Anton Ukmar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anton Ukmar
Anton Ukmar (1).jpg
Anton Ukmar nel 1945
6 dicembre 1900 – 21 dicembre 1978
SoprannomeMiro
Nato aProsecco
Morto aCapodistria
Luogo di sepolturaCimitero di Capodistria
Dati militari
Paese servitoJugoslavia Jugoslavia
Forza armataEsercito jugoslavo
CorpoComandante della Polizia della Zona B del TLT
Anni di servizio1945-1955
voci di militari presenti su Wikipedia

Anton Ukmar detto "Miro" (Prosecco, 6 dicembre 1900Capodistria, 21 dicembre 1978) è stato un politico e partigiano italiano naturalizzato jugoslavo.

Anton Ukmar

Slovenia Parlamentare della Repubblica Socialista di Slovenia
Durata mandato 1955 –
1970

Dati generali
Partito politico Lega dei Comunisti della Slovenia
(sezione della Lega dei Comunisti di Jugoslavia)
Titolo di studio licenza media
Professione ferroviere, militare

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in frazione Prosecco di Trieste da famiglia slovena nell'allora Austria Ungheria. Giardiniere del comune di Trieste nel 1916 e ferroviere dal 1921, aderisce al partito comunista. Nel 1927-1928 è trasferito a Genova nelle ferrovie e entra a far parte della cellula clandestina del Partito Comunista Italiano alla stazione di Genova Principe. Poi viene arrestato e bastonato dagli squadristi, poco dopo viene licenziato in tronco dalle ferrovie e trasferito a Prosecco col foglio di via. A Trieste entra nell'organizzazione clandestina slovena Borba e partecipa ad azioni di protesta contro la chiusura di asili e scuole dove si insegna la lingua slovena. Arrestato nuovamente, viene processato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato (1926-1943) e poi prosciolto.

Nel 1930 espatria a Parigi dove lavora presso la sede del PCI in esilio, nel 1931 partecipa come delegato al congresso del PCI a Colonia. Nel 1933 studia all'Università statale di Mosca. Nel 1936 viene mandato in Spagna durante Guerra Civile Spagnola e nel 1938 va a combattere in Catalogna. Nel 1939 è internato in Francia, e poi parte sempre per il controspionaggio sovietico per l'Etiopia, all'epoca colonia italiana.

Poi rientrato in Francia viene inviato a Genova nel 1944 come comandante dei partigiani Garibaldini della zona ligure. Nell'agosto 1944 diventa comandante della VI Zona Operativa Ligure con sede a Carrega Ligure in provincia di Alessandria. Vive tra Carrega Ligure e Fontanigorda. È presente stabilmente in val Borbera dal luglio 1944 per trattare con Franco Anselmi la sua entrata nella 3ª brigata Garibaldi e per affidare nel gennaio 1945 a Erasmo Marrè la riorganizzazione della Brigata Arzani. Si distingue in combattimenti a Marsaglia in val Trebbia, alle Capannette di Pej tra Piemonte e Emilia-Romagna, a Cartasegna di Carrega Ligure e a Carrega Ligure.

Nel maggio 1945 torna a Trieste e viene nominato dalle autorità jugoslave comandante della polizia jugoslava della Zona B del Territorio Libero di Trieste e poi nel 1955 diventa deputato al parlamento della Repubblica Socialista di Slovenia. Nel 1970 si ritira a vita privata a Capodistria dove muore nel 1978.

A Carrega Ligure gli è stata dedicata nel 1980 una stele dall'ANPI sezione di Genova con scritto:

(SL)

« Partizani VI operativne cone Ligurije se z ljubeznijo in občudovanjem spominjajo
Antona Ukmarja Mira,
svojega junaškega komandanta v boju za osvboditev izpod nacifašističnega jarma »

(IT)

« I partigiani della VI Zona Operativa Ligure ricordano con affetto e ammirazione
Anton Ukmar Miro
che fu eroico comandante nella guerra di liberazione dal Nazifascismo »

(A.N.P.I. Genova)

Dopo la morte gli è stata dedicata una scuola e una piazza a Capodistria (Slovenia).

La lapide dedicata a Anton Ukmar a Carrega Ligure (AL)

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa partigiana 1941 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa partigiana 1941
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'argento all'unità e alla fratellanza
— 1949
immagine del nastrino non ancora presente Ordine al merito per il popolo
— 1949
immagine del nastrino non ancora presente Ordine del rosso per il coraggio
— 1951
immagine del nastrino non ancora presente Ordine della Repubblica con corona d'argento
— 1961
immagine del nastrino non ancora presente Ordine della Repubblica con corona d'oro
— 1968
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'oro all'unità e alla fratellanza
— 1968

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN60573350