Anna Maria Alegiani

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Anna Maria Alegiani nel 1958

Anna Maria Alegiani (Roma, 5 agosto 1927) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stata molto attiva negli anni quaranta e cinquanta.

Il debutto nel mondo dello spettacolo avviene nel 1943 in un ruolo minore nel film Incontri di notte, regia di Nunzio Malasomma. Nell'immediato dopoguerra si iscrive all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma (suoi compagni di corso sono, tra gli altri, Rossella Falk, Marina Bonfigli, Gabriele Ferzetti), dove si diploma nel 1948[1]. Il 28 maggio 1948 è al Piccolo Teatro di Milano in N.N. di Leopoldo Trieste («giovane e promettente» secondo Renato Simoni)[2]. Nella stagione 1949-50 è con la Compagnia Maltagliati-Benassi in Irene innocente di Ugo Betti nel ruolo della protagonista («resa con sentita sofferenza» secondo Ermanno Contini)[3]. L'8 settembre 1950 è in Sofonisba, regia di Giorgio Strehler, per il ruolo di Ermione[4]. Nella stagione 1950-51 è con Il Teatro Stabile La Soffitta di Bologna, nella stagione 1952-53 con la Compagnia Elsa Merlini, nella stagione 1953-54 con il Teatro Stabile delle Venezie, con Diana Torrieri prima attrice[5]. Nella stagione 1954-55 è al Piccolo Teatro di Genova, con Evi Maltagliati e Camillo Pilotto. Nel 1956 è con la Compagnia Diana Torrieri, ma il rapporto si interrompe per contrasti con l'amministratore[6]. Nella stagione 1957-58 al Teatro del Convegno diretto da Enzo Ferrieri. Nel 1962 con il Piccolo Teatro Stabile della Città di Firenze.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Uomo e superuomo, di George Bernard Shaw, regia di Alessandro Brissoni, trasmessa 25 e 27 aprile 1956
  • La storia di una mummia, di Théophile Gautier, regia di Sandro Bolchi, 22 luglio 1959
  • Ritratto di donna, di Clotilde Masci, regia di Marco Visconti, 30 gennaio 1961
  • Il canale di Blaumilch, di Ephraim Kishon, regia di Umberto Benedetto, 17 gennaio 1962
  • Il brigante, di Giuseppe Berto, regia di Umberto Benedetto, 7 febbraio 1962
  • L'uomo che non sapeva nuotare, di Richard Hey, regia di Giorgio Pressburger, 9 marzo 1962
  • La strada della violenza, di Philip Levene, regia di Umberto Benedetto, 26 marzo 1962
  • Sinistra melodia, di Michel Lebrun, regia di Dante Raiteri, 9 aprile 1962
  • Mia moglie, testo e regia di Marco Visconti, 22 giugno 1962
  • Passeggiata nel mondo, di James Hanley, regia di Giorgio Pressburger, 15 agosto 1962
  • L'impazienza, di Alfio Valdarnini, regia di Umberto Benedetto, 9 novembre 1962
  • Duello all'americana in miniera, di Riccardo Bacchelli, regia di Enrico Colosimo, 10 novembre 1962
  • Furto con scasso, di Norman Edwards, regia di Umberto Benedetto, 14 dicembre 1962
  • Il farmaco portentoso, di Osvaldo Ramous, regia di Amerigo Gomez, 18 gennaio 1963
  • Il nababbo, di Alphonse Daudet, regia di Umberto Benedetto, 8 febbraio 1963
  • Maria Malibran, di Gastone Tanzi, regia di Marco Visconti, 1º marzo 1963
  • I segreti del divano, di Alessandro De Stefani, regia di Umberto Benedetto, 30 marzo 1963
  • La pietra della luna, di Wilkie William Collins, regia di Dante Raiteri, 4 puntate, dal 28 aprile al 10 maggio 1963
  • Guerra in tempo di bagni, di Gandolin, regia di Pino Gilioli, 9 agosto 1963
  • Un colpo di stato, di Guy de Maupassant, 1º novembre 1963
  • L'amore a prima vista, di Edgar Allan Poe, regia di Dante Raiteri, 15 novembre 1963
  • Morte di un bengalino, di Edoardo Anton, regia di Umberto Benedetto, 23 novembre 1963
  • Uomovivo, di Gilbert Keith Chesterton, regia di Umberto Benedetto, 5 puntate, al 13 al 27 dicembre 1963
  • Il ministero, di Raul Lunardi, regia di Enrico Colosimo, 21 dicembre 1963
  • L'adorazione dei Magi, di Luis Cernuda, regia di Giorgio Bandini, 23 dicembre 1963
  • Sly, di Giovacchino Forzano, regia di Umberto Benedetto, 8 settembre 1964
  • Le campane, di Charles Dickens, regia di Dante Raiteri, 7 gennaio 1966
  • Nella bufera, di Mignon Eberhart, regia di Umberto Benedetti, 13 gennaio 1966
  • Le porte chiuse, di José Fernando Dicenta, regia di Giorgio Bandini, 29 aprile 1966
  • Caccia al robot, di Philip K. Dick, regia di Umberto Benedetto, 25 novembre 1966
  • La menzogna, di Nathalie Sarraute, regia di Giorgio Bandini, 4 febbraio 1967
  • Il bavaglio, di Alfonso Sastre, regia di Gastone Da Venezia, 28 febbraio 1967
  • La linea della fiducia, di Miloslav Stehlík, regia di Dante Raiteri, 7 marzo 1967
  • I tre camerati, di Erich Maria Remarque, regia di Enrico Colosimo, 20 puntate, dal 16 aprile al 15 maggio 1968
  • Crociera dimenticata, di Roger Vitrac, regia di Giandomenico Giagni, 18 maggio 1968
  • La finestra, di André Obey, regia di Giandomenico Giagni, 3 luglio 1968
  • Un giglio nella piccola India, di Donald Howarth, regia di Giorgio Pressburger, 16 settembre 1968
  • Le campane, di Charles Dickens, regia di Dante Raiteri, 23-23-25 dicembre 1968
  • Se…, di Lord Dunsany, regia di Alessandro Brissoni, 25 giugno 1969
  • I giocolieri, di Zdzisław Skowroński, regia di Massimo Scaglione, 3 settembre 1969
  • L'onomastico, di Anton Čechov, regia di Marco Visconti, 16 dicembre 1969
  • Alcesti, di Euripide, regia di Giuseppe Di Martino, 20 luglio 1970
  • L'arte di cospirare, di Eugène Scribe, regia di Guido Mazzella, 21 luglio 1971
  • Medoro, di Roger Vitrac, regia di Giandomenico Giagni, 2 settembre 1971

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanna di Lorena l’Unità, 21 maggio 1948, p. 2
  2. ^ Corriere della Sera, 29 maggio 1948, p. 2
  3. ^ "Il Dramma", n. 107, 15 aprile 1950, p. 40
  4. ^ Sofonisba "Il Dramma", n. 117, 15 settembre 1948, p. 40
  5. ^ Il ventaglio Gastone Geron, "Ventaglio" goldoniano bella strenna natalizia, Gazzettino Sera, 26-27 dicembre 1953
  6. ^ Lucio Ridenti, La pace sia con noi, "Il Dramma", n. 254, novembre 1957, pp. 5-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Lancia, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano. Le attrici, Gremese Editore, Roma, 2003, pp. 9-10
  • Il Radiocorriere

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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