Anna Chromy

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Anna Chromy, Violin player, dettaglio, 1997, bronzo patinato. Da Music of the rivers

Anna Chromy (Český Krumlov, 18 giugno 1940Principato di Monaco, 18 settembre 2021[1]) è stata una scultrice e pittrice ceca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Boemia, Anna Chromy, pittrice e scultrice, inizia la propria formazione artistica a Vienna, per poi trasferirsi a Parigi nel 1968 e proseguire gli studi presso l'Académie des Beaux Arts, l'Académie de la Grande Chaumière, alla Sorbona di Parigi, inoltre studia anche con Salvador Dalí.[2]

Dalla fine degli anni ’70 le sue opere sono state esposte attraverso installazioni e mostre in Europa e nel mondo, numerose sono anche le commissioni pubbliche per esposizioni urbane permanenti o temporanee. Dal 1988 l’artista ha uno studio a Pietrasanta, dove lavora presso le fonderie e i laboratori del territorio. Nella zona della Versilia si trovano le sculture Controvento e le Quattro Costellazioni (2001), in Piazza Navari-Pontile a Forte dei Marmi e Il Danzatore (2003), in Piazza dello Statuto a Pietrasanta.[3]

«Il mio rapporto con la Versilia è stato quello di una felicissima scoperta che ha deciso la mia vocazione di scultrice. Solamente qui ho appreso il valore poetico della plasticità e i segreti delle tecniche della scultura del bronzo e del marmo. […] soltanto qui, nei secolari studi del marmo o nelle fonderie di Pietrasanta, ho avvertito veramente il bisogno di dare una tangibile plastica concretezza alle mie figure fantastiche. Ecco, la Versilia costituisce per me un punto di arrivo: una terra d’elezione. La terra in cui mi sono sentita rinascere attraverso il mio lavoro.»

(Anna Chromy)

Presso il Museo dei Bozzetti ‘Pierluigi Gherardi’ di Pietrasanta si trovano i bozzetti in gesso del Danzatore (1966) e La morte (1993).[4]

Ulisse o Controvento, 2000, bronzo, 190x180x120 cm. Pontile, Piazza Navari, Forte dei Marmi

Nel 2000 espone a Praga, in occasione della retrospettiva dedicata a Mozart dalla città, successivamente viene collocata la Fontana dei Musicisti e la statua del Commendatore, davanti al teatro dove nel 1789 ebbe luogo la prima rappresentazione del Don Giovanni.[5] Molti sono i riconoscimenti ricevuti dall’artista[6], come il Premio Michelangelo in Toscana, i premi Dali e Kafka a Praga, è stata eletta membro onorario dell’Associazione Nazionale di Scultura in Cina ed invitata a esporre in luoghi come la Place Vendôme di Parigi e nei principali musei.

È l’artista con il maggior numero di sculture pubbliche permanenti (70) collocate in tutta Europa e in Cina.[7]

Muore a 81 anni all'ospedale di Monaco il 18 settembre 2021, dopo una lunga malattia[8].

Stile e contenuti[modifica | modifica wikitesto]

«Quando eseguo disegni, scolpisco, e quando scolpisco, disegno movimenti»

(Anna Chromy[3])

Le sculture di Anna Chromy sono connotate da un lirismo contemporaneo che scaturisce dall'amore per la tradizione, ma anche dalla lezione dei grandi maestri del secolo scorso.[9]

In Italia ritrova parti delle sue radici nella forte convinzione religiosa di un Paese in cui la vita è un palcoscenico ricolmo di tesori artistici. Qui, dove regnano la bellezza dell'antica Grecia e di Roma, del Rinascimento e del Barocco, l’artista ha trovato nuovi stimoli creativi e vitali che, come scrive lei stessa, sembravano dirle "Anna non cedere; combatti il male e la bruttezza attraverso la bellezza ispirata. Torna alle radici dell'Europa, agli antichi miti e alla salvezza attraverso il nostro Signore Gesù Cristo”.[10]

