Anna Neville

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Anna Neville
Anne Neville portrait.jpg
Regina consorte d'Inghilterra
Stemma
In carica 26 giugno 1483 - 16 marzo 1485
Incoronazione 6 luglio 1483
Predecessore Elisabetta Woodville
Successore Elisabetta di York
Principessa di Galles
Predecessore Giovanna di Kent
Successore Caterina d'Aragona
Trattamento Maestà
Altri titoli Lady d'Irlanda
Nascita Castello di Warwick, Warwickshire, 11 giugno 1456
Morte Westminster, Londra, 16 marzo 1485
Luogo di sepoltura Abbazia di Westminster, Londra
Casa reale York
Dinastia Neville
Padre Richard Neville, XVI conte di Warwick
Madre Anne de Beauchamp, XVI contessa di Warwick
Consorte di Edoardo di Lancaster
Riccardo III d'Inghilterra
Figli Principe Edoardo
Religione Cattolicesimo

Anna Neville (Warwick, 11 giugno 1456Westminster, 16 marzo 1485) fu una principessa del Galles e regina consorte d'Inghilterra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia minore di Richard Neville e Anne de Beauchamp, XVI contessa di Warwick.

Nacque nel Castello di Warwick e trascorse gran parte dell'infanzia nel castello di Middleham, di proprietà della sua famiglia. Ivi lei e sua sorella Isabella ebbero modo di conoscere e giocare spesso con Giorgio e Riccardo, i figli minori di Riccardo Plantageneto, III duca di York, loro futuri mariti.

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Fin da giovanissima Anna venne probabilmente promessa in sposa dal padre a Riccardo, il più giovane fratello di Edoardo IV d'Inghilterra e futuro re inglese, che dopo l'incoronazione del fratello Edoardo nel 1461 e fino almeno alla primavera del 1465[1] era stato mandato a completare il suo addestramento da cavaliere presso il castello dei Neville a Middleham dove lei stessa risiedeva con la madre e la sorella Isabella[2]. Tuttavia il padre di Anna, insoddisfatto per le ricompense che aveva ricevuto dopo l'aiuto offerto ad Edoardo per metterlo sul trono, rispetto ai maggiori onori profusi alla famiglia Woodville, successivamente cambiò schieramento e, dopo essersi rifugiato in Francia con tutta la famiglia, nel luglio del 1470 si alleò con Margherita d'Angiò, regina consorte del deposto re Enrico VI d'Inghilterra.

Margherita nutriva però sospetti rispetto alle motivazioni che avevano spinto Warwick a cambiare alleanza, in particolare perché la sorella di Anna, Isabella, il 12 luglio 1469 era stata sposata all'altro fratello del re in carica, George, Duca di Clarence.

Come parte dell'accordo formale, Anna venne quindi formalmente fidanzata con il figlio della regina Margherita, Edoardo di Lancaster che sposò nella Cattedrale di Angers probabilmente il 13 dicembre 1470.

Il conte di Warwick, che era stato mandato da Margherita in Inghilterra per rimettere re Enrico sul trono, riuscì in questo compito ma fu infine sconfitto e ucciso in battaglia pochi mesi dopo alla battaglia di Barnet, vicino a Londra, il 16 aprile 1471. Anna, sbarcata proprio quel giorno in Inghilterra con il marito e la suocera, si ritrovò orfana di padre mentre la madre Anna Beauchamp, la cui nave a causa del maltempo era attraccata più lontano, alla notizia della morte del marito si rifugiò nell'abbazia di Beaulieu, abbandonando la figlia Anna in balia del giovane marito e della suocera. Successivamente l'ex contessa si appellò al re, il quale rifiutò di perorare la sua causa, e anche ad Elisabetta Woodville e molti altri senza ottenere alcun risultato[3].

Prigionia[modifica | modifica wikitesto]

Con la morte di Edoardo di Lancaster nella battaglia di Tewkesbury, avvenuta il 4 maggio 1471, Anna fu fatta prigioniera insieme alla regina Margherita. Appena quindicenne, orfana e vedova, fu portata prima a Coventry e poi presso la dimora del cognato, il duca di Clarence, a Londra, dove divenne oggetto di una disputa tra Clarence e suo fratello Riccardo, che voleva ancora sposare Anna e fin dall'estate di quell'anno aveva ottenuto il debito consenso da parte del re[1]. Dal momento che lei e sua sorella Isabella erano coeredi delle vaste proprietà del padre Neville e della madre Beauchamp, Clarence aspirava ad avere tutte per sé l'eredità della moglie senza spartirla con la cognata, che lui teneva quasi prigioniera in casa.

