Antonio Fuortes

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Antonio Fuortes (Ruffano, 13 marzo 1884Milano, 2 luglio 1958) è stato un ingegnere, pittore e letterato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo salentino[modifica | modifica wikitesto]

Antonio, primo di sei fratelli, nacque da Gioacchino Fuortes (1840 – 1930) e da Teresa Pizzolante (1859 – 1921). Gioacchino era il quarto di dodici figli di una famiglia di origini napoletane; fu avvocato, fotografo, tipografo, editore, compositore di versi, raccolti questi nel 1887 nel volumetto Ombre e Raggi[1] stampati da lui medesimo e dedicati a Sigismondo Castromediano (1811 – 1895).

Gioacchino può essere considerato il più moderno dei primi fotografi salentini[l'unica fonte sembra non terza][2].

Suo fratello Tarquinio di otto anni più giovane (1848-1929), zio di Antonio, era docente di Matematica presso l’Istituto Militare di Napoli. Nel 1880 pubblicò gli Elementi di prospettiva lineare per gli artisti, e gli Elementi di Geometria descrittiva.

In famiglia un’altra figura di spicco fu il fratello Tommaso Fuortes (1846 – 1915) per alcuni anni sindaco di Castrignano del Capo, fondatore del giornale di cultura e costume Il Leuca.

Gli studi a Pisa e a Liegi e l’acquedotto pugliese[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Fuortes, che aveva studiato al Collegio Argento di Lecce tenuto dai Gesuiti, a soli ventidue anni , nel 1906, si laurea a Pisa in Matematica e Fisica e, due anni dopo, in Belgio a Liegi, consegue anche la laurea in Ingegneria Elettrotecnica..

Tornato in Italia si dedica alla progettazione dei tracciati dell’Acquedotto Pugliese, che verrà completato a Bari nel 1915 alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Interrotti i lavori durante la guerra l’acquedotto arrivera’ a Leuca con una fontana a cascata sull’alto del molo solo alla vigilia del secondo conflitto mondiale.

Quando scoppia la Grande Guerra troviamo Antonio Fuortes Direttore Generale del Consorzio Pugliese per i Materiali da Guerra. Di questo periodo sono le Norme pratiche per la determinazione dell’altezza di volo di un aereo (dove si danno nozioni per la difesa antiaerea[3]), nonché L’Organizzazione scientifica delle Officine.

La passione per la poesia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Fuortes non disdegnava la poesia, tanto da cimentarsi nella traduzione in versi del poeta indiano Rabindranath Tagore dall’ inglese. Quando questi venne in Italia, nel 1926, lo incontrò a Firenze e gli fece un ritratto a grafite, che Tagore stesso sottoscrisse con la sua firma in caratteri indiani accanto a quella di Antonio Fuortes. Quest’opera si trova ora a Palazzo Comi, a Lucugnano di Tricase, dove è custodita la ‘Biblioteca Antonio e Antonio Fuortes’.

Sono di questo periodo le traduzioni di Rabindranath Tagore in versi: La Fuggitiva e Il Giardiniere, nonché la traduzione in prosa, dei Ricordi, la prima in italiano, autobiografia del poeta indiano in due volumi, pubblicata nel 1928 da Carabba Editore di Lanciano. Antonio Fuortes tradusse in versi anche Il Corvo di Edgar Allan Poe e Giardino di Carezze di Franz Toussaint .

Un altro grande amico del Fuortes fu Trilussa, il celebre poeta satirico romanesco, come testimoniano le dediche autografe di Trilussa al Fuortes sui suoi libri, custoditi ora alla Biblioteca di Palazzo Comi. Una di queste dediche di Trilussa reca: ” Ad Antonio Fuortes ingegnere, poeta, artista e amico sincero che più d’ogni altro m’ha capito" Firmato "Trilussa”. Il Fuortes a sua volta scriveva all’amico Girolamo Comi (Momo) nel ‘51 alla morte di Trilussa: “ Era stato mio caro compagno per quasi 25 anni e mi era divenuto caro oltre ogni dire nel periodo più brillante della mia vita dal ‘17 al ‘32[4]. A testimonianza di questa amicizia nella stessa Biblioteca di Lucugnano si trova una xilografia che ritrae Trilussa a mezzo busto con il suo basco in testa[5].

L’officina del gas a Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930, alla morte del padre Gioacchino, Antonio lascia la Puglia e acquista a Perugia una officina. Due anni dopo sposa, a Biella, Anita Berlese (Vigevano 1905 – Milano 1996) che gli darà due figli: Antonio jr (Perugia 1933 – Milano 2012) e Anna Maria (Perugia 1935), che morirà a soli tre anni di meningite.

La guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 Antonio, non trovandosi più a suo agio a Perugia per l’entrata in guerra dell’Italia, decide di cedere l’officina del gas e si trasferisce con la famiglia a Milano, dove aveva acquistato un'abitazione.

