Anna Longhi

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Anna Longhi (Roma, 31 dicembre 1934Roma, 13 maggio 2011) è stata un'attrice e opinionista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma, nel rione romano di Trastevere, dove vive fino all'età di dieci anni, per poi trasferirsi con la famiglia nel rione Monti. Si sposa, e dal matrimonio nascono Sabrina, Orietta e Maurizio (la cui morte a 33 anni, a causa della droga, segna per sempre l'attrice). Debutta al cinema grazie all'incontro con Alberto Sordi, che – una volta diventato suo amico – la chiama al proprio fianco come moglie "buzzicona" nell'episodio Le vacanze intelligenti in Dove vai in vacanza? (1978) e nel dittico Il tassinaro (1983) e Un tassinaro a New York (1987), sempre sotto la sua regia. Inoltre è presente in due produzioni cinematografiche internazionali: Un incantevole aprile (1991) di Mike Newell e Il talento di Mr. Ripley (1999) di Anthony Minghella.

Negli ultimi anni di vita appare spesso nelle trasmissioni Mediaset Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Markette e Forum. Nell'autunno 2009 partecipa a Ci vediamo domenica, condotta da Alda D'Eusanio. Nel 2010 assieme alla figlia Sabrina ed alla nipote Ambra apre ad Ostia Lido (quartiere di Roma) il ristorante "La buzzicona". Il 10 aprile 2011, venne colpita da una grave polmonite e successivamente da un infarto. Dopo diversi giorni in cui lottava tra la vita e la morte, si è spenta a Roma per le complicazioni della polmonite il 13 maggio 2011, all'età di 76 anni. L'annuncio della sua scomparsa fu dato da Barbara D'Urso, la quale dedicava uno spazio della trasmissione Pomeriggio Cinque proprio alla Longhi per le sue ricette.[1]. È sepolta nel Cimitero del Verano di Roma.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio ad Anna Longhi, la "buzzicona" di tanti film di Alberto Sordi, in Il Messaggero, 13 maggio 2011. URL consultato il 14 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2011).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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