Anna Maria Anders

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Anna Maria Anders
Anna Maria Anders(2).jpg

Senatore, Plenipotenziario per il Dialogo Internazionale in qualità di Segretario di Stato
Durata mandato 2016 –
2019

Ambasciatore polacco in Italia
In carica
Inizio mandato agosto 2019
Predecessore Konrad Głębocki

Dati generali
Università Università di Bristol e Università di Boston
Firma Firma di Anna Maria Anders

Anna Maria Anders (Londra, 22 novembre 1950) è una politica, attivista e diplomatica polacca con cittadinanza britannica naturalizzata statunitense[1][2], dal 2016 segretario di stato nella KPRM (Cancelleria del Primo Ministro) e plenipotenziario del presidente del Consiglio dei ministri per il dialogo internazionale, senatrice della IX legislatura, dal 2016 presidente del Consiglio per la Protezione della Memoria di lotta e martirio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del generale Władysław Anders e Irena Anders[3][4]. Nel 1986[5] suo marito è diventato l'ufficiale americano Robert Costa (1934–2007[6]), con il quale ha un figlio Wladyslaw Robert Costa (nato nel 1993), Ranger dell'esercito degli Stati Uniti[7].

Si è laureata in filologia romanza all'Università di Bristol, conseguendo un MBA in economia all'Università di Boston. Impiegata presso l'ufficio stampa UNESCO a Parigi e in compagnie petrolifere e immobiliari[8].

Dopo la morte di sua madre, è divenuta presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione intitolata a suo padre, il generale Władysław Anders, che si occupa tra l'altro di concedere borse di studio per studenti di origine polacca provenienti dai paesi dell'ex Unione Sovietica[9].

Alle elezioni parlamentari in Polonia del 2015 si è candidata senza successo come senatrice nel collegio elettorale numero 44 del partito Diritto e Giustizia, ottenendo 154 746 voti (40,76%)[10].

Il 15 gennaio 2016 è diventata Presidente del Consiglio per la Protezione della Memoria di lotta e martirio, Segretario di Stato della Cancelleria del Primo Ministro e rappresentante del primo ministro per il dialogo internazionale.[11]. Nel marzo dello stesso anno, ha cessato di essere il capo del ROPWiM, rimanendo nelle altre funzioni della Cancelleria del Primo Ministro.

Nel 2016, è diventata una candidata al PiS alle elezioni suppletive al Senato nel Distretto 59[12]. Come risultato del voto del 6 marzo 2016, ha ottenuto il mandato di senatore della IX legislatura, ottenendo 30 661 voti (47,26%) e sconfiggendo, tra gli altri Mieczysław Bagiński, che è stato sostenuto dal 41,03% degli elettori[13]. Ha prestato giuramento il 9 marzo 2016, nello stesso giorno in cui è entrata a far parte del gruppo parlamentare Diritto e Giustizia[14][15], restando indipendente[8]. Ambasciatore a Roma (2019–)[16].

Premi e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Croce d'Oro al Merito (per i successi nel mondo degli affari per i veterani polacchi nel Regno Unito, per divulgare i risultati del 2 ° Corpo Polacco) – 2014[17]
  • Distintivo occasionale "Medaglia del 100º anniversario della fondazione dell'esercito polacco" – 2018[18]
  • Distintivo d'Onore al merito per l'Associazione dei siberiani deportati– 2015[19]
  • Membro onorario dell'Unione degli ufficiali di riserva della Repubblica di Polonia – 2015[20][21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PL) Malgorzata P. Bonikowska, Córka wielkiego ojca – Anna Maria Anders, su gazetagazeta.com, 19 novembre 2014. URL consultato il 30 ottobre 2021 (archiviato il 2 marzo 2021).
  2. ^ (PL) Odznaczenia z okazji Dnia Polonii i Polaków Za Granicą, su prezydent.pl, 14 maggio 2014. URL consultato il 30 ottobre 2021 (archiviato il 27 maggio 2019).
  3. ^ O generale, su anders.org.pl. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2018).
  4. ^ Trzeci wynik w Polsce, ale w Senacie nie zasiądzie. Córka generała Andersa bez mandatu, su tvn24.pl, 28 ottobre 2015.
  5. ^ (PL) Można być arystokratą, mieć stanowisko i nie mieć klasy - Rozmowa z Klasą z Anna Marią Anders, su akademiamarkizklasa.pl. URL consultato il 10 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2016).
  6. ^ (EN) October Dinner Meeting - Anna Maria (Costa) Anders, su wellesleyrotary.org, ClubRunner. URL consultato il 10 dicembre 2021 (archiviato il 9 dicembre 2021).
  7. ^ (PL) Wnuk gen. Andersa – Robert został Rangers’em, su anders.org.pl, Wspólnota Andersa, 26 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2020).
  8. ^ a b senat.gov.pl, https://www.senat.gov.pl/sklad/senatorowie/senator,949,9,anna-maria-anders.html.
  9. ^ Fundacja im. gen. Władysława Andersa, su wladyslawanders.org. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2016).
  10. ^ (PL) Wybory do Sejmu i Senatu, su parlament2015.pkw.gov.pl. URL consultato il 10 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2019).
  11. ^ (PL) Anna Maria Anders sekretarzem stanu w rządzie Szydło. Pokieruje też Radą Ochrony Pamięci Walk i Męczeństwa, su wiadomosci.onet.pl, Ringier Axel Springer Polska sp. z o.o., 26 gennaio 2016. URL consultato il 10 dicembre 2021 (archiviato il 9 dicembre 2021).
  12. ^ (PL) KOMITETY WYBORCZE, KTÓRE DOKONAŁY ZGŁOSZENIA KANDYDATA NA SENATORA (PDF), su bialystok.kbw.gov.pl. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2018).
  13. ^ tvn24.pl, 7 marca 2016, http://www.tvn24.pl/wiadomosci-z-kraju,3/na-podlasiu-wybierano-senatora-wygrala-anna-maria-anders,625176.html.
  14. ^ Copia archiviata, su senat.gov.pl, 9 marca 2016. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2019).
  15. ^ Copia archiviata, su senat.gov.pl. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2019).
  16. ^ (PL) Postanowienie Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej z dnia 23 sierpnia 2019 r. nr 110.22.2019 w sprawie mianowania Ambasadora Rzeczypospolitej Polskiej, su prawo.sejm.gov.pl, 23 agosto 2019. URL consultato il 18 settembre 2019.
  17. ^ Postanowienie Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej z dnia 23 kwietnia 2014 r. o nadaniu orderów i odznaczeń (Template:Monitor Polski – pkt 20.) w brzmieniu nadanym postanowieniem Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej z dnia 11 marca 2015 r. o zmianie postanowienia o nadaniu orderów i odznaczeń (Template:Monitor Polski).
  18. ^ Copia archiviata, su sgwp.wp.mil.pl, 8 listopada 2018. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2019).
  19. ^ sybiracyzg.pl, 11 settembre 2015, http://www.sybiracyzg.pl/?p=7335.
  20. ^ zorrp.org, 13 dicembre 2015, http://www.zorrp.org/spotkania/504-spotkanie-wigilijne-anna-maria-anders-czlonkiem-honorowym-zor-rp.
  21. ^ Copia archiviata, su nowodworski.info, 11 gennaio 2016. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Copia archiviata, su annamariaanders.pl. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2015).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN315717773 · ISNI (EN0000 0004 4859 6667 · LCCN (ENno2015129730 · GND (DE1077008775 · WorldCat Identities (ENlccn-no2015129730