Anna Maria Vasa

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Principessa Anna Maria
Anne of the Veldenz Palatinate c 1585 by unknown.jpg
Contessa Palatina di Veldenz
In carica 1562-1592
Reggente di Veldenz e Lautereck
In carica 1592-1598
Nome completo svedese: Anna Gustavsdotter
Nascita 19 giugno 1545
Morte 30 marzo 1610
Padre Gustavo I di Svezia
Madre Margherita Leijonhufvud
Consorte di Giorgio Giovanni I, conte palatino di Veldenz

Principessa Anna Maria di Svezia (svedese: Anna Gustavsdotter; 19 giugno 154530 marzo 1610) fu una contessa palatina di Veldenz come moglie di Giorgio Giovanni I, conte palatino di Veldenz. Funse da reggente dal 1592 al 1598 e successivamente supervisionò la partizione dei territori tra i suoi figli maschi. Era figlia del re Gustavo I di Svezia e della regina Margherita..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua prima infanzia, lei, nonché i suoi fratelli e sorelle nella nella stanza dei bambini reale, furono in primo luogo affidati alle cure della bambinaia di fiducia della regina, Brigitta Lars Anderssons, e le cugine di sua madre Margareta e Ingrid Amundsdotter.[1]

In giovane età, Anna Maria ebbe dipinto il suo ritratto e diverse trattative matrimoniali furono suggerite prima che si sposò nel 1562. Le fu data una ampia dote, e il re di Danimarca fu invitato alle nozze. Dopo le nozze, partì per la Germania. Il matrimonio viene descritto come felice. Anna Maria è menzionata come consigliere del suo consorte; cercò di influenzare con effetti di contenimento i molti progetti avventurosi di suo marito. Anna Maria fu anche attiva nelle trattative matrimoniali tra i suoi fratelli e sorelle con le diverse case nobili tedeschi: nel 1578-79, assistette alle trattative tra Carlo IX di Svezia e Maria del Palatinato-Simmern.

Diventò vedova nel 1592. Dopo la morte di suo marito, Anna Maria fu costretta a vivere una vita assai parsimoniosa dal momento che suo amrito aveva accumulato enormi debiti nel corso della sua vita: lasciò debiti per 300.000 fiorini, e ella trascorse il resto della sua vita cercando di pagare il debito. Fu costretta anche ad agire come mediatore tra i suoi figli per evitare la lotta per l'eredità, poiché suo marito aveva diviso le sue terre tra loro. Tra il 1592 e il 1598, funse come reggente dei territori indivisi, e nel 1598, Giorgio Gustavo poté mantenere le contee di Veldenz e Lautereck mentre i suoi fratelli più giovani ottennero altri territori.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Giorgio Giovanni I, conte palatino di Veldenz il 20 dicembre 1562. La coppia ebbe i seguenti figli:

∞ 1. 1586 principessa Elisabetta di Württemberg (1548–1591)
∞ 2. 1601 contessa palatina Maria Elisabetta di Zweibrücken (1581–1637)
∞ 1589 duca Reichard von Pfalz-Simmern (1521–1598)
∞ 1585 duca Ludovico III di Württemberg (1554–1593)
  • Giovanna Elisabetta (1573–1601)
  • Giovanni Augusto (1575–1611), conte palatino di Lützelstein
∞ 1599 principessa Anna Elisabetta del Palatinato-Simmern (1549–1609)
  • Luigi Filippo (1577–1601), conte palatino di Guttenberg
  • Maria Anna (*/† 1579)
  • Caterina Ursula (1582–1595)
  • Giorgio Giovanni II (1586–1654), conte palatino di Guttenberg e Lützelstein
∞ 1613 contessa palatina Susanna di Sulzbach (1591–1667)

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tegenborg Falkdalen, Karin, Margareta Regina: vid Gustav Vasas sida : [en biografi över Margareta Leijonhufvud (1516-1551)], Setterblad, Stockholm, 2016

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]