Esistono varie versioni di ciò che accadde successivamente, tra cui la storia che Clarence nascose Anna in una taverna di Londra travestita da sguattera delle cucine per tenerla lontano dal fratello. Il principe Riccardo duca di Gloucester, la rintracciò e la scortò fino alla chiesa di San Martino le Grand dove ottenne asilo[4]. Per ottenere l'assenso finale del fratello Giorgio al suo matrimonio con Anna, Riccardo rinunciò alla maggior parte delle terre e delle proprietà del defunto conte di Warwick, inclusi i titoli di conte di Warwick (che il Kingmaker aveva ottenuto dall'eredità della moglie Anna Beauchamp) e conte di Salisbury e lasciò a Clarence l'incarico di Gran Ciambellano d'Inghilterra[5].

Secondo matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Middleham, in possesso della famiglia Neville dal 1270, residenza di Riccardo e Anna.

Il matrimonio di Anna e Riccardo di Gloucester (poi Riccardo III d'Inghilterra) ebbe luogo nel 1472, presumibilmente in primavera presso la cappella reale di St. Stephens al palazzo di Westminster[5]. La coppia andò a vivere nel castello di Middleham, essendo stato Riccardo nominato Governatore del Nord per conto del re. Nel 1473 Richard ottenne dal re il permesso di prelevare dall'abbazia dove risiedeva ormai quasi prigioniera e accogliere nella propria casa la suocera Anna Beauchamp.

Con le nozze Anna Neville divenne duchessa di Gloucester e diede al marito un figlio:

Regina d'Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 aprile 1483 Edoardo IV morì. Riccardo venne nominato Lord Protettore per il nipote dodicenne Edoardo V d'Inghilterra. Tuttavia, il 22 giugno 1483, il piccolo Edoardo e i suoi fratelli vennero dichiarati illegittimi e Riccardo ascese al trono come re Riccardo III. Anne Neville fu incoronata insieme al marito il 6 luglio 1483 da Thomas Bourchier, arcivescovo di Canterbury, la prima coronazione congiunta dopo 175 anni. Lo strascico della regina era sorretto da Margaret Beaufort, Contessa di Richmond, il cui figlio sarebbe diventato Enrico VII Tudor dopo aver sconfitto Riccardo alla battaglia di Bosworth. Quasi tutti i nobili d'Inghilterra erano presenti a quella che dovette essere una cerimonia magnifica[6]. Il figlio di Riccardo e Anna, Edoardo di Middleham, fu investito del titolo di Principe di Galles qualche mese più tardi, nella cattedrale di York, al termine del viaggio dei due nuovi sovrani attraverso il loro regno[7].

Illustrazione dell'epoca (Rous Roll) di Riccardo III, della sua regina Anna Neville, e del loro figlio Edoardo, il Principe di Galles.

Anna era in buoni rapporti con la suocera, Cecily Neville, Duchessa di York, con la quale discuteva di opere religiose, come quella scritta da Matilde di Hackeborn[8].

Il piccolo Edoardo principe di Galles morì improvvisamente nell'aprile del 1484, presso Sheriff Hutton, mentre i suoi genitori erano a Nottingham in procinto di fargli visita. Sia Riccardo che Anna furono devastati dal dolore per l'improvvisa perdita del loro unico figlio[9]. L'afflizione di Anna in particolare fu tale che la portò probabilmente ad ammalarsi gravemente pochi mesi dopo.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Vetrata con i ritratti di Riccardo III e di Anna Neville al Castello di Cardiff

Anna morì il 16 marzo 1485 di tubercolosi a Westminster. Il giorno della sua morte, ci fu un'eclissi, che fu da alcuni interpretata come un infausto presagio della caduta di Riccardo. Fu sepolta nell'Abbazia di Westminster, in una tomba anonima a destra dell'altare maggiore. Si diffusero voci secondo cui Riccardo l'avesse avvelenata per sposare sua nipote Elisabetta di York[10].

Riccardo allontanò Elisabetta dalla corte e contestò pubblicamente le voci. Il 30 marzo 1485, durante un'assemblea di Lord e maggiorenti della città di Londra, che aveva convocato all'Ospedale di St. John, rivolgendosi loro "con voce forte e chiara", il re "mostrò il suo dolore e dispiacere e disse che non gli era mai sfiorato il pensiero di sposarsi in tale maniera, che non era stato né desideroso né lieto della morte della sua regina, ma era addolorato e greve di cuore come qualsiasi altro uomo avrebbe potuto essere"[11].