Sculture pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

  • Sylt/Keitum, St. Severin, Takerwai – The Cloak
  • Lussemburgo, Petrusse – Violin player and Trumpet player
  • Norimberga, Nuernberger Versicherung, Cheruskerstrasse – Christoph Willibald Gluck, Donna Elvira and Don Ottavio
  • Norimberga, Staatsoper, Richard Wagner Platz – Christoph Willibald Gluck
  • Neumarkt/Oberpfalz, Willibald-Gluck-Gymnasium, Christoph Willibald Gluck
  • Karlsruhe, Hauptfriedhof, Haid und Neustr. – The Cloak
  • Stoccarda, SI-Centrum, Plieningerstr. – Don Ottavio
  • Ulm, Theater, Neutorstraße – Portrait of Herbert von Karajan
  • Eltville am Rhein, Leinpfad – Carmen
  • Munich/Garching, St. Severin – Christ on cross
  • Praga 1, Stavovske divadlo, V. Kotcich – The Cloak
  • Praga, Senovazné namesti – Czech Musicians
  • Praga 1, Senovazné namesti – Dancer
  • Praga 1, Malostranské nam. 258/13, Mala Strana – Franz Schubert
  • Salzburg, Makartsteg – Herbert von Karajan
  • Salisburgo, Dom, Kapitelplatz – The Cloak
  • Salisburgo/Anif, Kirchplatz – Portraits of Herbert von Karajan, Norio Ohga, Graf Moy, Dr. Hans Katschthaler, Dr. Hans Krueger
  • Schaan/Liechtenstein, Moebelhaus Thoeny – The Cloak
  • Vilnius, Lithuania, Lewben Art Foundation – The Cloak
  • Monaco, Palais Princier – The Cloak
  • Monaco, Harbor, Yachtclub – Ulisse
  • Monaco, Grimaldi Gardens, Larvotto – The Cloak
  • Roquebrune Cap Martin, Carrefour Saint Martin – The Cloak of Saint Martin
  • Roquebrune Cap Martin / Vieux Village, Place des deux Frères – La France Triomphante
  • Roquebrune Cap Martin, Parc du Cap Martin – Le Coq
  • Roquebrune Cap Martin, Parc du Cap Martin - Carmen
  • Roquebrune Cap Martin, Domaine Privé, Av. Centrale – The Cloak
  • Menton, Musée de l’Art, Av. de la Madonne – Ritratto di Oscar Wilde
  • Menton, Bastion, Promenade du Soleil – Ulisse
  • Alba, Museo Ferrero – The Cloak
  • Portofino, Porto, Museo del Parco – Dancer
  • Carrara, Studi d’Arte Cave Michelangelo, Via Piave – Monumental Cloak
  • Forte dei Marmi, Pontile, Piazza Navari – Ulisse e le Quattro Costellazioni
  • Pietrasanta, Piazza dello Statuto – Dancer
  • Pietrasanta, Sant’Agostino, Museo dei Bozzetti – The Cloak
  • Marina di Pietrasanta, Villa La Versiliana – Donna Anna
  • Pisa, Scuola Superiore di Sant’Anna, Piazza Martiri della Libertà – Sisyphus
  • Firenze, Palazzo Panciatichi – Donna Elvira
  • Bologna/Zola Predosa, Fondazione Ca’ la Gironda – The Cloak
  • Assisi, Basilica e Convento di San Francesco, Piazza San Francesco – San Francesco and Donna Povertà, San Martino, Cloak of Conscience
  • Atene, National Archeological Museum, Totsitsa – The Cloak
  • Barcellona, Fundaciò Fran Daurel, Village el Poble Espanyol – Don Giovanni
  • Gerusalemme, Hadassah Medical Center Ein Kerem – The Cloak
  • USA: Redding (CT), InSitu Sculpture Garden “Garden of Contemplation”, Diamond Hill – The Cloak

CINA

  • Guangzhou, Museum of Modern Art – Sisyphus and Carmen
  • Guangzhou, Science City – Galileo Galilei
  • Beijing, National Sculpture Academy – Olympic Spirit
  • Beijing, Sunshine Insurance HQ – Monumental Sunshine Goddess
  • Beijing, Sunshine Insurance HQ – Fountain of musicians
  • Chengdu, Sunshine Insurance – Sunshine Goddess
  • Beijing, National Museum of China – The Cloak
  • Beijing, Phoenix Satellite Media Center – Silk road

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 Pisa, Toscana, City Center, Sculpture Exhibition Spiritual Archetypes
  • 2019 Cascina, Toscana, Summer Festival Site, Sculpture Exhibition Music Of The Rivers
  • 2017 Astana, Library of First President of the Republic
  • 2017 Torre del Lago, Gran Teatro Puccini
  • 2016 Pechino, Phoenix Media Center
  • 2015 Pechino, National Museum of China
  • 2014 Cap Ferrat, Port Saint Jean
  • 2013 Shanghai, Bund No. 1
  • 2013 Pechino, Art Fair
  • 2012 Foshan, Art Museum
  • 2011 Saint Tropez, Vieux Port
  • 2009 Pechino, Hong Kong Jockey Club Gallery
  • 2007 Atene, National Archeological Museum
  • 2005 Parigi, Place Vendome
  • 2005 Canton, Art Fair
  • 2004 Pietrasanta, Sant’Agostino Museum and Piazza Duomo Houses
  • 2000 Praga, Cultural Capital of Europe
  • 1996 Monte Carlo e Parigi, Opera

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morta l’artista Anna Chromy, aveva scelto Pietrasanta come sua casa, su luccaindiretta.it. URL consultato il 19 settembre 2021.
  2. ^ Anna Chromy, su www.museodeibozzetti.it. URL consultato il 4 settembre 2019.
  3. ^ a b Anna Chromy, su www.musapietrasanta.it. URL consultato il 4 settembre 2019.
  4. ^ Comune di Pietrasanta - Francesco Messina:Anna Chromy, su comune.pietrasanta.lu.it. URL consultato il 4 settembre 2019.
  5. ^ Artisti Chromy Anna [collegamento interrotto], su www.museodeibozzetti.it. URL consultato il 4 settembre 2019.
  6. ^ (EN) Endorsements, su www.annachromy.com. URL consultato il 5 settembre 2019.
  7. ^ Anna Chromy, su www.dreamersday.it/. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2017).
  8. ^ Arte: addio a Anna Chromy, dalla Boemia a Pietrasanta, su ansa.it. URL consultato il 20 settembre 2021.
  9. ^ Anna Chromy [collegamento interrotto], su www.consiglio.regione.toscana.it/default.it/. URL consultato il 4 settembre 2019.
  10. ^ (EN) Anna Chromy, su www.annachromy.com/. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2019).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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