Antonio Bartoccetti

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Antonio Bartoccetti
Antonius Rex-wiki.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereRock progressivo
Musica elettronica
Musica sperimentale
Periodo di attività musicale1969 – in attività
StrumentoChitarra, basso
Gruppi attualiAntonius Rex
Gruppi precedentiDietro noi deserto
Invisible Force
Jacula
Album pubblicati7 (con gli Antonius Rex)
3 (con gli Jacula)

Antonio Bartoccetti (Macerata, 18 dicembre 1946) è un musicista e compositore italiano, membro fondatore ed autore dei testi dei gruppi musicali Antonius Rex, Jacula, Dietro Noi Deserto e Invisible Force.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia, studi e primi progetti[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Bartoccetti nacque a Macerata il 18 dicembre 1946. Nella sua infanzia si sposta con la famiglia nel nord Italia, tra le città di Lodi, Mantova, Cremona, Brescia, Piacenza, Modena, Torino, Fiorenzuola, Busseto, Fidenza, Cortemaggiore[1]. Fu poi nel periodo universitario milanese che iniziò a suonare la chitarra. Nel 1969 aveva intanto formato la band di hard rock/psichedelico chiamata Dietro Noi Deserto, che lo vedeva come bassista assieme a Luciano Iura (Voce), a Luciano Quaggia (chitarra) ed a Mauro Baldassari (Batteria). Con questa prima band esordisce con il 7" Dentro Me / Aiuto pubblicato dalla Decca Records nel 1971 anche grazie alla relazione di amicizia e stima con Ric Lee dei Ten Years After, che lo introdusse presso l'etichetta inglese[2].

Fu in questo periodo che Bartoccetti incontrò la sua futura moglie Doris Norton, iniziando così un sodalizio artistico che continuerà negli anni a venire[3].

1971-1974: Tra Invisible Force e Jacula[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Jacula (gruppo musicale).

Un incontro importante tra la fine dei '60 e l'inizio dei '70 fu quello con la casa editrice ErreGi, che aveva tra i suoi autori Giorgio Cambiotti, creatore dei disegni di fumetto gotico-erotico Jacula, che concesse loro l'uso del nome per l'omonimo progetto musicale. Se è vero che ad inizio anni '70 Bartoccetti inaugura anche il progetto di breve durata Invisible Force, che lo vedeva in sodalizio con il tastierista inglese Charles Tiring, oltreché con la cantante Elisabeth D'Esperance e con il batterista Peter McDonald, pubblicando il 7" Morti Vident (UniFunk, 1971)[1][4], è anche vero che in questo periodo la gran parte delle energie furono profuse per gli Jacula, confluendo così nell'album Tardo Pede In Magiam Versus (The Rogers, 1972), destinato a diventare negli anni successivi uno dei classici dell'horror progressivo italiano[1].

A metà anni '70 Bartoccetti, parallelamente alla attività di musicista si dedica all'insegnamento di storia e letteratura italiana presso diverse scuole medie della provincia di Milano[2].

1975-1989: Antonius Rex e Doris Norton[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Antonius Rex.

Già dal 1973 il nome Jacula non sembrava più congeniale alla formula che Bartoccetti voleva proporre e fu con il 1974 che la band venne rifondata con il nuovo nome di Antonius Rex[5], proponendo così l'album Neque Semper Arcum Tendit Rex alla Vertigo Records, che lo rifiutò per i suoi contenuti eccessivi ed estremi. L'album venne così reso disponibile solo nel 2001 dalla Black Widow Records[1]. L'esordio su LP si intitolava invece Zora e fu così pubblicato dalla Tickle nell'aprile 1977 e contiene brani che Bartoccetti scrive con Angelo Serighelli e Franco Mussita[6] del gruppo dei Raminghi, per esser poi ripudiato dallo stesso Bartoccetti[1]. Seguì poi l'album Ralefun (Radio Records, 1978), dai suoni più morbidi e maggiormente influenzato dal progressive folk[7].

