Angolo di spoglia

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L'angolo di spoglia è uno degli angoli caratteristici degli utensili da taglio quali i maschi, le filiere, le frese, l'utensileria per i torni e altri, ed è in buona parte responsabile della loro capacità di taglio assieme all'angolo di lavoro. Si parla di spoglia superiore e di spoglia inferiore a seconda della faccia tagliente cui si riferisce, oppure di spoglia frontale e di spoglia dorsale nel caso dei denti taglienti di maschi e filiere.

  • L'angolo di spoglia superiore, anche detto spoglia principale, è formato dalla traccia del petto dell'utensile e dalla normale alla superficie lavorata, la cui traccia è parallela alla velocità di taglio. Nel taglio non obliquo questo si riduce all'angolo tra la superficie superiore e il piano normale al pezzo nel punto di contatto. In sostanza indica l'inclinazione dell'utensile rispetto al pezzo e determina l'avanzamento del taglio e la formazione del truciolo poiché è responsabile della distribuzione delle forze sulla superficie di petto dell'utensile (superficie attiva). Di solito angoli troppo piccoli portano al sovraccumulo sul tagliente del truciolo asportato e sono quindi sconsigliabili. Angoli grandi riducono le deformazioni elastiche e favoriscono lo scorrimento del truciolo, abbassano la temperatura e richiedono minor potenza per il taglio; angoli eccessivi minano però la robustezza del tagliente. Per utensili di acciaio al carburo adatti a lavorare acciai da bonifica quest'angolo è in genere di 9° circa; può tuttavia ridursi e assumere valori persino negativi negli utensili a placchetta adatti ai lavori ad alta velocità.
  • L'angolo di lavoro è l'ampiezza della punta dell'utensile, cioè l'angolo formato dalle superfici superiore e inferiore. Determina la robustezza dell'utensile e la sua capacità di penetrare nel materiale del pezzo, ma influenza anche la dissipazione del calore generatosi per attrito e quindi la temperatura di lavoro.
  • L'angolo di spoglia inferiore è formato dalla superficie inferiore e dal piano tangente al pezzo nel punto di contatto dell'utensile. Determina il ritorno elastico in funzione della pressione di taglio. Si sceglie soprattutto in base al materiale da lavorare, al fine di recuperare l'aliquota di deformazione elastica subita quando viene ridotto in truciolo. È dunque correlato al modulo di elasticità del materiale e varia dai pochi gradi adatti alla ghisa ai circa 10° adatti all'alluminio. Al crescere della pressione di taglio conviene usare angoli più piccoli per aumentare la sezione dello spigolo tagliente. Per utensili di acciaio al carburo è in genere di 6°.