 118–155.
  • L'uomo preistorico nella conca di Terni (appendice), in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XXIX (1910), fasc. 3, pp. 457–476.
  • L'Altopiano di Città della Pieve: veduta sulla evoluzione del Preappennino della Valdichiana a Roma, Tip. Cuggiani, Roma 1919.
  • Notizie geologiche sul Colle Capitolino, Tip. Cuggiani, Roma 1920.

Saggi monografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Meccanica delle mine. Studi sull'arte del minatore, Tipografia militare, Bologna 1874.
  • La cascata delle Marmore, Tip. Pacelli Tomassini, Terni 1885.
  • Note per la storia del Vulcano Laziale, 2 volumi, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1893-1894.
  • Contributo allo studio del Miocene nell'Umbria, 3 volumi, Tip. dell'Accademia dei Lincei, Roma 1899-1901.
  • Storia naturale del Velino, Stab. Alterocca, Terni 1902.
  • Sorgenti, estuario e canale del fiume Sarno, Tip. Cuggiani, Roma 1902.
  • Il bacino al nord di Roma, 2 voll + App., Cuggiani, Roma 1905.
  • Carta geologica di Roma. Cenni spiegativi, Ist. Geografico De Agostini, Novara 1915

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La sua vasta attività sulla materia è testimoniata dai seguenti studi: Sulla cronologia dei vulcani tirreni e sulla idrografia della Val di Chiana anteriormente al periodo pliocenico, Tip. Bernardoni, Milano 1878; I vulcani Cimini, in «Atti della R. Accademia dei Lincei, memorie della classe di scienze fisiche, matematiche e naturali», s. III, 1879-80, vol. VIII, pp. 34; Osservazioni geologiche sui crateri Vulsinii, Tip. della R. Accademia dei Lincei, Roma 1888; Sul Vesuvio e sul Vulcano Laziale, Tip. Cuggiani, Roma 1902; Rapporti tra il vulcano laziale e quello di Bracciano, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», vol. XXII (1903), fasc. 2, pp. 169-180 e Le eruzioni della montagna Pelee e del vulcano laziale, Ivi, vol. XXIV (1905), fasc. 1, pp. 7.
  2. ^ Cfr. la serie di documenti cartografici (online[collegamento interrotto]), predisposti dall'ISPRA.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. De Angelis d'Ossat, Necrologio di Antonio Verri, in «Bollettino della Società Geologica Italiana», XLIV (1925), fasc. 2, pp. CXLVII-CLV.
  • G. Testi, Il Geologo della val di Chiana, Antonio Verri e la fabbricazione della dinamite in Italia, in «Annuario dell'Accademia Etrusca di Cortona», III-IV, 1936-'37, pp. 218–222.
  • G. Testi, Il generale Antonio Verri, ingegnere, chimico e geologo (1839-1925), Tip. Europa, Roma 1937.
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