Antonio Grober

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La statua commemorativa di Antonio Grober ad Alagna Valsesia

Antonio Grober (Alagna Valsesia, 13 novembre 1847Novara, 31 dicembre 1909) è stato un alpinista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Grober nasce nel 1847 nella frazione di Dorf, situata in Val d'Otro sopra Alagna Valsesia, da Cristoforo Grober, geometra [1][2][3]. All'età di 8 anni lascia la sua amata terra per frequentare le elementari, prima, e il ginnasio di Varallo, poi [1]. Negli anni 1863 e 1867 si trasferisce rispettivamente a Novara, dove frequenta il liceo classico Carlo Alberto e a Torino, per iscriversi all'Università fino al 1870, anno in cui consegue la laurea in giurisprudenza [1]. Nonostante questa lontananza dalla propria terra, nel corso degli anni, la passione per le montagne della Valsesia lo ha sempre riportato ad Alagna Valsesia per effettuare escursioni nel periodo di vacanza [1][3].

Il 1872 è l'anno in cui, a livello professionale, inizia una proficua collaborazione con lo studio legale dell'avvocato e del presidente del CAI Orazio Spanna. Dopo due anni di praticantato, nel 1874, Antonio Grober diventa socio dello studio del suo amico e collega Orazio Spanna [1]. In questo periodo, il 3 settembre 1874, Antonio Grober raggiunge un primato: insieme all'avvocato Giuseppe Antonelli è la prima persona a scalare sul versante valsesiano del Monte Rosa, il monte delle Locce (ora Punta Grober) alto 3497m [1][2][3].

Nell'agosto 1888 viene eletto consigliere provinciale, membro della Deputazione, delegato del Consiglio di leva, delegato nella Giunta per la revisione delle liste dei giurati nel circondario di Varallo [1]. Nel 1890, inoltre, diventa componente del Comitato scolastico e del Comitato forestale. Dal 1891 fino alla sua morte ricopre la carica di presidente del Club Alpino Italiano [1][4][2][3]. Nel 1892 Antonio Grober ha scritto il necrologio del suo amico e collega Orazio Spanna, noto avvocato e alpinista piemontese. Il 15 marzo 1896, su proposta del ministero della Pubblica istruzione, viene nominato Cavaliere della Corona d'Italia [4].

Quattro anni dopo, il 14 aprile 1900, viene nominato dal Ministero degli Interni Ufficiale e il 3 luglio 1904 Commendatore [1][4].

Scompare tragicamente nella tarda mattinata del 31 dicembre 1909, all'eta di 62 anni [1]. Nel corso di una relazione tenutasi presso la sede della Deputazione Provinciale di Novara, infatti, è colto da un improvviso malore che lo ha costretto ad accasciarsi al suolo [1]. A nulla sono serviti gli immediati soccorsi dei presenti [1].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • In seguito alla sua morte, gli è stata dedicata una statua che è stata posizionata nella piazza centrale di Alagna Valsesia, con il viso e lo sguardo dell'opera rappresentante Grober rivolto alla punta delle Locce [1]. La statua in bronzo, posta su un basamento in sasso ornato dagli stemmi della Valsesia e dei CAI, costata L. 4500, è stata realizzata dallo scultore Casimiro Debiaggi e fusa dalla fonderia artistica Amilcare Mencio di Torino [1].
  • Per rendere il massimo omaggio all'impresa di Antonio Grober del 1874, la mattina seguente all'inaugurazione della sua statua ad Alagna Valsesia, nove Alpinisti sono partiti alla volta della punta delle Locce. Raggiunta la punta questa è stata ufficialmente battezzata con il nome di "Punta Grober" [1].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Antonio Grober nel centenario della morte, in Notiziario CAI di VARALLO, dicembre 2009, anno 23.
  2. ^ a b c ALPINISTI VALSESIANI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELL'ALPINISMO, gaevalle.blogspot.it, 11 giugno 2015. URL consultato il 22 luglio 2016.
  3. ^ a b c d Grober a cent'anni dalla morte, in Lo scarpone, gennaio 2010, nº 1.
  4. ^ a b c Alagna Valsesia sabato ricorda il 100° di Antonio Grober, Stampa Diocesana Novarese, 4 dicembre 2009. URL consultato il 22 luglio 2016.

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