Anonima Sound

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Anonima Sound
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock
Pop
Beat
Periodo di attività musicale1964 – 1972
EtichettaCBS, Numero Uno, Arcobaleno
Album pubblicati1

L'Anonima Sound è stato un gruppo musicale italiano degli anni sessanta, nato nella scena del beat italiano ed evolutosi in seguito verso il rock progressivo[1], dopo una breve parentesi di pop melodico di matrice beat.

Storia della Anonima Sound[modifica | modifica wikitesto]

1964-1968: Anonima Sound ed il beat italiano[modifica | modifica wikitesto]

La Anonima Sound viene fondata nel 1964 ad Urbino, ed è composta da Ivan Graziani, Velio Gualazzi, Walter Monacchi, allora compagni di studi[1]. Nell'aprile 1966 parteciparono con successo al festival di Bellaria. Fu in seguito a questa occasione che la CBS propose loro un contratto discografico[1]. Nel 1968 incidono il loro primo disco, un 45 giri intitolato Fuori piove (CBS, 1967) che vedeva Parla tu sul lato B; proprio con quest'ultima canzone partecipano al Cantagiro 1968, vincendo la tappa di Teramo (città natale di Ivan Graziani) ma classificandosi alla fine all'ultimo posto[1].

L'anno successivo parteciparono di nuovo al Cantagiro 1969 con il nuovo brano Josephine che riuscì a posizionarsi un po' meglio[1]; in questo periodo collaborava con il gruppo, pur non facendone parte formalmente, Roberto Carlotto come tastierista. Di fatto però, Josephine concluse l'epoca in cui la Anonima Sound adottava sonorità smaccatamente beat di matrice italica[1].

1970-1972: Anonima Sound ed il progressive rock[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 intanto, molti dei gruppi di musica beat italiana si erano spostati verso strutture più complesse e sofisticate: Da una parte sonorità sempre più psichedeliche e fatte di strutture complesse porteranno all'affermarsi del rock progressivo, mentre dall'altra, con l'affermarsi del cantautorato beat-pop di Lucio Battisti si affermò un nuovo genere melodico. Fu in questo periodo che gli Anonima Sound firmarono per la Numero Uno, l'etichetta di Mogol e Battisti, con cui la band rilascerà il terzo 7" dal titolo Ombre vive. Le sonorità divengono qua più articolate, ma sovrastate da una voce fortemente melodiche[1]. In seguito a questo 7" che Ivan Graziani, dovendo partire per il servizio militare, lasciò il gruppo, dedicandosi negli anni seguenti alla carriera di cantante rock[1].

In seguito all'abbandono di Graziani, la band cambiò il nome in Anonima Sound LTD e si aggiunsero al gruppo Massimo Meloni chitarre e Piero Cecchini al basso. Nel 1971 pubblicarono con la Arcobaleno Record il 7" Io prendo amore/Cerchi. L'anno dopo, con una formazione composta da Richard Ingersoll voce e flauti, Lamberto Clementi Chitarra, Peter Dobson chitarra, Claudine Reiner voce, produssero il loro LP intitolato Red tape Machine (Arcobaleno Record, 1972), che vedeva anche lo stesso Graziani ospitato come bassista su due brani[1]. Il disco era fortemente influenzato dalle sonorità del rock progressivo più di stampo Jethro Tull, e vedeva un ampio utilizzo del flauto di Richard Ingersoll[1].

Velio è il padre del pianista e cantautore Raphael Gualazzi.

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1964 al 1970 come Anonima Sound[modifica | modifica wikitesto]

1971 come Anonima Sound Ltd.[modifica | modifica wikitesto]

1972 come Anonima Sound Ltd.[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Timeline[modifica | modifica wikitesto]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli Anonima Sound partecipano con i brani Girotondo impossibile e Ombre vive.

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • Fuori piove/Parla tu, CBS 1967
  • L'amore mio, l'amore tuo/I tetti, CBS 1967
  • Josephine/Mille ragioni, CBS 1969
  • Ombre vive/Girotondo impossibile, Numero Uno 1969
  • Io prendo amore/Cerchi, Arcobaleno 1971

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Cesare Rizzi, 1996 pg. 30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989; alla voce Anonima Sound, pag. 21
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Anonima Sound LTD, di Enzo Giannelli e Roberto Ruggeri, pag. 44
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce Anonima Sound, pagg. 7-8
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del Rock italiano, Milano, Arcana Editrice, 1993, alla voce Anonima Sound, pagg. 30-31
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Anonima Sound, pagg. 10-11

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]