Anne de Montmorency (duca)

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Anne de Montmorency
Anne de Montmorency, ritratto di Léonard Limosin (1556), conservato oggi al Museo del Louvre di Parigi.
Anne de Montmorency, ritratto di Léonard Limosin (1556), conservato oggi al Museo del Louvre di Parigi.
15 marzo 1493 – 12 novembre 1567
Nato a Chantilly
Morto a Parigi
Religione cattolica
Dati militari
Paese servito Drapeau du royaume de France.png Regno di Francia
Forza armata esercito
Anni di servizio ? - 1567
Grado Maresciallo di Francia
Guerre Guerra della Lega di Cambrai
Guerra d'Italia del 1521-1526
Guerre di religione in Francia
Battaglie Battaglia di Ravenna
Battaglia di Marignano
Battaglia della Bicocca
Battaglia di Pavia
Battaglia di San Quintino
Battaglia di Dreux
Battaglia di Saint-Denis (1567)

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Anne de Montmorency (Chantilly, 15 marzo 1493Parigi, 12 novembre 1567) fu il fondatore del casato di Montmorency.

Fu duca e pari di Francia, maresciallo di Francia, gran maestro di Francia e connestabile di Francia ed emulo del Baiardo. Egli stesso fu figura simbolo del rinascimento francese, e fu amico intimo dei re francesi Francesco I ed Enrico II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Guillaume de Montmorency (circa 1453 – 1531), generale delle finanze e governatore di numerosi castelli reali, e di Anna Pot, Anne fu figlioccio della regina di Bretagna Anna, dalla quale prese il nome. Fu cresciuto presso il castello di Amboise insieme al futuro re di Francia Francesco I.

Nel 1514sua sorella Louise de Montmorency sposò Gaspard I de Coligny, il cui figlio Gaspard II de Coligny fu ammiraglio di Francia, mentre l'altro figlio Odet, fu cardinale, ed ancora François fu un personaggio di spicco della sua epoca. Gaspard II ebbe una figlia, Louise, che sposerà Guglielmo il Taciturno d'Olanda.

Intrapresa la carriera militare, nel 1512 a soli 19 anni prese parte alla Battaglia di Ravenna (11 aprile 1512), accompagnando Carlo VIII nella sua prima spedizione in Italia.

La vita politica e militare[modifica | modifica wikitesto]

Il governo di Francesco I[modifica | modifica wikitesto]

Anne de Montmorency, ritratto di Corneille de Lyon del 1533/1536.

Una volta salito al trono Francesco I, divenne uno dei principali personaggi per influenza nella corte francese e pertanto seguì il sovrano nella sua nuova campagna in Italia, prendendo parte alla battaglia di Marignano (13 - 14 settembre 1515). Montmorency venne nominato comandante della Bastiglia nel 1516 e divenne poi governatore di Novara (1522). Nel 1518 fu uno degli ostaggi inviati in Inghilterra da Francesco I per dare assicurazione dei suoi debiti presso Enrico VIII per la città di Tournai. Tornò in Francia e presenziò ad una inutile conferenza di pace tra Francia e Sacro Romano Impero nel maggio del 1519. L'anno successivo presenziò al Campo della Veste d'Oro e successivamente venne incaricato di negoziati diplomatici con l'Inghilterra quando le relazioni tra i due paesi iniziavano a peggiorare.

Si mise tuttavia in luce nella difesa di Mézières (1521, oggi Charleville-Mézières), che diresse con Pierre Terrail de Bayard, e nella battaglia della Bicocca (27 aprile 1522), grazie alle quali ricevette il bastone di maresciallo di Francia. Catturato presso Pavia con Francesco I (14 febbraio 1525), venne liberato dietro pagamento di un riscatto e fu il negoziatore del trattato di Madrid (14 gennaio 1526), che pose fine alla prima guerra di Francesco I contro Carlo V.

Statua di Anne de Montmorency al castello di Chantilly

Nel 1536, Francesco I invase il Ducato di Savoia contro il parere del Montmorency, manifestando delle pretese sul ducato, ma anche nella speranza di avanzare nuovamente verso Milano per riconquistarla a Carlo V. La risposta degli imperiali non tardò a farsi sentire ma l'efficacia della sua difesa della Provenza nel 1536 contro le truppe dell'imperatore gli valse nel 1538 il titolo di connestabile. Montmorency aveva tra l'altro da poco raggiunto il re di Francia in Piccardia alla fine della campagna nei Paesi Bassi e da li aveva marciato verso Torino. Nel 1537 aveva guidato le truppe francesi all'attacco dell'Artois ed alla presa di diverse città.

Grazie al credito acquisito presso Francesco I prese contatti di pace a Nizza con il papa Paolo III e ad Aigues-Mortes con Carlo V. Tuttavia ciò avvenne secondo una politica di rappacificazione che invece Francesco I[1] aveva deciso di rigettare e quindi nel 1541 cadde in disgrazia.

Il regno di Enrico II[modifica | modifica wikitesto]

L'ascesa al trono nel marzo del 1547 di Enrico II, che lo definiva "il mio compagno", gli rese i favori regali, che dovette tuttavia condividere con i Guisa. Nel 1551 fu creato duca e pari di Francia.

