Anno sacerdotale

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Jean-Marie Vianney

L'Anno sacerdotale è stato uno speciale anno giubilare[1] indetto dalla Chiesa cattolica dal 19 giugno 2009 all'11 giugno 2010, in occasione dei 150 anni dalla morte di san Jean-Marie Baptiste Vianney, già patrono dei parroci.

L'Anno sacerdotale ha seguito direttamente l'Anno paolino, indetto dallo stesso papa nel 2008.

L'annuncio[modifica | modifica wikitesto]

L'annuncio ufficiale dell'indizione dell'Anno sacerdotale venne dato il 16 marzo 2009 dal papa Benedetto XVI durante un'udienza all'assemblea plenaria della Congregazione per il clero:

« Proprio per favorire questa tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l’efficacia del loro ministero, ho deciso di indire uno speciale “Anno Sacerdotale”, che andrà dal 19 giugno prossimo fino al 19 giugno 2010. Ricorre infatti il 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, vero esempio di Pastore a servizio del gregge di Cristo. »

(Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per il clero, 16 marzo 2009[2])

L'apertura[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dell'apertura dell'Anno sacerdotale, il 19 giugno 2009, il papa celebrò nella basilica vaticana i secondi vespri della solennità del Sacro Cuore di Gesù alla presenza delle reliquie del santo curato d'Ars, portata dal vescovo di Belley-Ars.

Pochi giorni dopo, il 21 giugno, si recò in visita pastorale a San Giovanni Rotondo per venerare la salma di san Pio da Pietrelcina. Alcuni giornalisti del mondo cattolico hanno espresso la convinzione che non si trattasse solo di una coincidenza:

« E forse è solo un caso – e tuttavia a volte i casi parlano – se il Papa, all’inizio di quest’anno dedicato ai sacerdoti, in meno di 48 ore va dalla memoria di Ars a quella di Pietrelcina. Come a indicare ai sacerdoti nell’ostia consacrata, e nel sacramento del perdono, i due centri del loro ministero. Il pane, e il perdono; Cristo, e la sua misericordia. »

(da "Avvenire" del 21 giugno 2009[3])

Il collegamento con l'Anno paolino[modifica | modifica wikitesto]

L'Anno sacerdotale ha seguito direttamente l'Anno paolino, indetto dal papa nel 2008. Egli stesso ha poi evidenziato in più occasioni il legame tra le due figure (quella di Paolo di Tarso e di Jean-Marie Vianney):

« Mentre infatti si va concludendo l’Anno Paolino, dedicato all’Apostolo delle genti, modello di straordinario evangelizzatore che ha compiuto diversi viaggi missionari per diffondere il Vangelo, questo nuovo anno giubilare ci invita a guardare ad un povero contadino diventato umile parroco, che ha consumato il suo servizio pastorale in un piccolo villaggio. Se i due Santi differiscono molto per i percorsi di vita che li hanno caratterizzati [...] c’è però qualcosa di fondamentale che li accomuna: ed è la loro identificazione totale col proprio ministero, la loro comunione con Cristo che faceva dire a san Paolo: “ Sono stato crocifisso con Cristo. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me ” »

(Benedetto XVI all'udienza generale del 24 giugno 2009[4])

La chiusura[modifica | modifica wikitesto]

L'Anno sacerdotale si è concluso con un grande raduno di sacerdoti da tutto il mondo dal 9 all'11 giugno 2010. La conclusione è avvenuta con la celebrazione eucaristica in piazza San Pietro presieduta da papa Benedetto XVI.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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