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Antonio Fineschi da Radda

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Antonio Fineschi da Radda (26 maggio 1634Firenze, 10 gennaio 1698) è stato un poeta e drammaturgo italiano.

Stemma Fineschi da Radda

Nobile fiorentino[1], di famiglia proveniente da Radda in Chianti, figlio di Tiberio[2][3][4], dell'antica Consorteria magnatizia dei Da Radda[5], e di Maddalena di Paolo Mazzini, fu poeta e drammaturgo insigne, cultore del teatro spagnolo a Firenze. Membro dell'Accademia degli Imperfetti e della Confraternita dell'Arcangelo Raffaello, fu autore di commedie quali, Amore difende l'Innocenza (1680) e Amor non vuol vendetta (1690). Qui un passo di quest'ultimo:

«Atto secondo - Scena XXI

- Moralba, Armillo, e detti -

Mor. Che risolvete?
Oron. ) Morire.
Stel. )
Mor. Armillo, comanda che di mio ordine s’eseguisca la morte di Stella.
Oron. E infrattanto termino la vita di Oronte. Vuol ferirsi, e Moralba lo tiene.
Mor. Oh Dio! Ferma Oronte, Armillo. Armillo si ferma.
Stel. Dammi quel ferro, ò caro.
Oron. Mira prima la mia morte. Vuol ferirsi, e Stella lo tiene.
Stel. Lascia almeno, che io ti preceda nel morire.
Oron. Nò, lasciami Stella, che già hò risoluto. Esce dalle mani di Stella.
Mor. Ferma dico.
Oron. Mira quello, che stimo la vita di Stella. Lo tengono tutte due.
Stel. Prencipessa, non lo lasciate uccidere.
Mor. Stella, non permettete la sua morte.
Oron. È vano ogni sforzo, che già hò risoluto di uccidermi.
Stel. Vivi Oronte, che Stella viverà felice.
Mor. Vivi ò Generale, ch’io non sentenzio più Stella.
Oron. Per poi più incrudelir nella sua vita.
Mor. Non sò mentire.
Oron. Così mi prometti?
Mor. Così ti giuro.
Oron. Sospendo per hora il morire. Parte.
Stel. Torno a provare mille affanni.
Mor. Così mi è forza il soffrire, PERCHÉ
AMOR NON VUOL VENDETTA.»

Di suoi oratori musicali, si ricordano Gerusalemme distrutta da Tito, Oratorio da cantarsi nella Venerabile Compagnia dell'Arcangelo Raffaello, detta la Scala, con Musica del Padre Maestro Lorenzo Cattani Agostiniano (1691)[6] e Le nozze di Tobia (...) Musica del Sig. Gio. Bonaventura Viviani Nobile del Sac. Rom. Imp. (1692)[7]. Come molti poeti della sua epoca, si espresse anche nella poesia satirica, si ricorda per esempio un capitolo burlesco, dal titolo, Firenze corrotta, in vilipendio di coloro che vanno in chiesa e si battono il petto e fanno i colli torti e i baciapile, mentre sono lordi di vizi[8]. Fu amico di Pietro Susini, che poco prima di morire, gli dedicò una composizione poetica dal titolo, La campana battezzata. Fra le opere drammatiche si ricorda il Don Gile. Il poeta fiorentino Giovan Battista Fagiuoli, nella sua opera Rime piacevoli, gli dedicò il XIII capitolo: All'Illustrissimo Signore ANTONIO FINESCHI DA RADDA Nobile Fiorentino, Poeta e Comico Peritissimo. In Lode del Vento. Capitolo XIII (1734).

Padre Giulio Negri,[9] della Compagnia di Gesù, nel suo, Istoria degli Scrittori Fiorentini (1722),[10][11] così lo descrive: Era de’ Nobilissimi antichi Signori di Radda, il nostro Antonio; e sposando con bella lega al chiarore del sangue lo splendore delle dottrine; riluceva a’ suoi tempi tra i primi Cittadini della Patria Firenze. Coltivò le Muse, e con amenissimo stile obbligolle à causare Sagri Argomenti.

Eugenio Gamurrini, nel volume quinto del suo, "Istoria Genealogica delle Famiglie Nobili Toscane e Umbre", del 1685, lo citò come: "Antonio Fineschi de' Signori di Radda, nobilissimo Poeta" .

Fu l'ultimo destinatario del fidecommesso, creato nel 1600, dall'antenato, Matteo di Ser Bartolommeo Fineschi da Radda[12][13][14][15].

Stemma Fineschi
Basilica di Santa Croce

Morì al principio del 1698 e pur avendo storicamente, i Fineschi da Radda, sepolcro nella Basilica di Santa Croce[16], volle farsi seppellire nella fossa comune dei frati nella Basilica di Santa Maria Novella, il 13 Gennaio.

