Antonio Paolucci

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Antonio Paolucci
Antonio paolucci al museo bardini (2013) 01.JPG

Ministro per i beni culturali e ambientali
Durata mandato 17 gennaio 1995 –
17 maggio 1996
Presidente Lamberto Dini
Predecessore Domenico Fisichella
Successore Walter Veltroni

Antonio Paolucci (Rimini, 29 settembre 1939) è uno storico dell'arte italiano. È stato ministro per i beni culturali e ambientali, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e direttore dei Musei Vaticani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Storia dell'arte nel 1964 con Roberto Longhi,[1] inizia la sua carriera al Ministero della Pubblica Istruzione (cui fino al 1975 spettavano le competenze in seguito devolute al Ministero dei Beni Culturali) sin dal 1969, avvicinandosi al mondo delle soprintendenze. Rivestirà poi dal 1980 il ruolo di Soprintendente prima a Venezia, poi a Verona, a Mantova e infine a Firenze, dove è stato Soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, per poi passare alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici (diventata poi Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino) ed essere nominato anche Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana sino al collocamento a riposo per raggiunti limiti d'età, avvenuto nel 2006.

Per i meriti conseguiti nell'ambito della sua attività culturale, è stato inoltre eletto Accademico ordinario dall'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 2007 è stato incaricato dal Ministro Francesco Rutelli di far parte dei quattro membri esperti che hanno affiancato Salvatore Settis nel coordinare i lavori del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.

Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i beni culturali e ambientali durante il Governo Dini. Dopo il terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche nel 1997 è stato nominato Commissario straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi.

Scrive e collabora con diverse testate (Paragone, Il bollettino d'arte, Il Giornale dell'Arte, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, La Nazione e Avvenire); ha pubblicato numerose monografie sempre a carattere storico artistico ed ha curato alcune importanti mostre sul Rinascimento in Italia (ad esempio, quella di Forlì su Marco Palmezzano) e all'estero.

A novembre 2007 è stato nominato da Papa Benedetto XVI direttore dei Musei Vaticani, in sostituzione dell'archeologo Francesco Buranelli il cui incarico era scaduto nel maggio 2007. Nel luglio 2016 Papa Francesco ha scelto il suo successore, Barbara Jatta, entrata in carica il 1º gennaio 2017, che nei precedenti sei mesi lo ha affiancato come vicedirettrice [2][3].

Nella primavera del 2008 viene chiamato a presiedere una speciale commissione tecnico-scientifica per il progetto di risistemazione della antica piazza Duca Federico a Urbino. La piazza sarà poi riportata all'antico splendore sulla base di documenti storici. Il 6 dicembre 2008, per ricambiare il suo impegno profuso nel progetto della piazza di Urbino, viene nominato cittadino onorario di detta città.

In agosto 2013 viene nominato consigliere della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

A maggio 2016 è stato chiamato a far parte dello storico Gruppo dei Romanisti, formato da studiosi e cultori di Roma.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2008 suscita vivaci polemiche la scelta del Ministro per i beni culturali e ambientali Sandro Bondi di affidare a Mario Resca, ex amministratore delegato di McDonald's e reduce dall'aver portato a termine la difficile amministrazione straordinaria della Cirio, dapprima la consulenza e poi la direzione del progetto di gestione e sviluppo dei musei italiani. In un primo momento, il nome che era stato fatto per lo stesso incarico era quello di Paolucci, qualora la scelta fosse stata improntata a criteri di competenza tecnica specifica, in virtù della sua consolidata e riconosciuta esperienza, anche a livello internazionale.[4]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Battistero di San Giovanni a Firenze (1994)
  • Michelangelo, le Pietà (1997)
  • A. Paolucci, Museo Italia: diario di un soprintendente-ministro, Sillabe, Livorno,1996.
  • A. Paolucci, Il laboratorio del restauro a Firenze, Istituto bancario San Paolo di Torino, 1986.
  • A. Paolucci, Mille anni di arte italiana, Giunti, Firenze, 2006.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma— 21 maggio 1996[5]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma— 13 gennaio 1997[6]
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— Roma— 18 aprile 2005[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Cittadino onorario di Sansepolcro, dal 1998.
  • Cittadino onorario di Urbino, dal 2008.
  • Cittadino onorario di Arezzo, dal 2009.
  • Cittadino onorario di Assisi, dal 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saluto del Direttore, su www.museivaticani.va. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  2. ^ http://www.artribune.com/2016/07/musei-vaticani-barbara-jatta-nuovo-direttore/
  3. ^ http://www.repubblica.it/vaticano/2016/12/20/news/musei_vaticani_la_prima_volta_di_una_donna_il_nuovo_direttore_e_barbara_jatta-154520945/
  4. ^ Sul sito del ministero vi è un'indiretta risposta basata sulla necessità di individuare una figura che ritenesse centrale come compito del ruolo affidato il valorizzare il ruolo dei beni artistici per quello che riguarda la promozione del paese. Occorreva, pertanto più una visione strategica del marketing culturale, piuttosto che un tecnicismo estremo ma non proiettato sull'esterno del sistema
  5. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=11573
  6. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=247
  7. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/04/19/paolucci-la-legione-onore.html

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per i beni culturali e ambientali Successore MiBAC.jpg
Domenico Fisichella 17 gennaio 1995 - 17 maggio 1996 Walter Veltroni
Predecessore Direttore dei Musei Vaticani Successore Emblem Holy See.svg
Francesco Buranelli 4 dicembre 2007 - 31 dicembre 2016 Barbara Jatta
Predecessore Direttore della Direzione dei Musei del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano Successore Vatican City CoA.svg
Francesco Buranelli 4 dicembre 2007 - 31 dicembre 2016 Barbara Jatta
Predecessore Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede Successore Emblem Holy See.svg
Francesco Marchisano dall'8 gennaio 2010 in carica
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