Anna Curiel Fano

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Anna Curiel Fano (Trieste, 19 aprile 1901Sasso Marconi, 8 luglio 1998) è stata una drammaturga, saggista e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Curiel è nata a Trieste il 19 aprile 1901 da Aronne di Samuele e dalla sua seconda moglie Maria Morpurgo. Di famiglia di origine ebraica, anche se non praticante. Molto presto perse il padre e fu allevata da sua madre e da sua zia Vittoria Morpurgo, entrambe morte nella Shoah. Ispirandosi alla figura di quest'ultima, Anna ha scritto una pièce teatrale, rimasta inedita, intitolata "Vittoria".

Donna estremamente emancipata, fu amica di Virgilio Giotti, Umberto Saba e Giorgio Voghera. Nel 1925 il poeta Umberto Saba le dedicò una poesia della raccolta Le Fanciulle.[1]

Giovanissima, si innamorò del filosofo Giorgio Fano, di sedici anni più vecchio di lei e che aveva conosciuto seguendo delle conferenze tenute dal filosofo. Giorgio nel 1914 aveva sposato Maria, sorella di Virgilio Giotti.

Anna inizia a lavorare in un ufficio di Giorgio che aveva fondato una casa editrice, l'Istituto Editoriale Fiumano. Per conto di Giorgio, va a Vienna dove nel 1920, le tipografie lavoravano con prezzi bassissimi data la svalutazione del marco. Poi Anna ritorna a Trieste; intanto gli affari di Giorgio andavano male, egli era certamente un bravo filosofo, con qualche idea brillante, ma assai carente nelle realizzazioni pratiche.

Così Giorgio si reca a Napoli per collaborare con i cugini Ettore e Renato Cantoni, mentre Anna rimane a Trieste, e soffre molto per la separazione, per qualche anno i due vivono lontani. Giorgio si era riavvicinato alla moglie Maria, e i due avevano avuto un altro figlio, Pieretto. Era un bel bambino, ma purtroppo non era normale; a due anni non parlava e non capiva niente.

Anna si impiega in un ufficio della Cementi Spalato di Trieste.

Dopo tre anni Giorgio torna a Trieste, la loro relazione rinasce, poi egli va a Milano ed ella lo segue. A Milano Anna si ammala ai polmoni, di tubercolosi; ma la sua costituzione è robusta, e riesce a superare la crisi. Così continua una specie di triangolo tra le tre persone, Anna, Giorgio, e sua moglie Maria che nel 1929 si suicidò insieme al figlio Piero. Questa tragedia scosse profondamente l’ambiente triestino.

Anna e Giorgio si sposarono nel 1931 ed ebbero un figlio al quale dettero il nome Guido ispirato dalla figura carismatica del matematico e letterato triestino Guido Voghera, padre dello scrittore Giorgio Voghera.

Ha pubblicato in vita numerosi brevi saggi e racconti, fra i quali spicca "Noi ebrei"[2] nel quale racconta la sua vita con la famiglia sfollata in Abruzzo durante l'inverno 1943-44. Da questo volumetto emergono i buoni rapporti fra lei, suo marito Giorgio e la Wehrmacht, nella misura in cui i soldati di quest'ultima non sapevano che loro erano ebrei.

Il figlio Guido ha pubblicato il primo volume delle sue memorie: "Giorgio e io"[3], in cui è descritta la vita di Anna fino al 1932.

In questo testo viene descritto l'ambiente triestino dei primi anni del secolo ventesimo in modo intenso e ricco di particolari, nonché le sensazioni di Anna da giovane nella sua Trieste:

Dopo la morte del marito, nel 1963, si trasferisce a Bologna, accanto alla famiglia del figlio Guido. Negli ultimi anni della sua vita lavora incessantemente alla sua autobiografia. Muore nel 1998 a Sasso Marconi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Canzoniere, Umberto Saba, 1945, Einaudi.
  2. ^ Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, (1993).
  3. ^ Giorgio e io (un grande amore nella Trieste del primo '900), Marsilio, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Fano, Noi ebrei, Gorizia, Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, 1993.
  • Anna Fano, Giorgio e io: un grande amore nella Trieste del primo '900, a cura di Guido Fano, Venezia, Marsilio, 2005, ISBN 88-317-8689-X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito "Anna Curiel Fano scrittrice" si possono scaricare in formato PDF molti suoi scritti editi e inediti.

Controllo di autoritàVIAF (EN5217737 · LCCN (ENno2005090103 · BNF (FRcb15063618j (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2005090103