Anton Giorgio Clerici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anton Giorgio Clerici
Antonio Giorgio Clerici.jpg
marchese di Cavenago
Predecessore Carlo Giorgio Clerici
Successore Francesco Clerici
Trattamento Sua Eccellenza
Nascita Milano, 1715
Morte Milano, 1768
Dinastia Clerici
Padre Carlo Giorgio Clerici
Madre Maria Archinto
Consorte Fulvia Visconti
Religione cattolicesimo

Anton Giorgio Clerici (Milano, 1715Milano, 1768) è stato un militare e mecenate italiano, quarto Marchese di Cavenago, Barone di Sozzago, Signore di Trecate e di Cuggiono e Grande di Spagna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anton Giorgio Clerici, (detto anche Giorgio Antonio), era figlio del marchese Carlo Giorgio e di sua moglie, la Contessa Maria Archinto, figlia del Conte Carlo Archinto.

Ancora giovane perdette dapprima il nonno e poi il padre in guerra, venendo accudito dal bisnonno, Giorgio II Clerici (detto Giorgione), potentissimo ed influente nobile della sua epoca che era presidente del senato di Milano. Al momento della sua nascita la sua famiglia era all'apice del suo successo sociale ed egli, alla sola età di sette anni, si ritrovò padrone di un immenso patrimonio, con una rendita annua di 400.000 lire nette.

Alla morte del marito, la madre Maria Archinto si risposò col principe Antonio Trivulzio, anch'egli nobile di grande fama e ricchezza in Milano, che ebbe un influsso non indifferente nella crescita di Anton Giorgio.

Intrapresa ancora giovanissimo la carriera militare, venne favorito dalla propria posizione e dai legami di nobiltà (era imparentato col famoso Feldmaresciallo dell'Impero Eugenio di Savoia attraverso sua nonna, la principessa di Masserano, Giovanna Ferrero Fieschi) e divenne ben presto colonnello proprietario di un reggimento austriaco che mantenne con le proprie finanze.

Per questi suoi atti, ben presto divenne favorevole alla corte viennese ed in particolare all'Imperatrice Maria Teresa d'Austria la quale lo nominò ambasciatore imperiale al conclave che si tenne a Roma nel 1758 a seguito della morte di Benedetto XIV. Era questa l'epoca in cui l'Austria deteneva un grande influsso sulla nomina dei pontefici ed il ruolo dei suoi ambasciatori ai conclavi era appunto quello di pilotare il nome di un candidato che fosse favorevole alla casata imperiale. L'ingresso di Anton Giorgio a Roma venne costituito da un corteo favoloso e ricchissimo che comportò spese ingenti al patrimonio familiare.

Dopo questi fatti venne nominato Consigliere Intimo dell'Imperatore e quindi venne creato Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro, la massima onorificenza del Sacro Romano Impero ed una delle più famose al mondo.

A Milano venne iscritto al patriziato della città nel 1739 e si dedicò al restauro del palazzo di famiglia nel pieno centro cittadino, arredandolo con un ricco mobilio di fattura austriaca, oltre ad opere pittori che dei più famosi maestri dell'arte come il Tintoretto, Guido Reni, Van Dyck, il Pordenone, il Veronese ed altri celebri artisti. L'opera più importante, però, la commissionò nel 1741 a Giovanni Battista Tiepolo al quale chiese di affrescare tutta la volta della galleria principale del palazzo milanese.

Le spese folli sostenute per questo palazzo, però, misero Anton Giorgio quasi sul lastrico, al punto che egli non riuscì a saldare tutti i conti e venne costretto a ricorrere al Senato di Milano perché gli concedesse lo scioglimento di alcuni fedecommessi.

Morì nel suo palazzo a Milano nel 1768 lasciando un patrimonio fortemente delapidato al nipote Francesco Clerici, del ramo principale della famiglia.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1733 sposò la Marchesa Fulvia Visconti, figlia di Annibale Visconti (il quale era all'epoca Feldmaresciallo dell'Impero e Castellano del Castello Sforzesco di Milano, nonché comandante della guardia cittadina di Milano).

Da questo matrimonio ebbe due figlie:

  • Claudia Caterina (m.1822), sposò il Conte Vitaliano Biglia
  • Maria (m. 1757)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Anton Giorgio Clerici Padre:
Carlo Giorgio Clerici
Nonno paterno:
Carlo Francesco Clerici
Bisnonno paterno:
Giorgio Clerici
(Giorgione)
Trisnonno paterno:
Carlo Clerici
Trisnonna paterna:
Eufemia Bonetti
Bisnonna paterna:
Caterina Pallavicini
Trisnonno paterno:
Giorgio Pallavicini
Trisnonna paterna:
Angela Lampugnani
Nonna paterna:
Giovanna Ferrero Fieschi
Bisnonno paterno:
Francesco Lodovico Ferrero-Fieschi
Trisnonno paterno:
Paolo Besso Ferrero-Fieschi
Trisnonna paterna:
Girolama Margherita Getulia del Carretto
Bisnonna paterna:
Francesca Maria Cristina di Simiana
Trisnonno paterno:
Carlo Giambattista Onorato Francesco Bertrando di Simiana
Trisnonna paterna:
Giovanna Arborio di Gattinara
Madre:
Maria Archinto
Nonno materno:
Carlo Archinto
Bisnonno materno:
Filippo Archinto
Trisnonno materno:
Carlo Archinto
Trisnonna materna:
Caterina Arese
Bisnonna materna:
Camilla Stampa
Trisnonno materno:
Gerolamo Stampa
Trisnonna materna:
Anna Visconti
Nonna materna:
Giulia Barbiano di Belgioioso
Bisnonno materno:
Alberico Barbiano di Belgioioso
Trisnonno materno:
Carlo Barbiano di Belgioioso
Trisnonna materna:
Francesca Malombra
Bisnonna materna:
Maria Landriani
Trisnonno materno:
Marsilio Landriani
Trisnonna materna:
Antonia Taverna

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Sormani Turconi I Clerici e il loro principe Anton Giorgio, Milano, 2008