Anti-balaka

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Insorti Anti-Balaka a Gbaguili, 304 km ad ovest da Bangui

Gli Anti-balaka sono milizie cristiane formatesi nella Repubblica Centrafricana dopo l'ascesa al potere di Michel Djotodia nel 2013. Alcuni membri sono stati convertiti forzatamente dall'islam al cristianesimo.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è spesso tradotto come "antimachete" ma la sua origine proviene da una lingua di giovani analfabeti che facevano parte dell'opposizione armata di Seleka e che cacciavano i musulmani "anti-balles à ti laka". Il termine "laka" significa AK-47. Gli Anti-balaka sono quindi coloro che sono contro chi usa gli AK-47, ovvero i musulmani[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2014 gli anti-balaka commettono diverse atrocità[2], Amnesty International riporta diversi massacri da loro commessi contro civili muslumani, costringendo migliaia di musulmani a lasciare il paese[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ See: “La République centrafricaine: le naufrage d’un Etat, l’agonie d’une Nation», Didier Niewiadowski, Revue d’étude et de recherche sur le droit et l’administration dans les pays d’Afrique, May 2014, quoted in Blood Timber, How Europe Helped Fund War in the Central African Republic (Report), End Notes n. 21, p. 48
  2. ^ Andrew Katz, ‘A Question of Humanity’: Witness to the Turning Point In Central African Republic, in Time, 29 maggio 2014.
  3. ^ Christian threats force Muslim convoy to turn back in CAR exodus, The Guardian, 14 febbraio 2014. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  4. ^ France and the Militarization of Central Africa: Thousands of Muslims Fleeing the Central African Republic, The Guardian, 14 febbraio 2014. URL consultato il 17 febbraio 2014.