Non c'è ragione di credere che il dolore di Riccardo per la morte della moglie non fosse sincero[10]. Documenti successivamente emersi dagli Archivi Reali portoghesi dimostrano che, dopo la morte di Anna, gli ambasciatori di Riccardo furono mandati a negoziare un doppio matrimonio tra Riccardo stesso e la sorella del re portoghese, Giovanna, e tra Elisabetta di York e il cugino di Giovanna, il duca Manuele (poi diventato re Manuele I di Portogallo).[12]

Non ci fu alcun monumento funebre per la regina Anna fino al 1960, quando su un muro vicino alla sua tomba fu posta una lastra di bronzo con un'iscrizione in sua memoria a cura della Richard III Society. Il suo personaggio venne ripreso da William Shakespeare nel suo dramma Riccardo III.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ralph Neville John Neville, III barone Neville di Raby  
 
Maud Percy  
Richard Neville, V conte di Salisbury  
Joan Beaufort, contessa di Westmoreland Giovanni di Gand  
 
Katherine Swynford  
Richard Neville, XVI conte di Warwick  
Thomas Montacute, IV conte di Salisbury John Montacute, III conte di Salisbury  
 
Maud Francis  
Alice Montacute, V contessa di Salisbury  
Eleanor Holland Thomas Holland, II conte di Kent  
 
Alice FitzAlan  
Anna Neville  
Thomas de Beauchamp, XII conte di Warwick Thomas de Beauchamp, XI conte di Warwick  
 
Katherine Mortimer  
Richard de Beauchamp, XIII conte di Warwick  
Margaret Ferrers William Ferrers, III Signore di Groby  
 
Margaret d'Ufford  
Anne de Beauchamp, XVI contessa di Warwick  
Thomas le Despenser, I conte di Gloucester Edward le Despenser, I barone Despenser  
 
Elizabeth de Burghersh  
Isabel le Despenser, contessa di Worcester  
Costanza di York Edmondo di Langley, I duca di York  
 
Isabella di Castiglia  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Paul Murray Kendall, Richard III, 1955
  2. ^ Amy Licence, Anne Neville, 2013, pag. 63 "Young aristocrats were often sent away to be raised in households of their intended future partners. Perhaps even at this early stage, Warwick was considering the king's Brother as a match for one of his daughters"
  3. ^ Hilton, Lisa (2008). Queens Consort, Inghilterra Queens medievale . Gran Bretagna: Weidenfeld & Nichelsen. p. 444. ISBN 978-0-7538-2611-9 .
  4. ^ Croyland Chronicle (pp. 469-70) Clarence "caused the damsel (Anne) to be concealed in order that it might not be known by his Brother where she was; as he was afraid of a division of the Earl's property, which he wished to come to himself alone in right of his wife, and not be obliged to share it with any other person." Richard however, "discovered the Young lady in the city of London disguised in the habit of a cookmaid; upon which he had her removed to the sanctuary of St. Martin's", as reported in Paul Murray Kendall, Richard III, 1955
  5. ^ a b Paul Murray Kendall, Riccardo III , George Allen & Unwin Ltd., Londra, 1955
  6. ^ The Coronation of Richard III: The Extant Documents by Anne F. Sutton, Rodney W. Hammond
  7. ^ York City Records
  8. ^ Hilton, Lisa (2008). Queens Consort, Inghilterra Queens medievale . Gran Bretagna: Weidenfeld & Nichelsen. p. 456. ISBN 978-0-7538-2611-9 .
  9. ^ Croyland Chronicle "On hearing the news of this, at Nottingham, where they were then residing, you might have seen his father and mother in a state almost bordering on madness, by reason of their sudden grief"
  10. ^ a b Michael Hicks, Anne Neville Queen to Richard III
  11. ^ Court Minutes of the Mercers' Company, 31 March 1485
  12. ^ John Ashdown-Hill, The last days of Richard III, 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica Paul Murray Kendall, "Richard III", 1955. Norton paperback reissued 2002, capitolo "Anne", Michael Hicks, Anne Neville: la regina di Riccardo III, Tempus 2006, Amy Licence, "Anne Neville. Richard III's tragic Queen", Amberley Publishing 2013

Romanzi Anne Neville è la protagonista di diversi romanzi storici. Come protagonista dà il titolo a: Lesley J Nickell, The White Queen (1978) Philippa Gregory, The Kingmaker's Daughter (2012), titolo nella traduzione italiana "La futura regina" Anne O'Brien, "The Virgin Widow" (2010) Jean Plaidy, The Reluctant Queen: The Story of Anne of York (1990) Gladys Malvern, "The Queen's Lady", romanzo storico per adolescenti[1963]

Anne Neville è uno dei personaggi principali di: Sharon Kay Penman, The Sunne in Splendour (1982) Margaret Davidson, My Lords Richard (1979) Rhoda Edwards, Fortune's Wheel (1978) e The Broken Sword, o in altre edizioni Some Touch of Pity (1976) Jan Westcott, Set Her On A Throne (1972) - per adolescenti Sandra Worth, trilogia "The Rose of York": "Love and War" (2003), "Crown of destiny" (2006) and "Fall from grace" (2007)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariella Moretti, Anne Neville, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne. Modifica su Wikidata
Predecessore Regina consorte d'Inghilterra Successore Arms of Anne Neville.svg
Elisabetta Woodville 1483 - 1485 Elisabetta di York
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