Anna Maria Carloni

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Anna Maria Carloni
Rosy Bindi a Napoli (1352587702).jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII (Dal 25/06/2014)
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Campania 1
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XV:
- Partito Democratico-L'Ulivo

XVI:
- Partito Democratico

Coalizione XV:
L'Unione

XVI:
PD-IdV

Circoscrizione Regione Campania
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2007)
In precedenza:
Partito Comunista Italiano (Fino al 1991)
Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Titolo di studio Diploma di Istituto Tecnico Femminile
Professione Pensionata

Anna Maria Carloni (Appignano, 24 luglio 1955) è una politica italiana, moglie dell'ex governatore della Campania, Antonio Bassolino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Eletta senatrice DS nel 2006 (XV Legislatura) nel collegio Campania, è stata componente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della Commissione parlamentare per l'infanzia. Fino al gennaio 2007 ha ricoperto il ruolo, in sostituzione del Ministro Livia Turco, di componente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni).

Eletta senatrice PD nel 2008 (XVI Legislatura), ricopre gli incarichi di: segretario 5ª Commissione permanente (Bilancio), componente Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche", componente Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa, componente Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale.

È nata ad Appignano il 24 luglio 1955. Negli anni '70 interrompe gli studi universitari per dedicarsi a tempo pieno all'attività politica, che la vede principalmente impegnata nell'affermazione dei diritti delle donne e nello sviluppo di politiche per il lavoro e la formazione.

Eletta consigliera comunale a Bologna nel 1980 e nel 1985, negli stessi anni ricopre ruoli dirigenti all'interno della Federazione PCI di Bologna. Successivamente, fino al 1991, lavora a Roma come dirigente presso la Direzione Nazionale del PCI - PDS.

Gli anni '90 segnano l'inizio del suo impegno in campo sindacale: come dirigente sindacale ricopre, nel 1992, l'incarico di componente della Commissione Nazionale per il lavoro a domicilio presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e fino al gennaio 1994 coordina il settore previdenza, assistenza e contrattazione area artigianato della Direzione Nazionale FILTEA-CGIL (tessile – abbigliamento - calzaturiero). Successivamente, e fino al giugno 1996, ricopre il ruolo di responsabile dell'ufficio formazione della Segreteria Regionale CGIL Campania.

Nel 1996 inizia un periodo di forte impegno e collaborazione governativa. Il governo Prodi, per la prima volta in Italia, nomina un Ministro alle Pari Opportunità, Anna Finocchiaro, e Anna Maria Carloni collabora con il ministro in carica alla costruzione ex novo del Dipartimento Pari Opportunità, che rappresenta lo strumento operativo per avviare nel paese efficaci politiche di parità. Inoltre, fino al novembre 1999, è responsabile dell'ufficio lavoro e formazione nell'ambito del Dipartimento, collaborando anche con il Ministro nominato dal primo governo D'Alema, Laura Balbo.

In rappresentanza del Governo, dal 1997 al 2000, è componente del Consiglio di amministrazione della Società per l'Imprenditorialità Giovanile-IG SpA. Nell'ottobre 2000 è nominata commissaria nella "Commissione Nazionale per la Parità e Pari Opportunità per donne e uomini", istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in rappresentanza del partito dei Democratici di Sinistra. Dal 2000 al 2005 è componente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), come consigliera esperta.

Nell'agosto 2003 viene chiamata a ricoprire l'incarico di assessore al Bilancio nella Giunta Comunale di Castellammare di Stabia (NA), un'esperienza fortemente connotata da un'ampia presenza femminile. La delibera sul bilancio partecipativo, approvata sotto la sua gestione amministrativa terminata nel maggio 2004, viene riconosciuta come esempio di “buona pratica” nazionale dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dal Formez e dal Forum della Pubblica Amministrazione.

Accanto ai numerosi incarichi politici e istituzionali è molto attiva nell'associazionismo, di cui riconosce da sempre il valore democratico e solidale. Una delle esperienze più importanti in questo campo la vede fondatrice nel 1997, insieme con Franca Chiaromonte, Anna Donati, Giovanna Melandri, Albertina Soliani - tra le altre - di Emily in Italia, associazione che coinvolge le donne del centrosinistra con lo scopo di promuovere e sostenere la partecipazione femminile alla politica. Fonda nel 1998 il nucleo napoletano dell'associazione, ricoprendone il ruolo di Presidente. Emily Napoli è attiva nel sostegno alle donne impegnate e candidate nello schieramento del centrosinistra e ha presentato una propria lista tutta al femminile nelle elezioni Provinciali a Napoli del 2004, riuscendo a far eleggere una propria consigliera. [L'associazione Emily si scioglie nel 2008][1]. Nel 2003 è tra i fondatori, ricoprendone la carica di vicepresidente, dell'associazione Campania Start Up che promuove la creazione e lo sviluppo di realtà imprenditoriali innovative e di eccellenza, favorendo l'incontro tra idee e risorse. Dal 2001 è funzionario della Banca Popolare di Ancona.

Il 25 giugno 2014 subentra alla Camera dei deputati a Massimo Paolucci eletto europarlamentare.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]