Antonio Natali

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sen. Antonio Natali

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature X
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Circoscrizione Lombardia
Collegio Rho
Incarichi parlamentari
  • membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e Sanità)
  • membro della Giunta per gli affari delle Comunità Europee
  • membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSI
Professione Giornalista pubblicista

Antonio Natali (Voghera, 3 febbraio 1921Milano, 22 marzo 1991) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto nel PSI dal 1945, consigliere politico di Guido Mazzali negli anni '50, segretario cittadino nel 1964 della Federazione provinciale del PSI, consigliere provinciale, consigliere regionale in Lombardia e vicepresidente della prima giunta regionale, è stato per anni presidente della Metropolitana Milanese[1]. Era considerato il padre politico di Bettino Craxi, insieme a Nenni.[2]

Viene poi eletto, nel collegio di Rho, senatore della Repubblica nella X legislatura dal 1987 al 1991. Deceduto nel 1991 durante la legislatura[3], fu sostituito da Giovanni Beniamino Valcavi[4].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985, in seguito al fallimento Imotec, fu arrestato con l'accusa di concussione, per aver preteso il pagamento di una tangente in cambio dei lavori di costruzione di un tratto della MM1, tra il 1976 e il 1980[5].

Craxi, all'epoca Presidente del Consiglio, lo andò a trovare in carcere e successivamente lo candidò al Senato, in occasione delle elezioni politiche anticipate del 1987[2]. La Procura di Milano chiese l'autorizzazione a procedere ma il Senato, nel 1990, la negò poiché ritenne non formulabile il reato di concussione, sostenendo che il presidente della MM non poteva essere considerato un pubblico ufficiale[6]. L'aula accolse l'esito del voto con vivi «applausi da destra, dal centro e da sinistra»[2].

Successivamente Natali fu prosciolto dall'accusa di concussione perché il fatto non sussiste[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Giua, Un generale di Craxi nel partito lombardo, in la Repubblica, 24 marzo 1985. URL consultato il 16 agosto 2016.
  2. ^ a b c Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio, Mani pulite. La vera storia, Roma, Editori Riuniti, 2002.
  3. ^ Guido Vergani, Scompare a 70 anni Antonio Natali 'gran tessitore' del Psi milanese, in la Repubblica, 23 marzo 1991. URL consultato il 2 giugno 2014.
  4. ^ Antonio Natali, senato.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  5. ^ Fabrizio Ravelli, Milano, Psi nella bufera, in la Repubblica, 24 marzo 1985. URL consultato il 7 febbraio 2018.
  6. ^ a b Icomec, su Nigro e Natali indagini chiuse, in la Repubblica, 29 novembre 1990. URL consultato il 7 febbraio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]