Nel 1977 nasce il figlio Anthony, e le attività musicali dei progetti di Antonio Bartoccetti si fanno più diradate. Nel 1979 scrive alcuni testi per gli Antares, che finiranno nell'album Sea of Tranquillity (UniFunk), e negli anni successivi scrive testi per una lunga serie di album della moglie Doris Norton, curandone spesso gli arrangiamenti, la produzione artistica e l'immagine. Tra questi vanno menzionati Parapsycho (Disco Più, 1981), Nortoncomputerforpeace (Durium, 1983), Personal Computer (Durium, 1984), Artificial Intelligence (Globo Records, 1986), The Double Side Of The Science (Musik Research, 1990).

Negli anni '80 la famiglia Bartoccetti ritorna nelle Marche ospitata in un ala del castello di Camerino dalla famiglia Monaldi. Dopo qualche anno si trasferisce a Cerreto d'Esi, dove stabiliscono anche il loro studio di produzione e registrazione[8].

1990-1999: le ristampe[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi degli anni '90, anche grazie alle nuove scene di revival del rock progressivo, rinasce l'interesse verso i progetti di Bartoccetti. Nel 1990 viene ristampato l'album Tardo pede in Magiam Versus di Jacula[9]. Si aprì così un periodo di pubblicazione di ristampe e nuovi album degli Jacula e degli Antonius Rex: Anno Demoni che raccoglieva registrazione di Antonius Rex tra il 1969 ed il 1979 viene prima ristampato dalla Musik Research nel 1991 e poi dall'etichetta specializzata sul rock progressivo Mellow Records nel 1992. Sempre la Mellow Records ristampa Zora di Antonius Rex nel 1994.

Con la fine degli anni '90 Antonius Rex e Jacula firmeranno per la Black Widow Records che nel nuovo millennio ne ristamperà vecchie e nuove incisioni.

2000-in poi: Vecchie registrazioni? Nuovi album[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 la Black Widow Records pubblicò In cauda semper stat venenum degli Jacula, un album che, a detta dei suoi stessi autori, venne registrato a Londra nel 1969 e pubblicato dalla "misteriosa Gnome Records" che sembra l'abbia distribuito all'interno di "sette religiose di non meglio definita natura", rendendolo così disperso ed irreperibile[10][1]. Il disco verrà poi rimaneggiato negli anni successivi in vista della ristampa. Molti sono i critici musicali ed i fan che vedono in questa narrazione una sorta di operazione mistificatoria dal sapore situazionista[1][10], e tra questi Valerio Mattioli in Superonda: Storia segreta della musica italiana, che sottolinea come tale presa in giro sia tanto più resa evidente dal fatto che i testi del disco ripetono parola per parola quelli di Pawn Hearts dei Van Der Graaf Generator due anni prima della sua pubblicazione[11].

Nel 2002 vennero ripubblicate vecchie registrazioni del 1974 rielaborate per l'occasione nell'album Neque semper arcum tendit rex (Black Widow Records)[12], nel 2003 viene ristampato Praeternatural (Black Widow Records)[13], nel 2005 il DVD del cortometraggio Magic ritual (1977) di Doris Norton con le colonne sonore di Antonius Rex[14]. Nel 2006 sempre Antonius Rex pubblicò invece il primo album dichiaratamente nuovo intitolato Switch on dark (Black Widow Records)[15], a cui seguirono Per Viam (Black Widow Records, 2009)[16][17] e Hystero Demonopathy (Black Widow Records, 2013).

