Antonio Infantino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il velocista italiano, vedi Antonio Infantino (velocista).
Antonio Infantino
Infantino.jpg
Antonio Infantino in concerto
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Folk
Musica etnica
Periodo di attività musicale 1966 – in attività
Studio 8
Raccolte 2

« Chi è Antonio Infantino? È uno che non sai mai da dove viene, non saprai mai dove va. Si muove come le nuvole. »

[senza fonte]

Antonio Infantino ad una delle sue partecipazioni alla Biennale di Venezia

Antonio Infantino (Sabaudia, 6 aprile 1944) è un musicista, poeta e artista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1964 matura varie esperienze artistiche, spaziando dalla musica performativa e gestuale all'elettronica e al free jazz, con Vittorio Gelmetti, Sylvano Bussotti, Pietro Grossi, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Alvin Curran (del gruppo Fluxus), e con altri artisti di poesia visiva.

Nel 1966 comincia ad esibirsi dal vivo, al Folkstudio di Roma e al Nebbia Club di Milano, dimostrandosi uno dei protagonisti del beat italiano, come documenta Fernanda Pivano in ''Mondo Beat'' ed un ritaglio del Corriere della Sera dell'epoca, quando ''il tarantolato'' passò una notte in cella perché si aggirava per Milano con la testa incoronata.

« Un personaggio che incarna in senso letterale alcune tra le cose migliori della cultura e dello spettacolo di questi ultimi quarant'anni »

(Fernanda Pivano)

Lo stesso anno la Feltrinelli pubblica un quaderno di sue poesie dal titolo I denti cariati e la patria, con introduzione della stessa Pivano.

Nel 1968 registra il primo 33 giri, Ho la criniera da leone (perciò attenzione), con dodici brani inediti tutti di sua composizione, registrati a Milano con orchestrali della Scala. L'album verrà stampato all'inizio del 1969 dalla Ricordi. Sempre nel '68 partecipa a Ci ragiono e canto n. 2 di Dario Fo, componendo e interpretando insieme a Enzo Del Re i brani Avola e Povera gente. Nel frattempo si laurea in architettura, e ottiene l'insegnamento presso l'Università di Firenze.

Nel 1976 fonda il movimento culturale dei Tarantolati di Tricarico, a cui hanno partecipato negli anni decine di musicisti, con i quali, stravolgendo e reinventando il repertorio tradizionale della sua terra d'origine, crea un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta, basati spesso su ritmi ossessivi e trans-ipnotici. Con questa formazione Infantino inciderà tre dischi, tutti per la Fonit Cetra.

Nel 1977 partecipa al Premio Tenco.

Nel 1978 si reca in Brasile dove, con la partecipazione attiva di popolazione e scuole di samba, unisce i due generi musicali (la Taranta e il Samba appunto) pubblicando il "documentario sonoro"[1] in forma di LP La tarantola va in Brasile, che vede anche l'intervento di Fafà De Belem. Il titolo era proprio un gioco sul discorso migrazione. La prima canzone, infatti, recita “Da Sud a Nord … sono arrivati da ogni parte, e fecero il Brasile”.[2]

Nel 1983 torna a collaborare con Dario Fo musicando il suo Arlecchino in occasione della Biennale del Teatro di Venezia. Nell'84 compone l'opera La fattoria degli animali, utilizzando campionamenti di versi di animali reali. Tra l'84 e l'87 firma la colonna sonora del film Ternosecco di Giancarlo Giannini, e le musiche per la serie televisiva Vincere per vincere.

Nel 1989 compone le musiche per lo spettacolo Tricolore triste, allestito ad Anversa dal gruppo teatrale belga Nieuwe Scene. Per la stessa compagnia quindi scrive testi e musiche per La nave dei folli (1991), spettacolo che ripercorre l'evoluzione del teatro comico attraverso i millenni. Dello spettacolo Infantino cura anche le scenografie e i costumi. Ancora in Belgio riceve il premio e la laurea honoris causa in Belle Arti da parte dell'Accademia Reale Fiamminga. Nel 1996 espone dei suoi quadri in una mostra dal titolo Danza Cosmica: danza, suono, colore, allestita nei locali del Parlamento Europeo a Bruxelles.

Nel 1997, assieme ai 99 Posse, riedita La gatta mammona, uno dei suoi successi degli anni settanta. Nel 1998 pubblica Succhà, una nuova antologia di poesie edita dalla City Lights Bookstore di Lawrence Ferlinghetti.

Nel 2000, il suo spettacolo Tara'n Trance chiude ufficialmente il Carnevale di Venezia in Piazza San Marco, riscuotendo un enorme successo di critica e di pubblico. L'opera si caratterizza per la presenza corale di diverse discipline artistiche e tecniche che coinvolgono costantemente il pubblico fra danze, musica, arti visive. Un rituale coreutico e festoso che ha al centro della scena gli spettatori come soggetti attivi: sollecitati dalla danza ancestrale, dai suoni ipnotici e dai colori vibranti, danzando, si entra in trance attraverso la sapiente guida di questo "sciamano hypermediale". Tara'n Trance verrà pubblicato quattro anni dopo in CD, ed entrerà con successo nelle classifiche delle discoteche statunitensi, sorpassando pop-stars di grido quali Britney Spears e Mariah Carey.

Nel 2004 Infantino è invitato come ospite speciale alla Biennale di Venezia. Nel 2007 la Deja-vu Rétro pubblica e distribuisce in tutto il mondo Antology of Tarantella, cofanetto multimediale articolato in cinque supporti tra CD audio, CD-Rom e DVD. Nel 2009 partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia con installazioni e performance sul tema "La danza delle api", in cui analizza il linguaggio e i comportamenti degli insetti.

È di prossima pubblicazione un nuovo CD, a nome "Antonio Infantino & Band", dal titolo Tutto È UNO È Tutto - Il cerchio dell'Eterno Ritorno.

Nel 2016 Infantino apre,a Melpignano,il concertone della Notte della Taranta.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Infantino a Sud e magia, 2007

LP[modifica | modifica wikitesto]

  • 1967, Ho la criniera da leone (perciò attenzione) (Ricordi, SMRL 6062);
  • 1975, I Tarantolati (Fonit Cetra);
  • 1976, La morte bianca (Fonit Cetra);
  • 1977, Follie del Divino Spirito Santo (Fonit Cetra);
  • 1978, La Tarantola va in Brasile (Polygram).

In fiammingo[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994, I Tarantolati (Fonit Cetra);
  • 2006, Anthology of Taranta & Tarantella, 2 CD + 2 DVD + 1 CD ROM (Recording Arts).

Ospite in album di altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN80202308 · GND: (DE13546613X