Antonio Targioni Tozzetti

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La tomba nella basilica di Santa Croce a Firenze

Antonio Targioni Tozzetti (Firenze, 30 settembre 1785Firenze, 18 dicembre 1856) è stato un chimico e botanico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Ottaviano e nipote di Giovanni prosegue la carriera familiare di medico e botanico.

Nel 1804 si iscrive all'Università di Pisa, dove si laurea tre anni più tardi[1]. Nel 1811, dopo aver fatto pratica all'Ospedale di Santa Maria Nuova, è docente della Cattedra di Chimica presso il Conservatorio di Arti e Mestieri di Firenze, alle cui lezioni assiste anche Antonio Meucci[2]. Nel 1815 è autore di un testo scientifico dedicato agli "elementi di chimica". Nel 1834 trascrive le sue lezioni in forma manoscritta, che, con altri documenti, formano una raccolta conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze[3].

Sposa Fanny Ronchivecchi, alla quale si è ispirato Giacomo Leopardi per il Ciclo di Aspasia[4].

Accademico della Crusca[5] e dei Georgofili, nonché socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino[6], nel 1829 Targioni Tozzetti è direttore del Giardino dei Semplici, l'attuale Orto Botanico del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze. Nel 1830 analizza per la prima volta le acque termali di Castrocaro.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fig (Ficus carica L.); leaf and fruit. Coloured aquatint by Wellcome V0043082.jpg

La sua opera principale, risalente al 1853, si intitola Cenni storici sulla introduzione di varie piante nell'agricoltura ed orticoltura toscana (Tipografia Galileiana, Firenze, 325 pp.

    • OpenLibrary, su openlibrary.org.
    • anche in BHL, dove si può leggere (e copiare) l'intero testo.
    • libro intero wikificato in Pl@ntUse

Questo libro, un catalogo sulle fonti italiane antiche relative alla storia delle piante coltivate in Toscana, fu molto citato dagli autori di botanica successivi, come Alphonse de Candolle (Origine des plantes cultivées, 1882) e Edward Sturtevant (1919). Anche Charles Darwin se ne interessò nel 1862, chiedendone informazioni a George Bentham[7]

Ant.Targ.Tozz. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Antonio Targioni Tozzetti.
Elenco delle piante assegnate a questo autore dall'IPNI
Consulta la lista delle abbreviazioni degli autori botanici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Barbagli - Vergari, op.cit., p. 47.
  2. ^ Barbagli - Vergari, op.cit., pp. 48-49.
  3. ^ La raccolta Targioni Tozzetti[collegamento interrotto] sul sito della BNCF
  4. ^ I Targioni Tozzetti: due secoli di scienza e cultura in Toscana sul sito del Museo Galileo
  5. ^ Scheda dell'Accademia della Crusca.
  6. ^ Scheda sul sito dell'Accademia delle Scienze di Torino
  7. ^ A Calendar of the Correspondence of Charles Darwin, 1821-1882, vol. 1, Cambridge University Press, Cambridge 1985, p. 175

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fausto Barbagli - Daniele Vergari, Antonio Targioni Tozzetti e l'insegnamento tecnico, in F. Angotti - G. Pelosi (a cura di), Antonio Meucci e la città di Firenze tra scienza, tecnica e ingegneria, Firenze University Press, Firenze 2009, pp. 39–52.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN69363292 · ISNI (EN0000 0000 6149 2759 · SBN IT\ICCU\VEAV\016876 · LCCN (ENno96023007 · GND (DE104174935 · BNF (FRcb10636097g (data) · BAV ADV11324500 · CERL cnp00356230