Antiterra

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La seconda Terra o Antiterra (in greco antico: Αντίχθων Antichthon) è una concezione attribuita alle scoperte astro-filosofiche di Filolao, seguace del Pitagorismo.

Hestia, Terra e Antiterra nel modello pitagorico dell'universo.[1]

L'Antiterra nella cosmologia pitagorica[modifica | modifica wikitesto]

Filolao ideò una teoria atomica basata su 3 assi portanti:

  1. L'esistenza del vuoto
  2. Il respiro dell'universo
  3. Il Fuoco Centrale, detto Hestia

Proprio attorno al Fuoco Centrale, o Hestia, ruotavano secondo Filolao dieci corpi celesti: la Terra, la Luna, il Sole, i cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Giove, Marte, Saturno), il cielo delle stelle fisse, e appunto l'Antiterra, parallela al nostro mondo ma invisibile all'occhio umano in quanto, secondo le cognizioni dell'epoca, soltanto l'emisfero boreale terrestre era abitato. L'altro emisfero invece volgeva al Fuoco centrale, e oltre quest'ultimo, sulla stessa orbita terreste ma dalla parte opposta, ruotava l'Antiterra.[1]

L'emisfero abitato della Terra risultava illuminato dal Sole concepito come una grossa lente vitrea, che rifletteva la luce proveniente dal Fuoco centrale. La Terra impiegava 24 ore a ruotare intorno ad Hestia, pur mantenendo sempre la propria parte abitata verso l'esterno dell'universo, sicché quando questa si trovava opposta al Sole, la notte si alternava al giorno.[2] Il Sole invece impiegava 365 giorni a compiere un giro attorno ad Hestia, mentre la Luna 29.[1]

Questo modello dell'universo, più che una certezza, appariva come una "forzatura" in nome del "numero perfetto pitagorico", il 10 (o Santa Decade); all'epoca infatti, si constatava l'esistenza di 9 corpi, cioè Terra, Luna, Sole, i cinque pianeti, le stelle. Quindi, in nome dell'assoluto valore di perfezione rivestito dal numero 10, fu ipotizzata una Seconda Terra o Antiterra invisibile.

«Essi dicono che nel centro è il fuoco, che la Terra è un astro e che essa
ruotando attorno alla parte centrale, dà origine al giorno e alla notte.
Poi, opposta a questa, dicono che c'è una seconda Terra, ch'essi chiamano
Antiterra, e questo affermano non già ricercando le cause e le ragioni dei fenomeni,
e cercando di accordarli con alcune loro convinzioni e opinioni preconcette.»

(Aristotele, Metafisica, I, 985b, e segg., in DK 58 B 37)
Schema di punti lagrangiani in un sistema a tre corpi (Sole, Terra, Luna). L'Antiterra dovrebbe trovarsi nel punto L3.

Attuali concezioni astronomiche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le attuali concezioni atronomiche l'Antiterra non potrebbe esistere in quanto i punti L4 ed L5 (in cui sono posti alcuni satelliti artificiali) sono esattamente nel punto descritto dal problema dei 3 corpi.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il francese C. H. Badet, nel suo romanzo Decimo pianeta (La Dixième Planete) del 1954, narra di un mondo speculare alla Terra, posto sul lato opposto della sua stessa orbita e quindi invisibile perché sempre eclissato dal Sole.[3]

L'Antiterra è una sorta di altrove geografico quasi extraterrestre, un mondo parallelo, concepito dallo scrittore russo Vladimir Nabokov nel suo romanzo Ada o ardore (1969).

Doppia immagine nello spazio (Doppelganger, Journey to the Far Side of the Sun) è un film del 1969 incentrato su un'Antiterra esattamente uguale al nostro pianeta al punto di avere persone uguali con lo stesso comportamento ma con chiralità opposta.[3]

Un riferimento all'Antiterra è presente in Contro il giorno (2006), sesto romanzo dello scrittore americano Thomas Pynchon. Su di essa, verso la fine del romanzo, finisce la Inconvenience dei Compari del Caso. Il riferimento a Filolao è esplicito, e viene ripresa la teoria secondo cui l'Antiterra avrebbe la stessa orbita della Terra, solo sfasata di 180°[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Pitagora fra leggenda e realtà: fisica pitagorica, su evaristogalois.it.
  2. ^ Cosmologia pitagorica, su lsgalilei.org.
  3. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Doppia immagine nello spazio, in Fantafilm. URL consultato il 27 settembre 2015.
  4. ^ (EN) ATD 1018-1039 - Thomas Pynchon Wiki | Against the Day, su www.pynchonwiki.com. URL consultato il 2 ottobre 2018.

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