Dall'inizio del nuovo millennio parte dell'attività di Antonio Bartoccetti fu dedicata invece alla produzione degli album del figlio Rexanthony.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Dietro Noi Deserto[modifica | modifica wikitesto]

Singoli

Con gli Invisible Force[modifica | modifica wikitesto]

Singoli
  • 1973 - Morti vident/1999 mundi finis (Unifunk, A.R. 02143)

Con gli Jacula[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio

Con gli Antonius Rex[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
  • 1977 - Zora
  • 1978 - Ralefun
  • 1979 - Anno Demoni
  • 1980 - Praeternatural
  • 2002 - Neque Semper Arcum Tendit Rex
  • 2005 - Magic Ritual
  • 2006 - Switch On Dark
  • 2009 - Per Viam
  • 2012 - Hystero Demonopathy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Caesar, L'epopea esoterica ed occulta degli Jacula e degli Antonius Rex, su versacrum.com, 16 Marzo 2021.
  2. ^ a b Filmato audio Mox Cristadoro, Il Lato Oscuro 10: Antonius Rex & Jacula, su Youtube, 23 luglio 2020, a 7 min 14 s. URL consultato il 30 ottobre 2021.
  3. ^ Johann Merrich, 2018
  4. ^ Radio Rai.it - Home, su www.radio.rai.it. URL consultato il 7 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  5. ^ Italianprog, Jacula / Invisible Force /Dietro noi deserto / Antonius Rex, su italianprog.com.
  6. ^ https://www.siae.it/it/archivioOpere
  7. ^ Luca Galvagni, Ralefun (recensione), su metalitalia.com, 7 marzo 2011.
  8. ^ Marco Cavallini, Antonius Rex (intervista), su sadsunmusic.com, aprile 2009.
  9. ^ Discogs, Tardo Pede In Magiam Versus - 1990 (Note di copertina), su discogs.com.
  10. ^ a b Marco Giorgerini, In Cauda Semper Stat Venenum (recensione), su ondarock.it, 16 febbraio 2012.
  11. ^ Valerio Mattioli, 2016
  12. ^ Francesco Fabbri, Neque semper arcum tendit rex (recensione), su arlequins.it.
  13. ^ Francesco Fabbri, Praeternatural (recensione), su arlequins.it.
  14. ^ Francesco Fabbri, Magic ritual (recensione), su arlequins.it.
  15. ^ Francesco Fabbri, Switch on dark (recensione), su arlequins.it.
  16. ^ Donato Zoppo, Pre viam (recensione), su donatozoppo.it, 8 marzo 2012.
  17. ^ Peppe Di Spirito, Pre viam (recensione), su arlequins.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Dizionario della canzone italiana, a cura di Gino Castaldo, Roma, Curcio editore, 1990. - alle voci Jacula, di Roberto Ruggeri, pag. 845, e Antonius Rex, di Marco Giorgi, pag 46
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Luserna San Giovanni, Editrice Stilgraf, 1989. - alle voci Antonius Rex, pagg. 21-22, e Jacula, pagg. 64-65
  • Mox Cristadoro, I 100 migliori dischi del progressive italiano, Tsunami, 2017, ISBN 9788896131985.
  • (EN) Roberto Curti, Italian Gothic Horror Films, 1970-1979, McFarland Incorporated Publishers, 2017, ISBN 9781476629605.
  • Valerio Mattioli, Superonda: Storia segreta della musica italiana, Baldini & Castoldi, 2016, ISBN 978-88-6865-797-0.
  • (EN) J. Gordon Melton, The Vampire Book. The Encyclopedia of the Undead, Visible Ink Press, 2010, ISBN 9781578593507.
  • (EN) J. Gordon Melton, The Vampire Almanac. A complete history, Visible Ink Press, 2021, ISBN 9781578597543.
  • Johann Merrich, Breve storia della musica elettronica e delle sue protagoniste, Roma, Arcana editore, 2018, ISBN 9788862316248.
  • Eduardo Vitolo, Magister dixit. La leggenda di Jacula e Antonius Rex, Firenze, Tsunami editore, 2015, ISBN 8896131707.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316389248 · ISNI (EN0000 0004 0708 9271 · GND (DE1072304422 · WorldCat Identities (ENviaf-316389248