Antonella Supino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonella Supino (Roma, ...) è una stilista e imprenditrice italiana, è ancora attiva nel campo della moda. È celebre per aver fondato la casa di moda Baci da Roma XXX.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alain Bashung indossa Baci da Roma durante un concerto
Nada indossa Baci da Roma durante un servizio

Entra nel campo della moda all'età di 19 anni, collaborando prima con King's, una delle prime aziende di Blue-Jeans in Italia, poi con Adriano Goldshmied, fondatore di Diesel insieme a Renzo Rosso, e poi con Elio Fiorucci con cui diede vita a numerose collezioni negli anni '70.

Dopo aver lavorato molto nel campo della moda e aver girato il mondo, ha maturato una grande stanchezza per la moda intesa come "costruzione dei capi" e si convince che è arrivato il momento di puntare sulle immagini e sui messaggi anziché sulle strutture. Con questa convinzione nel 1980 ritorna a Roma, la sua città, esclamando "Baci da Roma". Questa frase è diventata subito la sua etichetta: una sigla per pezzi di moda grafici e innovativi, fu lei la prima infatti, a portare nel campo della moda i colori fluorescenti e ad utilizzare le cerniere lampo come elementi decorativi. Antonella è stata una pioniera, aprendo la strada al mondo delle t-shirt in Italia grazie ad un'intuizione, quella che la moda dev'essere fatta più dai grafici che dagli stilisti, iniziando a realizzare pezzi base, elementari e senza nessun particolare sartoriale, pezzi nuovi e forti grazie ai disegni e ai messaggi dipinti sopra.

Baci da Roma XXX[modifica | modifica wikitesto]

Il nome nasce da un'esclamazione della stessa stilista e le tre "X" costituiscono i "baci" nel linguaggio internazionale.
Con il concetto di grafiche e messaggi forti da applicare a capi semplici come le t-shirt, nel 1980 nasce Baci da Roma XXX una casa di moda Italiana destinata a conquistare il mercato della maglieria a livello internazionale per tutti gli anni '80.

« Come costruzione sono praticamente niente, non esistono, sono cose tubolari che s'infilano e prendono forma addosso »

(Antonella Supino)

La prima collezione risale al 1980 quando il fenomeno t-shirt non era ancora scoppiato in Italia ed era composta da appena dieci magliette in colori fluorescenti, l'idea del fluorescente si rivelerà geniale quando pochi anni dopo ne scoppiò la moda. Successivamente Baci da Roma ha iniziato produzioni simili caratterizzate dalla stessa filosofia, iniziando a produrre: gonne, pantacalze aderentissimi, micro e macro canottiere, shorts come accessori della t-shirt e altri pezzi stravaganti e innovativi. Tutto sempre stampato a fantasie aggressive e particolarissime, con graffiti deliranti e scritte forti su jersey leggerissimo e senza cuciture, Baci da Roma veniva spesso descritta come: "avanguardia oltre la moda". Pezzi assolutamente pratici e funzionali che, come voleva la stilista, si prestano a svariate occasioni, abbandonando il concetto degli abiti sovrapposti e vestiti troppo scomodi e caricati.
Baci da Roma ha avuto un successo immediato, anche all'estero, per l'abbinamento insolito di immagine e prezzo contenuto.

« Faccio cose economiche perché amo vederle in giro »

(Antonella Supino)

I pezzi prodotti da Baci da Roma sono base, sono stilisticamente minimali ma nuovi e forti grazie ai disegni, alle grafiche e ai messaggi che essi hanno.
A metà degli anni '80 il marchio conosce il suo apice: sponsorizza Emanuele Pirro in Formula 3, Renato Zero ne ha vestito tutta la troupe all'ultima uscita dal concerto, Nada lo ha scelto per la sua immagine, sia pubblica che privata, Jerry Calà ci si è fatto fotografare su molte riviste di moda, Alain Bashung ne ha usato i capi in più di un concerto, Gianni Boncompagni lo usa sia in pubblico che nella vita di tutti i giorni e come lui molte altre persone dello spettacolo ne fanno da testimonial.

Negli anni '80 Baci da Roma proponeva un nuovo modo di vestire ed uno stile unico e identitario che tendeva a smitizzare le sovrastrutture della moda, allo stesso modo inizialmente i canali di distribuzione erano originalissimi, Baci da Roma si è affermata anche grazie alla vendita nei negozi di dischi. La stilista Antonella Supino intendeva la maglietta come una t-shirt rivista, una t-shirt messaggio, una t-shirt comunicazione. Le produzioni, infatti, seguivano i movimenti culturali del momento: determinata musica veniva tradotta in grafica. Le immagini sulle magliette esprimevano correnti e pensieri. Sempre negli anni '80, dopo un viaggio della stilista nella Cina popolare e a Tokio, Baci da Roma mette in commercio una produzione di abiti in cui venne inserita esclusivamente grafica Cinese e Giapponese per comunicare attraverso le immagini la partecipazione ad una certa tendenza che era nell'aria. Il boom commerciale di questa linea si ebbe solo qualche tempo dopo. Ci sono stati anche dei gruppi musicali a cui Baci da Roma si è ispirata come i Sex Pistols appartenenti, ieri come oggi, al movimento punk rock.

Ad oggi "Baci da Roma" non è più attiva e non produce più ma il marchio rimane comunque ancora registrato e Antonella Supino è una stilista freelance che collabora con aziende internazionali che producono in Korea, India, Indonesia.