  1. Cittadinario Fiorentino, su de-medici.com.
  2. Tiberio, figlio di Antonio di Girolamo di Francesco di Ser Giovanni di M° Ser Matteo di Ser Lore de' Fineschi da Radda
  3. Guido Carrocci - I Dintorni di Firenze - Antonio di Girolamo Fineschi da Radda, su it.wikisource.org.
  4. Φερδινάνδος Γρηγορόβιος, Ιστορία της πόλεως Αθηνών κατά τους μέσους αιώνας - Τόμος Γ΄, Johannes filius Ser Mattei Ser Loris de Fineschis de Radda MCCCCXIIII, 2015.
  5. Pietro Farulli, Annali ovvero Notizie Istoriche dell'Antica, Nobile e Valorosa Città di Arezzo in Toscana, Per Niccolò Campitelli Stamp. - Foligno, 1717.
  6. Antonio Fineschi da Radda, Gerusalemme Destrutta da Tito. Oratorio a Cinque Voci composto dal signor Antonio Fineschi da Radda, Per Vincenzio Vangelisti - Firenze, 1693.
  7. Antonio Fineschi da Radda, Le Nozze di Tobia Oratorio da Cantarsi nella Venerabil. Compagnia dell'Arcangelo Raffaello detta la Scala. Poesia del sig. Antonio Fineschi da Radda musica del sig Gio. Bonaventura Viviani, Per Vincenzio Vangelisti - Firenze, 1692.
  8. Pag. 236 Vol. 9 Antonio Belloni, IL SEICENTO, Storia letteraria scritta da una Società di Professori, Ed. Dott. F. Vallardi, 1898
  9. Giulio Negri, su treccani.it. URL consultato il 5 marzo 2019.
  10. Giulio Negri, Istoria degli Scrittori Fiorentini, Ferrara, Bernardino Pomatelli Stampatore Vescovile, 1722.
  11. opera pubblicata postuma
  12. Bartolomeo Artimini - Celso Marzucchi, Raccolta delle Decisioni della Ruota Fiorentina dal MDCC al MDCCCVIII, disposte per Ordine Cronologico Volume 4, Presso Leonardo Marchini - Firenze -, 1838.
  13. Matteo, sposato con Lisabetta di Lionardo Corsini e Camilla Strozzi
  14. Luigi Passerini, Genealogia e storia della famiglia Corsini, Coi Tipi di M. Cellini e C. alla Galileiana - Firenze -, 1858.
  15. Nota di possesso di Matteo Fineschi da Radda su cinquecentina
  16. Stemma Fineschi - Basilica di Santa Croce Firenze, su catalogo.beniculturali.it.
  • Giulio Negri, ISTORIA DEGLI SCRITTORI FIORENTINI La quale abbraccia intorno à due mila Autori, che negli ultimi cinque Secoli hanno illustrata coi I loro Scritti quella Nazione in qualunque Materia, ed in qualunque Lingua, e Disciplina (...) Dedicata all’Eminentissimo, e Reverendissimo Principe il Signor Cardinale Tommaso Ruffo Vescovo di Ferrara, Ferrara, Bernardino Pomatelli Stampatore Vescovile, MDCCXXII.
  • Antonio Belloni, IL SEICENTO, Storia letteraria d'Italia scritta da una Società di Professori. Ed. Dott. Francesco Ballardini (1898)
  • Konrad Eisenbichler, THE BOYS OF THE ARCHANGEL RAPHAEL: A YOUTH CONFRATERNITY IN FLORENCE 1411-1785, University of Toronto Press pp. 252, 255 (1998)
  • Jean Boutier, Brigitte Marin, Antonella Romano - NAPLES, ROME,FLORENCE - UNE HISTOIRE COMPAREE DES MILIEUX INTELLECTUELS ITALIENS (XVII°-XVIII° SIECLES) Collection de l'Ecole Francaise de Rome-2005 I cultori del teatro spagnolo nelle Accademie fiorentine del Seicento, pagg. 473-500
  • Beatrice Corrigan, "RENAISSANCE QUARTERLY" - Italian Renaissance Plays in the University of Toronto Library: Supplement III - Vol. 27, No. 4 (Winter, 1974), pp. 512-532
  • Maria Grazia Profeti, COMMEDIA E MUSICA TRA SPAGNA E ITALIA, Firenze, Alinea Editrice, 2009.
  • Bartolomeo Artimini - Celso Marzucchi, Raccolta delle Decisioni della Ruota Fiorentina dal MDCC al MDCCCVIII, disposte per Ordine Cronologico Volume 4, Presso Leonardo Marchini - Firenze -, 1838.
  • Francesco Inghirami, Storia della Toscana Compilata ed in Sette Epoche Distribuita, Fiesole, Poligrafia Fiesolana dai Torchi dell'Autore, 1844.

Collegamenti esterni

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