Antonio Pagliaro (giurista)

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Antonio Pagliaro (Mistretta, 6 luglio 1932[1]) è un giurista italiano, professore emerito di Diritto penale nell'Università di Palermo e socio dell'Accademia dei Lincei.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello del magistrato Luciano Pagliaro, laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Palermo, inizia nel 1961 l'insegnamento nell'ateneo di Messina come professore incaricato. Nel 1964 diviene professore di ruolo. Nel 1968 viene chiamato da Giovanni Musotto, di cui era stato allievo, come professore ordinario di Diritto penale alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Nello stesso anno diviene direttore dell'Istituto di Diritto e Procedura Penale, nonché direttore scientifico della Biblioteca di Facoltà. Attualmente è professore emerito della Università di Palermo.

Nel 1998 è stato ammesso tra i soci corrispondenti dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2007 ne è diventato socio nazionale. Ha pubblicato diversi manuali di Diritto penale, utilizzati presso numerose università italiane e straniere.[2][3][4][5][6]

È stato il Decano dell'Università degli Studi di Palermo.

L'attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Ha presieduto la Commissione interministeriale per la riforma del Codice Penale, costituita nel 1988 dal Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, e che nel 1991 porta alla presentazione di uno schema di legge-delega per il nuovo codice penale[7] .

Nel 2001 gli è stato assegnato il Premio internazionale “Empedocle” per le Scienze Umane, IX edizione, dedicato alla memoria di Paolo Borsellino, e che ha avuto come disciplina le Scienze Penalistiche e Criminologiche. Nella motivazione si legge:

“Nell'ambito della dottrina penalistica contemporanea la personalità scientifica di Antonio Pagliaro assume speciale risalto per vigore di pensiero e originalità di impostazione teorica. L'originalità scientifica di Pagliaro emerge altresì in alcuni lavori che si collocano al confine tra diritto penale e criminologia, come ad esempio quelli aventi ad oggetto la verifica empirica dell'effetto di prevenzione generale”.

Nel 2015 gli è stato assegnato il Premio della Fondazione Pasquale Pastore per le sue ricerche e il suo insegnamento nel campo del Diritto Penale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Trattato di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, 2007
  • Sommario del diritto penale italiano, Giuffrè, 2006
  • Principi di diritto penale, Giuffrè, 2020
  • Istituzioni di diritto e procedura penale (con G. Tranchina) Giuffrè, 2000
  • Il diritto penale tra norma e società, voll.4, Giuffrè, 2009.
  • Dos crimes contra a Administraçao Pùblica (con P. J. da Costa jr), San Paolo del Brasile, 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ biografia, su lincei.it. URL consultato l'8 giugno 2021.
  2. ^ http://w3.uniroma1.it/scpol/stpagina.asp?id=571[collegamento interrotto]
  3. ^ Copia archiviata, su infostudent.giuri.unipd.it. URL consultato il 9 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
  4. ^ VII CORSO INTERNAZIONALE DI FORMAZIONE IN DIRITTO PENALE - Università di Salerno fisciano.com, su fisciano.com. URL consultato il 9 aprile 2008 (archiviato l'8 giugno 2009).
  5. ^ programma 2007/2008 diritto penale 2º corso prof.aleo, su Forum Votailprof.it. URL consultato il 22 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  6. ^ recpc_04-06 (PDF), su criminet.ugr.es. URL consultato il 9 aprile 2008 (archiviato il 3 dicembre 2008).
  7. ^ Verso un nuovo codice penale, su altrodiritto.unifi.it. URL consultato il 22 luglio 2020 (archiviato il 21 luglio 2015).
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