Antonio Sonatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonio Sonatore (Aosta, 17 novembre 1947Aosta, 7 aprile 1996) è stato un docente italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu un maestro di asilo, padre di una bambina affidata dal tribunale all'ex moglie al momento della separazione nel 1989. Pochi mesi dopo patteggiò 11 mesi di reclusione per violenza carnale nei confronti della donna. Anche dopo quella condanna, l'ex-moglie denunciò maltrattamenti e soprusi. Nell'agosto 1991 Sonatore fuggì in Francia con la figlia, dove però venne arrestato, detenuto per alcuni mesi e condannato a 13 mesi di reclusione.

È divenuto simbolo di un movimento di genitori separati, principalmente padri che si oppongono alla loro espulsione nelle cause di affidamento dei figli, indipendentemente dal fatto che essi siano stati condannati per maltrattamenti o abusi. La prassi dei tribunali, che espelle il padre dalla vita dei figli, è, a suo dire, una grave discriminazione nei confronti degli uomini, che non lede soltanto il diritto del padre, ma soprattutto i diritti dei figli che vedono violate relazioni primarie fondamentali per la loro vita.[senza fonte]

Il 7 aprile del 1996 Sonatore si diede fuoco dopo essersi cosparso di benzina: morì il 9 aprile a 49 anni. Il suicidio avvenne davanti al Palazzo di Giustizia di Aosta, per protesta contro una sentenza che da tempo gli impediva di vedere la figlia, dopo la separazione con l’ex moglie. Venerdì 7 aprile del 2006 si è tenuto in Piazza della Scala a Milano il primo presidio in ricordo della morte di Antonio Sonatore[senza fonte].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie