Anna de Brémont

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Anna Dunphy de Brémont (18641922) è stata una scrittrice e poetessa sudafricana statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Contessa, di origine sudafricane, grande amica di Lady Wilde e di suo figlio Oscar Wilde, scrittrice dell'epoca vittoriana, descrive, fra le tante sua opere, la vita di Wilde e il rapporto con sua madre. Inoltre è famosa per i suoi lavori sul popolo del Sudafrica.

Incontro con Oscar Wilde[modifica | modifica wikitesto]

Wilde uscito di prigione dopo essere stato rinchiuso per atti di sodomia aveva iniziato a frequentare dei vari caffè letterari, ormai non produceva da tempo opere di spessore. In uno di questi caffè incontrò la contessa, ma la donna inizialmente si nascose. La notte non riuscì a dormire e la mattina si svegliò di buon ora scese e percorse per intero gli Champs-Elysées, arrivato ad un molo, prese senza pensare un battello e qui sentì una voce chiamarla era Oscar Wilde che le chiese se fosse sorpresa di vederla. La donna le chiese cosa le premesse di più, il perché non scriveva e lui rispose:

(EN)

« I wrote when I did not know life; now that I do know the meaning of life, I have no more to write. Life cannot be written; life can only be lived »

(IT)

« Ho scritto quando non conoscevo la vita. Ora che conosco la vita, non ho più niente da scrivere. La vita non può essere scritta; la vita può soltanto essere vissuta »

(Oscar Wilde in risposta alla domanda di Anna de Brémont[1]. trad.: Alberto Rossatti[2])

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fra le sue opere più importanti:

  • The gentleman digger: a study of Johannesburg life. (Londra, Sampson, Low, 1891)
  • The great composers, 1892 (dove parla fra gli altri di Bach— Beethoven— Chopin— Mozart — Schubert)
  • The great singers, 1892
  • The great virtuosi, 1892
  • The Ragged Edge, Stories of South Africa, Londra -1899
  • Oscar wilde and his mother 1911

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anna de Brémont, Oscar Wilde and his Mother Pag 178-188.
  2. ^ Oscar Wilde, Detti e Aforismi quinta edizione Pag 87, Milano, BUR, 2004, ISBN 978-88-386-3917-3.
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