Antonio Statella di Cassaro

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Antonio Statella, principe di Cassaro (17851864), è stato un politico e diplomatico italiano, ministro degli esteri e primo ministro del Regno delle Due Sicilie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio primogenito di Francesco Maria Statella e Napoli (†1823), I principe del Cassaro e di M.ª Felicia Naselli, dei duchi di Gela, dama della real corte presso la regina Carolina d'Austria,[1] appartenente a una famiglia aristocratica siciliana, Antonio Statella ricoprì numerosi incarichi diplomatici: dal 1815 al 1818 fu ambasciatore a Torino, dal 1818 al 1820 a Parigi, dal 1820 al 1827 a Madrid, e ministro plenipotenziario a Vienna nel 1827[2]. A Torino lo Statella guidò, per conto del giovane Ferdinando II, le trattative per le nozze con Maria Cristina di Savoia, futura madre di Francesco II.

Resse il ministero degli esteri del regno delle Due Sicilie dal 27 luglio 1830 al 20 marzo 1840. Venne chiamato da Ferdinando II agli esteri nel ministero di Donato Tommasi e poi del marchese di Gualtieri[3]. Il principe di Cassaro si oppose alla politica del re di nazionalizzare il commercio dello zolfo siciliano, fino ad allora monopolio dell'Inghilterra, e il 20 marzo 1840 venne sostituito come ministro degli esteri da Fulco Ruffo di Calabria[4].

Dopo una lunga parentesi in cui rimase lontano dalla vita politica attiva, lo Statella fu presidente del consiglio dei ministri di Francesco II dal 13 marzo 1860 al 25 giugno 1860. In questo breve intervallo di tempo si verificò la spedizione dei Mille e, con lo sbarco dei garibaldini a Marsala l'11 maggio, l'inizio della sequenza degli eventi che avrebbero portato la fine del regno.

Era il suocero del marchese Benedetto Paternò Castello di San Giuliano.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze borboniche[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teatro araldico ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate..., illustrato da L. Tettoni e F. Saladini, Lodi, pei tipi di Cl. Wilmant e figli, 1841, vol. 1 (anche on line).
  2. ^ Nicomede Bianchi, Storia documentata della diplomazia europea in Italia dall'anno 1814 all'anno 1861. Torino: Unione tipografico-editrice, 1865, p. 396 [1]
  3. ^ Mariano d'Ayala, Vita del re di Napoli. Napoli: Stamperia de'Fratelli de Angelis, 1860, p. 17 [2]
  4. ^ Ruggero Moscati, Ferdinando II di Borbone nei documenti diplomatici austriaci. Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane, 1947, p. 40

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruggero Moscati, Ferdinando II di Borbone nei documenti diplomatici austriaci. Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, 1947.
  • Voce Enciclopedia Treccani