Ma presto, nel 1942, i bombardamenti di Milano costringono i Fuortes a rifugiarsi a Vigevano, nella casa paterna di Anita, dove Arturo Berlese (1875-1945), il papà di Anita, si era da poco ritirato dal suo lavoro, tra Vigevano e Milano, di uomo di fiducia dei Crespi del Corriere della Sera. Qui si riuniscono le due famiglie di Anita e di sua sorella Ada, che aveva sposato Alberto Boletti e aveva avuto tre figli: Giorgio, Laura e Edda.

Il Fuortes diventa allora preside del locale Istituto Tecnico .


Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

A guerra terminata e a liberazione avvenuta i Fuortes credono di poter ritornare a Milano nello loro casa, ma questa era stata fatta oggetto di un esproprio proletario ed è occupata da una vetreria.

Nel 1952 Fuortes jr si iscrive al Politecnico di Milano e tutta la famiglia si trasferisce in città in un appartamento in affitto. Solo nel 1953, dopo una battaglia legale durata otto anni, Antonio Senior riuscirà a mettere finalmente piede in casa sua con tutti i suoi familiari.

Nel dopoguerra Antonio Fuortes ancora coltiva l'amicizia giovanile con il poeta salentino Girolamo Comi e collabora alla rivista letteraria l'Albero, come si evince anche dalle lettere[6] che i due si scambiavano, custodite nella biblioteca di Palazzo Comi a Lucugnano di Tricase (Lecce).

Antonio senior si spegne il 2 luglio 1958 a Milano, a 74 anni , per una crisi cardiaca.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Fuortes, L’Assiolo, Poesie, Giuliano di Lecce, 1910[7]
  • Antonio Fuortes, La lampada a filamento metallico, Tipografia Liccione, Melfi 1911
  • Antonio Fuortes, Calcolo del diametro più economico di una condotta forzata, Edizioni Finga, Bari 1912
  • Antonio Fuortes, Moderni trasporti di energia a grandi distanze, Edizioni Finga, Bari, 1913
  • Antonio Fuortes, Norme pratiche per la determinazione dell’altezza di volo di un aereo, Archivio di Stato di Bari, Settembre 1916, Fondo Prefettura, Gabinetto del Prefetto, II Versamento, B.155, f.60, p.1
  • Antonio Fuortes, L’organizzazione scientifica delle officine, Estratto della Rassegna Tecnica Pugliese, Periodico mensile del Collegio Pugliese degli Ingegneri e Architetti, Vedova Trizio , Bari 1917
  • Antonio Fuortes, Come pagherò i miei operai?, Edizioni Finga, Bari 1919
  • Antonio Fuortes, S.E.V.R.E.S, Sindacato Economico Vedove Riccardo Emilio Saccardi, Opera Teatrale Comico Farsesca in tre atti, 1932[8]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Franz Toussaint, Giardino di carezze, Traduzione in versi di Antonio Fuortes[9]
  • Edgar A. Poe, The Raven, Il Corvo, Traduzione ritmica di Antonio Fuortes, Aprile 1920[10]
  • Rabindranath Tagore, The Fugitive, Macmillan, Londra 1921, La Fuggitiva, Traduzione ritmica di Antonio Fuortes[9]
  • Rabindranath Tagore, The Gardener , Macmillan, Londra 1923, Il Giardiniere, Traduzione in versi di Antonio Fuortes[9]
  • Rabindranath Tagore, My Reminiscences , Macmillan , Londra 1917, Ricordi, Vol 1 e Vol 2, Traduzione di Antonio Fuortes, Carabba Lanciano 1928[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gioacchino Fuortes, Ombre e Raggi , Tipografia dell’Autore, Giuliano di Lecce 1877, vedi il sito "Antonio Fuortes jr - Gioacchino Fuortes".
  2. ^ Si veda Gioacchino e Tarquinio Fuortes, "Saggio di Canti Popolari di Giuliano (Terra di Otranto)", Introduzione di Sergio Torsello, Postfazione di Alessandro Laporta, Edizioni dell'Iride, Tricase 2006.
  3. ^ Vedi Archivio di Stato di Bari, Fondo Prefettura, Gabinetto del Prefetto, Versamento II, B 155, f. 60, p.1
  4. ^ Vedi lettera al poeta Girolamo Comi , Palazzo Comi, Lucugnano di Tricase, "Biblioteca Antonio e Antonio Fuortes"
  5. ^ Questa xilografia si trova a Palazzo Comi a Lucugnano di Tricase nella "Biblioteca Antonio e Antonio Fuortes"
  6. ^ Si veda il sito web "Antonio Fuortes jr" alla pagina "Fuortes Senior - Documenti".
  7. ^ Nel Sito "Antonio Fuortes jr", alla pagina "Fuortes Senior" si trovano i testi completi
  8. ^ Ibidem si trova il testo completo
  9. ^ a b c Ibidem si può trovare il testo completo
  10. ^ Ibidem si può trovare il testo completo, con inglese a fronte
  11. ^ Ibidem si possono trovare inseriti i testi completi dei due volumi a stampa dell'edizione del 1928 di Carabba Editore, la prima in lingua italiana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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