Antiterra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Schema di punti lagrangiani in un sistema a tre corpi (Sole, Terra, Luna). L'Antiterra dovrebbe trovarsi nel punto L3.

La seconda Terra o Antiterra (in greco antico: Αντίχθων Antichthon) è una concezione attribuita alle scoperte astro-filosofiche di Filolao, seguace del Pitagorismo. Egli ideò una teoria atomica basata su 3 assi portanti:

  1. L'esistenza del vuoto
  2. Il respiro dell'universo
  3. Il Fuoco Centrale

Proprio attorno al Fuoco Centrale, secondo Filolao, ruotavano dieci corpi celesti: la Terra, la Luna, il Sole, i cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Giove, Marte, Saturno), il cielo delle stelle fisse e l'Antiterra, parallela al nostro mondo ma invisibile all'occhio umano in quanto, secondo le cognizioni dell’epoca, soltanto l’emisfero boreale terrestre era abitato. L’altro emisfero invece volgeva all'Antiterra, e quest’ultima volgeva al Fuoco.

Questa concezione più che una certezza, appariva come una "forzatura" in nome del "numero perfetto pitagorico", il 10 (o Santa Decade); all'epoca infatti, si constatava l'esistenza di 9 corpi, cioè Terra, Luna, Sole, i cinque pianeti, le stelle. Quindi, in nome dell'assoluto valore di perfezione rivestito dal numero 10, fu ipotizzata una Seconda Terra o Antiterra invisibile.

« Essi dicono che nel centro è il fuoco, che la Terra è un astro e che essa

ruotando attorno alla parte centrale, dà origine al giorno e alla notte.
Poi, opposta a questa, dicono che c'è una seconda Terra, ch'essi chiamano
Antiterra, e questo affermano non già ricercando le cause e le ragioni dei fenomeni,
e cercando di accordarli con alcune loro convinzioni e opinioni preconcette. »

(Aristotele, Metafisica, I, 985b, e segg., in DK 58 B 37)

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

L'Antiterra è una sorta di altrove geografico quasi extraterrestre, un mondo parallelo, concepito dallo scrittore russo Vladimir Nabokov nel suo romanzo Ada o ardore (1969).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]