Antonio Janigro

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Antonio Janigro (Milano, 21 gennaio 1918Milano, 1º maggio 1989) è stato un violoncellista e direttore d'orchestra italiano.

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Janigro cominciò lo studio del pianoforte all'età di sei anni, e del violoncello dagli otto.

A quel tempo gli fu dato un violoncello da Giovanni Berti, che gli diede anche le sue prime lezioni. Si innamorò immediatamente dello strumento. A Milano studiò con Gilberto Crepax.

Nel 1929 ebbe l'opportunità di suonare per Pablo Casals, il quale scrisse di lui: "Un brillante strumentista con un raffinato senso dello stile che, con sufficiente determinazione, diventerà un autorevole esponente del nostro strumento."

Janigro attese fino al 1934, quando aveva sedici anni, e poi si trasferì a studiare all'École Normale di Parigi. Con Casals e Alexanian, Cortot, Thibaud, Paul Dukas, Nadia Boulanger, Stravinsky e altri. Dinu Lipatti e Ginette Neveu erano i suoi compagni di studio.

Iniziò la carriera di solista immediatamente (1937), suonando in concerto con Dinu Lipatti e Paul Badura-Skoda. Viaggiava spesso in treno tra Milano e Parigi, cercando sempre uno scompartimento vuoto nel quale studiare il violoncello.

Nel 1939, allo scoppio dellla Seconda Guerra Mondiale, Janigro si trovava in vacanza in Jugoslavia. Il Conservatorio di Zagabria gli offrì un posto di professore di violoncello e musica da camera. In quel momento storico egli fondò la scuola del violoncello in Jugoslavia e trovò anche opportunità per lo sviluppo personale. A Zagabria conobbe un altro famoso violoncellista, Rudolf Matz, e insieme fondarono un’associazione che riuniva moltissimi violoncellisti.

Come solista viaggiò molto in Sudamerica e in tutta Europa.

Divenne anche noto come direttore d'orchestra. La Radio di Zagabria gli chiese di formare un'orchestra sinfonica della quale fu il direttore principale, e sotto i suoi auspici fu fondata una delle più prestigiose orchestre da camera del suo tempo, «I Solisti di Zagabria», che si esibisce ancora oggi. A Salisburgo diresse la «Camerata Academica» e tenne lezioni di perfezionamento al Mozarteum. Proseguì la sua attività di insegnante anche in Portogallo, Gran Bretagna e Canada, e di direttore ospite in molti Paesi europei.

Ha realizzato oltre 50 registrazioni e ha trascorso il resto della sua vita a Milano, dove è morto nel 1989.

Tra i suoi allievi figurano Enrico Dindo, Julius Berger, Antonio Meneses, il violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima, il violoncellista veneto Mario Brunello, il grande didatta Michael Flaksman e molti altri.

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