Anna Carafa della Stadera

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Anna Carafa della Stadera
Anna Carafa della Stadera.jpg
Ritratto di Anna Carafa della Stadera
Duchessa di Sabbioneta
(senza titolo ducale)
Stemma
Predecessore Antonio Carafa della Stadera
Successore Nicola María de Guzmán Carafa
Altri titoli Duchessa di Mondragone
Nascita 1607
Morte 1644
Padre Antonio Carafa della Stadera
Madre Elena Aldobrandini
Consorte Ramiro Felipe Núñez de Guzmán
Religione cattolica

Anna Carafa della Stadera (Napoli, (?) (?) – 1644) è stata una nobile italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna, principessa di Stigliano era l'unica figlia sopravvissuta, delle varie gravidanze, di Elena Aldobrandini, nipote di Clemente VIII, sposata ad Antonio Carafa della Stadera, duca di Mondragone . Suoi fratelli furono Onofrio (1605-1607) e Giuseppe (21 maggio 1609 - agosto 1624). Ereditò una fortuna valutata in 1 500 000 scudi, oltre a 650 000 ducati in beni mobili, che la rendeva una delle più ricche ereditiere del Regno di Napoli di quel periodo. Con Sabbioneta ereditò tra i numerosi feudi il ducato di Traetto e la contea di Fondi.

Andò in sposa al viceré di Napoli Ramiro Felipe Núñez de Guzmán, il quale si adoperò affinché il ducato di Sabbioneta restasse sotto il controllo degli spagnoli. Fu protagonista di uno dei primi riusciti tentativi di bonifica della piana di Fondi[1]. Da lei prese nome il palazzo Medina poi Donn'Anna di Napoli.

Il padre Antonio premorì ad entrambi i genitori e il ducato di Sabbioneta, retto da Isabella Gonzaga sino al 1637, venne assegnato alla nipote Anna Carafa, che mantenne a vita il possesso del feudo ma non il titolo ducale, che passò su disposizione imperiale a Scipione Gonzaga, primo principe di Sabbioneta.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Anna e Ramiro Felipe ebbero tre figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ v. Apprezzo dello Stato di Fondi fatto dalla Regia Camera nell'anno 1690, a cura di B. Angeloni e G. Pesiri; Introduzione, pp. XXI-XXIII.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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