Represse duramente la rivolta di Bordeaux ma non poté impedire che i Guisa provocassero una rottura con la Spagna, sia con Carlo V sia con il suo successore sul trono iberico Filippo II. Durante il primo conflitto occupò Metz ma fu successivamente sconfitto e preso prigioniero a San Quintino (10 agosto 1557). Liberato, contribuì notevolmente alla conclusione della pace di Cateau-Cambrésis (2/3 aprile 1559).

Il regno di Francesco II[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo ruolo dei Guisa che lo soppiantarono nel favore del nuovo monarca, il quindicenne Francesco II, fece si che egli venisse trattato con indifferenza a corte. Montmorency venne costretto a consegnare il titolo di Gran Maestro di Francia al duca di Guisa, ma a suo figlio venne riconosciuto il titolo di maresciallo di Francia come "indennità". Deluso ed amareggiato si ritirò per qualche tempo nei propri possedimenti.

Le guerre di religione in Francia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Anne de Montmorency, oggi in mostra al Louvre

All'ascesa di Carlo IX nel 1560, Montmorency tornò in auge a corte ma per breve tempo in quanto i protestanti Borbone iniziarono ad avere influenza sul nuovo sovrano, il cattolico romano Montmorency lasciò i propri incarichi.

Durante le guerre di religione, nell'aprile del 1661, formò una specie di triumvirato con il duca di Guisa e con Saint-André. Catturato nel corso della battaglia di Dreux (1562), si rappacificò con il nipote ugonotto Gaspard di Coligny, contribuendo alla firma dell'editto di Amboise (1563).

Diresse successivamente l'assedio di Le Havre contro gli inglesi ma si rifiutò di intervenire nei Paesi Bassi. Morì durante la battaglia di Saint-Denis (10 novembre 1567).

Ricco e mecenate[modifica | modifica wikitesto]

Anne de Montmorency divenne uno dei più ricchi nobili di Francia: arrivò a possedere fino a 600 feudi. Ereditò dalla madre il castello di La Rochepot nella Côte d'Or. Egli amava le arti e protesse gli architetti Bernard Palissy e Jean Bullant, quest'ultimo curatore e restauratore dei castelli di Chantilly[2] e di Écouen. Tra i suoi protetti ci fu anche il ceramista Masseot Abaquesne, anch'egli attivo presso il castello di Écouen.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Montmorency
Montmorency
Coa fam FRA montmorency.jpg

Anne
Figli
  • Francesco
  • Enrico
  • Carlo
  • Gabriele
  • Guglielmo
  • Eleonora
  • Giovanna
  • Caterina
  • Maria
Francesco
Enrico I
Figli
Enrico II
Carlotta Margherita
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Anne sposò Maddalena di Savoia (1510 – 1586), figlia di Renato di Savoia e di Anna Lascaris di Tenda, sposata nel 1526, dalla quale ebbe dodici figli:

  • François de Montmorency (1530 – 1569), primogenito e suo primo successore;
  • Henri (1534 – 1614), che sostituì nella successione del casato il fratello François, morto senza eredi (1579);
  • Charles
  • Gabriel
  • Guillaume;
  • Eléonore andata sposa a François de La Tour d'Auvergne, furono genitori di Enrico de La Tour d'Auvergne, duca di Bouillon
  • Jeanne, andata sposa a Luigi III de La Trémoille;
  • Chaterine, andata sposa a Gilbert III de Lévis;
  • Marie, andata sposa a Henri de Foix;
  • Anne, badessa di la Trinité de Caen;
  • Louise, badessa di Gercy;
  • Madeleine, badessa di Caen dopo la sorella Anna e deceduta nel 1598.

Due dei suoi pronipoti furono anch'essi eminenti capi militari: Henri de La Tour d'Auvergne-Bouillon, visconte di Turenne e maresciallo di Francia (1611-1675) e Luigi II di Borbone-Condé, detto il Grand Condé (1621-1686).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Michele
Cavaliere onorario dell'Ordine della Giarrettiera (Inghilterra) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere onorario dell'Ordine della Giarrettiera (Inghilterra)

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Image Stemma
Blason Anne de Montmorency (1492-1567).svg Anne de Montmorency
duca di Montmorency, connestabile e maresciallo di Francia, cavaliere dell'Ordine di San Michele

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istigato anche dalla sua favorita Anne de Pisseleu, duchessa d'Étampes (ca. 1508 – ca. 1580)
  2. ^ Questo castello, fatto restaurare da Anne de Montmorency, fu lasciato in eredità nel 1484 da Pierre d'Orgemont, morto senza discendenti, al nipote di Anne, Guglielmo di Montmorency

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Montmorency Successore Royal Standard of the King of France.svg
Titolo creato dalla baronìa 1531 - 1567 François
15671579
Predecessore Gran maestro di Francia Successore Orn ext Grand Maitre de France.svg
Renato di Savoia 1525 - 1558 François de Montmorency
Predecessore Connestabile di Francia Successore Orn ext Connétable de France.svg
vacante
dal 1523
1538 - 1567 vacante
fino al 1593
Controllo di autorità VIAF: (EN3271276 · LCCN: (ENn89629018 · ISNI: (EN0000 0001 2118 2438 · GND: (DE11899686X · BNF: (FRcb121165804 (data) · ULAN: (EN500322786 · CERL: cnp00544472