Antonio Marano

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Antonio Marano
Antonio Marano.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Ombretta Fumagalli Carulli
Successore Alessandro Frova

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII Legislatura
Gruppo
parlamentare
Lega Nord
Coalizione Polo delle Libertà (1994-1995)
Circoscrizione 3-Tradate
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in Architettura
Professione Manager

Antonio Marano (Ascoli Satriano, 22 febbraio 1956) è un politico, manager e dirigente televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

In cerca di miglior fortuna si trasferisce dalla provincia di Foggia a Varese dove svolgerà la sua attività di architetto ma dopo un po' inizia ad occuparsi di televisione dapprima con la qualifica di direttore esecutivo di Rete 55, poi passa al gruppo Peruzzo dove diventa direttore commerciale di Rete A. Negli anni novanta è consulente della Cecchi Gori Communication e prende parte alla nascita della rete televisiva Italia 9 Network.

La carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle politiche del 1994 viene eletto deputato nelle file della Lega Nord, farà parte delle commissioni Trasporti, Vigilanza RAI e della Commissione speciale per il riordino del settore radiotelevisivo, ricoprirà anche l'incarico di sottosegretario alle Telecomunicazioni, vi rimarrà fino al 17 gennaio 1995 quando cadrà il Primo Governo Berlusconi. La sua carriera politica durerà fino all'8 maggio 1996.

La direzione di Rai 2[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, dopo essere stato consigliere delegato di Stream News, viene nominato direttore di Rai 2 al posto di Carlo Freccero, ciò che caratterizzerà la sua prima direzione sarà l'entrata dei reality show, come L'isola dei famosi, Music Farm e La talpa nella programmazione di Rai 2, l'arrivo delle serie televisive e la sospensione del programma Sciuscià di Michele Santoro sostituendolo con Antonio Socci. Successivamente viene trasferito alla Direzione Diritti Sportivi dove resta fino al 2006 quando viene nominato nuovamente Direttore di Rai 2[1].

Durante la sua seconda direzione alla Seconda rete della Rai, Marano vedrà il reintegro, tramite sentenza, di Michele Santoro, che condurrà la trasmissione Annozero, programma che sarà uno dei più seguiti di Rai 2, Marano durante il periodo della sua direzione cercherà di rendere Rai 2 una rete giovane e concorrente a Italia 1, puntando sui talent show come X Factor, Academy e Scalo 76, programmi comici come Scorie e il talk show L'era glaciale condotto da Daria Bignardi, durante la sua direzione Marano lancerà nuovi volti come Francesco Facchinetti, Nicola Savino, Digei Angelo, Francesca Senette. Marano con Rai 2 ha voluto continuare a puntare sul target giovanile.

L'incarico di vicedirettore generale della RAI[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 maggio 2009 Marano venne nominato vicedirettore generale della RAI, insieme a Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei e Giancarlo Leone, con delega al coordinamento dell'offerta radiotelevisiva, ha mantenuto l'incarico di direttore di Rai 2 fino al 23 luglio 2009 lasciando l'incarico a Massimo Liofredi. Il 16 dicembre 2010 Marano e Agostino Saccà (allora direttore generale della RAI) furono condannati dalla cassazione a risarcire Michele Santoro per aver sospeso Sciuscià trasmissione che andava in onda su Rai 2. Nel 2012 il direttore generale RAI Lorenza Lei nomina Marano commissario straordinario al Festival di Sanremo 2012 dopo le polemiche provocate da Adriano Celentano contro i giornali cattolici Avvenire e Famiglia Cristiana.

La presidenza a Rai Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2016 il direttore generale Antonio Campo Dall'Orto, su richiesta dello stesso Marano, lo nomina presidente della concessionaria Rai Pubblicità.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2012 viene condannato in primo grado a un anno e mezzo di reclusione, per la falsa testimonianza sulle ragioni della espulsione del giornalista Massimo Fini dalla Rai con relativa soppressione, ancora prima della partenza, del suo programma Cyrano. Fini raccontò che lo stesso Marano gli aveva parlato di “gravi interferenze berlusconiane” e rese note le registrazioni, da lui stesso eseguite, e che documentavano le parole di Marano[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni Successore Emblem of Italy.svg
Ombretta Fumagalli Carulli 10 maggio 1994-17 gennaio 1995 Alessandro Frova
Predecessore Direttore di Rai 2 Successore
Carlo Freccero 2002-2004 Massimo Ferrario I
Massimo Ferrario 2006-2009 Massimo Liofredi II