Annabella Rossi

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Annabella Rossi (Roma, 14 settembre 1933Roma, 4 marzo 1984) è stata un'antropologa, fotografa, accademica e documentarista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da padre chimico e madre violinista, si laureò nel 1957. A partire dall'anno successivo condusse ricerche storiche, antropologiche e sociali sull'Italia meridionale, sulle tradizioni locali e gli aspetti folkloristici. La sua carriera fu segnata dall'incontro con l'antropologo Ernesto De Martino, avvenuto nel 1959, con l'uscita di un numero monografico della rivista Nuovi Argomenti: insieme a De Martino mosse per la Puglia per una campagna di ricerca sul tarantismo. I due collaborarono anche a una ricerca sul "senso del peccato in una comunità meridionale".

Fu tra le prime utilizzatrici della fotografia e della ripresa video nella ricerca antropologica.[1] Nel corso della sua carriera scrisse numerosi saggi, tra i quali: Le feste dei poveri (edizioni Laterza e Sellerio) e Lettere da una tarantata (con nota linguistica di Tullio De Mauro).

Svolse il suo lavoro di antropologa culturale presso il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma. Al suo interno, contribuì in maniera decisiva alla raccolta del materiale fotografico e video sul folklore storico italiano.[2] Per il museo, curò mostre internazionali con il Ministero dei beni culturali e il Ministero degli esteri italiani.

Si occupò, inoltre, come consulente o autrice dei testi, della realizzazione di documentari con Luigi Di Gianni, con il compagno Michele Gandin, e con Gianfranco Mingozzi.[3]

Insegnò storia delle tradizioni popolari presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Salerno.

Diede voce alle donne e alla cultura minoritaria del meridione.

Postumo uscì il suo lavoro di ricerca sul tarantismo nel CIlento, in Campania[4].

Dopo la sua morte, per iniziativa del suo allievo Paolo Apolito, le è stato dedicato il laboratorio di antropologia dell'università di Salerno di cui è stato responsabile Stefano De Matteis. Vincenzo Esposito ne è stato nominato responsabile scientifico, per parere unanime del Consiglio del Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale-Unisa, il 18 marzo 2018. [5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Annabella Rossi et al., Oreficeria popolare italiana, Roma, De Luca, 1963
  • Annabella Rossi et al., Osservazioni sui canti d'argomento religioso non liturgici, Milano, Edizioni del Gallo, 1965
  • Annabella Rossi, Le feste dei poveri, Bari, Laterza, 1969
  • Annabella Rossi, Lettere da una tarantata, Bari, De Donato, 1970
  • Annabella Rossi et al., Miseria e follia: il morso della tarantola, Milano, Editphoto, 1971
  • con Ferdinando Scianna, Il glorioso Alberto, Milano, Editphoto, 1971
  • Annabella Rossi et al., Calabria 1908-10: la ricerca etnografica, Roma, De Luca, 1973
  • con Roberto De Simone, Carnevale si chiamava Vincenzo, Roma, De Luca, 1977
  • con Gianfranco Mingozzi e Claudio Barbati, Profondo Sud : viaggio nei luoghi di Ernesto De Martino a vent'anni da Sud e magia, Milano, Feltrinelli, 1978
  • Annabella Rossi et al., Tempi dell'Italia antica, Milano, Touring club italiano, 1980
  • Annabella Rossi, Pani e dolci devozionali - siciliani e calabresi, Roma, Quasar, 1984
  • Annabella Rossi et al., E il mondo si fece giallo: il tarantismo in Campania, Vibo Valentia, Qualecultura, 1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emilia De Simoni, I cineocchi dell'antropologia, La ricerca folklorica, 57, Brescia, Grafo, 2008, pp. 17-24 [1] Archiviato il 28 giugno 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Ministero dei beni culturali, Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari Archiviato il 30 dicembre 2013 in Internet Archive.
  3. ^ Vincenzo Esposito, Annabella Rossi e la fotografia. Vent'anni di ricerca visiva nel Salento e in Campania, Napoli, Liguori, 2003
  4. ^ Tullia Conte, L'altra taranta - Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento, Wroclav, Indipendent Press, 26 novembre 2019, p. 71, ISBN 9781710201772​.
  5. ^ Università degli studi di Salerno, Laboratorio Annabella Rossi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Esposito, Annabella Rossi e la fotografia. Vent'anni di ricerca visiva nel Salento e in Campania, Napoli, Liguori, 2003
  • Francesco Faeta, "Vivere la realtà è già scienza". Per una critica dell'etnografia visiva di Annabella Rossi, in Fotografi e fotografie. Uno sguardo antropologico, con immagini di Paolo Agosti, Francesco Faeta, Annabella Rossi, Ernesto Treccani, Arturo Zavattini, Milano, Franco Angeli, 2006, pp.140-162
  • Tullia Conte, L'altra taranta - Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento, Wroclaw, Indipendent Press, 2019
  • Tullia Conte, La vita e le opere dell’antropologa Annabella Rossi, in Revue Internationale d’Ethnographie - La revue de la Société Internationale d’Ethnographie, Numéro 7, 2 avril 2020, (italiano e française)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN30596084 · ISNI (EN0000 0000 7829 8573 · LCCN (ENn81002817 · BNF (FRcb12019072p (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n81002817